venerdì 3 ottobre 2014

1) MELISSA E LA NUVOLA

E' ora che tolga dal cassetto "Melissa e la nuvola" storia per bambini nata in una giornata estiva uggiosa. Ogni venerdì, capitolo x per capitolo, il racconto uscirà dal buio contenitore dove è stato rinchiuso.
Un grazie particolare a Gloria che ha avuto la voglia e la pazienza di leggerlo e correggerlo.


MELISSA E LA NUVOLA

di

Fabbri Anna Maria


Personaggi principali

Melissa: bambina che non sa chi è e forse non lo saprà mai.
Agnese: zia pasticciona affezionata a Melissa.
Melina: scopritelo da soli.
Timoteo Gnognò: accompagnatore di Melissa non molto alto.
Chicco: amico con il quale si litiga molto bene.
Habbet: popolo piccolo e ospitale.
Poppy: persona spesso vestita di rosso.
Nino: nipote di Timoteo, un po’ strafottente ma con i suoi buoni motivi per esserlo.
Isotta: gatta che ama le fate.
Aron Artor: personaggio a cui piace gareggiare.
Ehloro: il Supremo.
Ferruccio: guardia forestale molto anomala.
Mora: moglie della guardia forestale.
Allo: figlio scapestrato di Ferruccio.
Centaura: sorella di Allo, maldestrina anche lei.
Gigaro: fratello minore di Allo e Centaura.
Vision detto Vito: ragazzo che abita a Chicago.
Fata Rosa: la regina delle fate e dei maghi.
Roliopet: creature con cui è meglio non aver nulla a che fare.
Disturbino dei Disturbini: essere viscido e ingannevole.
Potentilla Vaniatosa: ragazza vanitosa.

Personaggi secondari

Arturo Quercus: padre di Melissa
Melania Malus Sylvestris: madre di Melissa
Carolina: mezzo di trasporto di Agnese e Melissa.
Carlo Rossi: compagno di classe di Melissa.
Valentina: un’amica di Melissa menzionata.
Cantinello: possiede una taverna, una sorella e un nipote scocciatore, “Chicco”.
Spiga: Vicino importunato da un pallone.
Express: Pony express, che non è quello che voi pensate.
Dolcetta: madre di Chicco, spesso esasperata dal figlio e relativi amici.
Misotys: bambina rapita.
Nunzia: insegnante di Melissa.
Freccia: cavalla pepata.
Un servo fannullone: addetto alla cucina della reggia del Supremo.
Festuca: l’ombra di Melissa.
Nanà e Ninì: amiche non molto alte.
Zar Ngherapazzo: capo dei roliopet.
Re Crudelio, Re Malalingua e Re Caino: ex Re tiranni.
Amalia: mamma di Vision.

 

LA NOIA E IL TEMPORALE


Un grosso tuono rimbombò, bada bang! Sobbalzai.
La pioggia cadeva, era tutto il giorno che cadeva, con i gomiti sul davanzale guardai il prato giù, giù, fino al ruscello … l’enorme quercia del giardino … quanti anni avrà la nostra quercia? Sentii un flebile cinguettio, e improvvisamente mi resi conto del silenzio, troppo silenzio, solo la pioggia cadeva … Sentivo il ruscello scorrere impetuosamente. Dove erano finiti tutti gli animali del bosco?
Gli ungulati dove sono? Non sapete cosa sono? Ma sì, sono i cerbiatti. Ferruccio la guardia forestale è solito chiamarli così!  … Boh, non c’è anima viva in giro, già bella forza! Qui non c’è mai anima viva, pensai.
Abito in una vecchia casa di sasso, in montagna, che poi non è una gran montagna, è a Pavullo nel Frignano. La maestra ci ha detto che ci sono montagne più alte, ma molto più alte, e che la nostra  è a 700 metri sul livello del mare.
Chissà come fanno a misurare sto livello?
La mia casa, anzi la nostra, cioè di zia Agnese e mia, è sperduta in mezzo ai boschi. Per raggiungere la strada asfaltata ci vogliono 10 minuti di macchina o un’ora di ripida salita a piedi. Io e zia Agnese abbiamo chi ci porta su, arrancando e sbuffando, al posto nostro. Non è altro che Carolina, una vecchia cinquecento che non vede l’ora di essere messa a riposo.
La pioggia ticchettava sui vetri …  
Stracci di nuvole … o nebbia?? Preferisco le nuvole … vi pare? Uauu …  sarebbe superfavoloso se una nuvola avvolgesse la nostra casa, mia e di zia Agnese intendo …
La mia fantasia volava già … Immaginavo che  una nuvola bianca e soffice, come panna montata, si avvicinasse alla casa e, avvolgendola, la sollevasse delicatamente. La casa senza peso, la casa col suo tetto, i suoi muri, e noi due dentro, al riparo, che guardiamo fuori dalle finestre.
Bello viaggiare così, senza dover preparare valigie, con zia Agnese che urla dal piano di sotto:
«Prendi lo spazzolino da denti!», o ancor peggio, «Prendi il libro degli esercizi grammaticali!». Sai che divertimento!
Però, Santa puzzola!!!  Finalmente volerei lontano, come il mio compagno di scuola Carlo Rossi, che fa viaggi megagalattici coi suoi genitori.
Io non li ho più … i mie genitori, intendo.
Ops!! Non mi sono ancora presentata, mi chiamo Melissa Quercia, ho nove anni e ho appena finito la quarta elementare. Avrete già capito che ora vivo con mia zia Agnese. Sono con lei dall’età di un anno, capirete che ero troppo piccola per potermi ricordare dei miei genitori.
-Allora?! - Direte voi.
Beh! Non vi sembra normale che io assilli mia zia perché mi racconti di loro?? Non vi sembra normale, che io me li immagini speciali?? Che so … ad esempio con dei superpoteri … beh! Non molti … giusto quelli che possono servire per trasformare Carlo Rossi in un rospo. Poi, me li immagino buoni, ma sì, di quelli che se non hai voglia di andare a scuola ti tengono a casa. Che poi, devo ammettere che io a scuola ci vado volentieri. M’incavolo solo quando la maestra Nunzia dà temi, dai titoli impossibili -Descrivi la tua famiglia- o come per la festa del papà che chiese, tanto per cambiare -Racconta cosa fai con tuo padre- poi angelicamente aggiunse -o con chi vivi- e io giù a descrivere Agnese … ora tutta la classe sa che io ho una zia un po’ svitata. Io mi arrabbio quando gli altri ridono di lei, però, devo ammettere, che un po’ sbadatella e stramba lo è.
Comunque, torniamo al nostro racconto di quella strana giornata piovosa, quando un lampo mi accecò.
Un tuono spaventoso mi fece sobbalzare, accidenti, c’era qualcosa dietro la quercia … ma che diavolo era … era un omino piccino, proprio così, un ometto con una lunga barba e con un buffo cappello, che mi guardava e mi faceva cenno con la mano.

9 commenti:

  1. Finalmente ho cominciato a leggere Melissa e la nuvola! E l'inizio mi ha entusiasmato! Non vedo l'ora di leggere cosa succederà nella seconda puntata :)

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  2. O questa poi non me la aspettavo. Grazie Lisa, spero non ti deluda il seguito. Dimmi se ci sono orrori di scrittura e sono ben accette anche le critiche, perché ho intenzione di scrivere un seguito. Ho già pensato a personaggi nuovi da aggiungere che mi sembrano carini, con alcuni episodi. Estraniarmi in panzanate male non fa. Come sta procedendo la pubblicazione del tuo romanzo?

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  3. Ciao Anna Maria,
    Sono venuta a sbirciare ed ho messo fra i preferiti la pagina, così posso leggerlo tutto tutto senza impazzire andando a cercare ll'inizio della storia. Ti avevo promesso che lo avrei letto, no? (Tipo sei mesi fa, ma in fin dei conti "meglio tardi che mai" XD)
    Baci baci

    Poiana

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    1. Valentina sei un mito!
      Grazie, grazie, grazie ^___^

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    2. A proposito sappimi dire quando puoi se il racconto per bambini può intrigare o annoiare, son di coccio ma non mi rompo se non intriga, cercherò semplicemente di renderlo più movimentato.

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    3. Per ora ne ho lette solo tre puntate e mi piace. Ti dirò man mano :)
      Tu però fai lo stesso con Spiriti della Natura :P

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    4. Woww!!! Sono davvero felice che ti siano piaciute, calcolando che è rivolto ai bambini.
      Io non fatico certo a leggerti, mi stai incuriosendo un sacco.

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  4. Sarà che sostanzialmente sono rimasta una bambina XD purtroppo vado un po' a rilento causa connessione scadente e poco tempo a disposizione....
    Io sono contenta che Spiriti della Natura ti piaccia ^^ purtroppo mi sono dovuta fermare per gli esami, per cui dopo il prossimo episodio che posterò il 30, non so quando riuscirò a pubblicare il seguente, anche se avevo cominciato a scriverlo.

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    1. Cara Valentina un grosso in bocca al lupo per i tuoi esami, la vita reale va prima di tutto, lì c'è il tuo futuro certo. Passerò da te il 30 per vedere se sei riuscita a pubblicare, poi attenderò i tuoi tempi.
      Un bacione.

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