martedì 19 agosto 2014

Il pesce che parla

Una delle mie figlie ha un pesciolino che parla.
E' un pesciolino rosso, che quando la proprietaria va in vacanza si trasferisce da noi.
Ponyo, perché è così che si chiama (esiste un film animato molto carino "Ponyo sulla scogliera", con protagonisti una bambina e un pesciolino) possiede una vaschetta con anfora qualche sassolino e ciuffetti di alghe sintetiche, dove gira spensierato.
La proprietaria ce lo consegna facendoci un sacco di raccomandazioni su come cambiare l'acqua, che deve essere aggiustata con alcune gocce di un prodotto apposito, per poi lasciarla decantare accuratamente come il vino rosso, prima di trasferire Ponyo ma soprattutto bisogna fare attenzione a non dargli troppe scaglie del suo cibo, altrimenti può stare male, non devono essere più di quattro al giorno. A questa incombenza pensa mio nipote di 4 anni che svolge scrupolosamente l'incarico avuto dalla zia, sotto l'occhio attento del nonno. Vabè!!! Appena il nonno gira l'angolo qualche altra scaglietta la si può anche mettere nooo!
Ponyo sale felice e mangia gradendo molto, dopo di che fa giravolte veloci nel suo piccolo mondo, poi risale sulla superfice e la sua piccola bocca sul pelo dell'acqua fa: plop, plop, plop, plop.
Ponyo parla.
Scaduto il tempo di osservazione da parte di mio nipote che  è abbastanza breve, comincia quello del mio gatto o gattone, vista la mole, osservazione molto più lunga, ma a Ponyo non dispiace ( per fortuna la vaschetta è provista di coperchio forato).
E... nei rari momenti silenziosi nella ca' sperduta in mezzo al bosco, si sente fare "plop, plop...plop,polp,plo".

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