venerdì 29 agosto 2014

La bisnonna "Uffa"

NONCELAPOSSOFARE

Questa storia non è per bambini, non è porno, è semplicemente un episodio demenziale di casa mia.
Mia madre ha 97 anni portati bene. Vabbè!!! .... E' su una seggiola a rotelle, è un po' confusa ma ama ancora andare dal parrucchiere, mettersi il rossetto, le collane e i braccialetti, le sciarpine (guai uscire di casa senza una sciarpa di seta abbinata al look) e prendere il caffè al bar.
La chiamiamo bisnonna "Uffa", parola che ripete non spesso ma spessissimissimo, in seconda posizione c'è "Andiamo", devo ancora capire dove, perché se siamo in casa penso fuori, se siamo fuori penso in casa .... ora che ci penso forse vuole andare a ballare .... domani glielo chiedo, in terza posizione "Ai!" e questa data l'età ci sta.
La bisnonna "Uffa" si ricorda molto bene della sua vita giovanile a casa con i sui genitori e i suoi fratelli, così a volte mi chiama "mamma" altre "Veronica", era sua sorella, a volte ci azzecca e mi chiama con il mio nome. Se azzecca il nome vuol dire che è una bona giornata e possiamo uscire, però il nome di suo marito, mio padre, è uscito dalla sua memoria.
Una domenica mattina mentre la alzavo e l'aiutavo a vestirsi mi chiede
"Dov'è Enrico?"
"Mamma!!! Bravaaa ..... ti sei ricordata di papà!"
"Di chi?"
"Ma sì, di tuo marito."
"Dov'è?" ...... attimo di silenzio .... mò che che le dico?.... La guardo con dolcezza e cerco le parole giuste, ma è difficile.
"Mamma il papà non c'è più."
"Dove è andato?" le accarezzo il viso.
"Purtroppo il papà è morto."
"Morto?!!" sbigottita chiede "ma io c'ero?"
"No, però all'ospedale c'ero io." Scruto i suoi occhi in cerca di un segnale..... la porta di casa si apre ed entra mio marito con il giornale e il sacchetto delle brioches fresche per colazione, pensiero davvero carino, la bisnonna "Uffa" si gira, lo guarda ed esclama
"Ma non è mica morto, è lì!!!"
Non vi dico che cosa si è toccato immediatamente lui. 


giovedì 28 agosto 2014

Istruzioni per l'uso.

ISTRUZIONI PER L'USO

I racconti sono catalogati in tre categorie

1- Le Panzane: Racconti brevi adatti a bambini e adulti accompagnati da bambini. Non mi prendo responsabilità per quelli non accompagnati.

2- "Melissa e la nuvola": Libro per bambini che è ancora nel cassetto che dorme e che scriverò a puntate.

3- I "Noncelapossofare": episodi di casa mia che risparmierei ai cuccioli d'uomo, perché demenziali.

Prossimamente qui su queste righe.

sabato 23 agosto 2014

Il leprotto furbetto

Giornata splendida!!!
Cielo limpido di un bel colore azzurro, erba che ondeggia ad una leggera brezza, il rumore delle foglie del bosco ... Qualche uccellino e qualche cicala che canta.
Che meraviglia!!! ... Pam, Pam .... Dagli alberi si alzano in volo gli uccelli.
Il bosco si zittisce ... e ... Pam, Pam ... seguito da fischi e grida con il latrare di cani.
Mannaggia!!! Siamo alla fine di agosto e i cacciatori cominciano ad allenare i cani per la caccia che comincia a settembre ... a settembre, sottolineo "SETTEMBRE", non adesso.
"Che spari a fare, imbalzato di un cacciatore".
Riprendo a raccogliere i mie fagiolini quando un leprotto salta nell'orto incurante della mia presenza e si nasconde, nella siepe  che divide l'orto dal campo.
Perdindirindina!!! Di lepri ne vedo nei campi, ma non così vicine!
Arriva di corsa un cane da caccia con la lingua a penzoloni, che a 100 chilometri all'ora supera l'orto e prosegue.
"Ahahahaha!!!" Istintivamente porto la mano al naso e dico ... "Marameo!!!"
Ma non dovrebbero avere un fiuto eccezionale?!... Forse è un cane con la rinite allergica.
Il leprotto bello, bello se ne esce e saltellando, saltellando se ne va dalla parte opposta.
Raccolgo ancora fagiolini, quando arriva un cacciatore con la lingua a penzoloni più lunga del suo cane, bardato con la tuta mimetica manco fosse il Rambo degli Appennini.
"Ha visto un cane"
"Sì, è andato di là"
Bisbiglia un grazie ansimando.
"Grazie,grazie! Ma voi cacciatori lo sapete che qui c'è una casa? Dovete stare lontani da qui, non si può, no,no." usando anche il dito in segno di diniego.
"Mi scusi, mi scusi" dice, correndo dietro al suo cane.
Dall'angolo della casa spunta mio nipote di 4 anni,
"Nonna, nonna i fagiolini li raccolgo io!"
Che volenteroso!!!
"Lo sai che ho visto un leprotto furbetto?"
"Dov'è?"
"E' già scappato. Era inseguito da un cane grande grosso e cattivone con la lingua a penzoloni, ma il leprotto furbetto è saltato dentro l'orto facendo, op, op, op e si è nascosto lì, nel cespuglio buio e scuro. Il grosso cane tontolone, non si è neanche fermato e ha proseguito correndo per di là. A quel punto il Leprotto furbetto è uscito dal suo nascondiglio e portandosi una zampina sul naso  ha fatto ... Marameo!... poi se ne è andato di là."
"Perché non mi hai chiamato?"
"E' successo tutto così in fretta!"
Mio nipote mi ascolta attento, poi si gira di scatto e corre verso casa.
"Dove vai, e i fagiolini?"
"Vado a prendere l'arco"
Cavolo!!! A che serve l'arco? Per il leprotto o per il cane? Speriamo non diventi un cacciatore.
Lui torna con l'arco e la spada di legno.
"A che ti servono?"
"Se torna il cane".
Bravo cucciolo della nonna che difende i deboli dai prepotenti.

mercoledì 20 agosto 2014

Vicini turbolenti

Tutti gli anni dei deliziosi animaletti grigi col pelo morbidoso, simili a scoiattoli, ma con il corpo più allungato, si insediano sotto il tetto della casa estiva. Queste graziose bestiole con occhietti tondi, vispi e neri, nelle ore notturne fanno bisbocce, feste e giochi acrobatici infastidendo il vicinato (noi).
Di cognome fanno Ghiri.
Chiamano amici a go go, e non controllano la loro prolifica prole molto rumorosa.
Al piano di sopra (sotto tetto), durante il giorno c'è un delizioso silenzio, ma la notte i vicini di casa, sono super attivi e si divertono a fare buchi e a giocare a palla con i sassi staccati dai muri della nostra vecchia casa. Tutti gli anni mio marito deve salire da loro e aggiustare i danni. Noi abbiamo provato in mille modi a farli ragionare, chiedendo di essere più rispettosi durante le ore notturne, ma non sembrano intenzionati ad adeguarsi alle buone maniere. Chi avrebbe mai pensato che anche qui, sperduti nel cuore dell'Appennino modenese avremmo incontrato la Movida?!!!
Spazientiti gli uomini di casa (mio marito e mio genero) hanno deciso di ostacolare il loro rientro in casa. Con strani attrezzi dal manico lunghissimo, hanno tagliato e segato i rami dell'albero più vicini al tetto, convinti di togliere loro l'accesso al cibo (ghiande e non so cosa d'altro) con cui banchettano durante i loro festini. Soddisfatti, gli uomini, aspettano il crepuscolo sicuri della loro vittoria. Noi donne di casa (io e le mie due figlie) siamo un po' dubbiose.
"E quel ramo?" dico io che passo sempre per la guasta feste,
"Quello?!!! E' alto, loro saltano verso il basso." è la risposta spazientita.


Finita la cena ci intratteniamo a tavola a parlare, quando mio nipote di 4 anni arriva correndo
"Nonno, nonno sono sul filo, sono sul filo!"
"Che filo?" dicono i due fusti, che si precipitano fuori. Dal lato opposto della casa, la famiglia Ghiri si cimenta in spettacolari acrobazie da funamboli, sul filo del telefono che dalla casa passa vicino ad un'altra quercia.
Troppo forti!!!
Siamo tutti con il naso all'insù che ammiriamo le loro prodezze. Corrono velocissimi sul filo e saltano sull'albero con una agilità incredibile. Si chiamano, si rincorrono, accolti dalle fronde della quercia che dondolano al loro passaggio.
Che spettacolo!!!
Meglio che le "Cirque du Soleil".
Io che sono curiosa di natura, vado a vedere anche l'altro lato della casa dove sono stati tagliati i rami e ... in un mirabile salto acrobatico un giovane Ghiro si lancia e si appende al ramo alto che non è stato tagliato. Devo proporre al capo famiglia di allenare questo giovane al salto in alto per le prossime Olimpiadi ... Il giovane fugge fra i rami e con un richiamo avverte gli altri, che corrono a imitarlo. E' proprio una famiglia di atleti.
Sconsolati ci sediamo come ogni sera, sul dondolo e sugli sdrai e ammiriamo lo spettacolo.
Per ora hanno vinto loro.

martedì 19 agosto 2014

Il pesce che parla

Una delle mie figlie ha un pesciolino che parla.
E' un pesciolino rosso, che quando la proprietaria va in vacanza si trasferisce da noi.
Ponyo, perché è così che si chiama (esiste un film animato molto carino "Ponyo sulla scogliera", con protagonisti una bambina e un pesciolino) possiede una vaschetta con anfora qualche sassolino e ciuffetti di alghe sintetiche, dove gira spensierato.
La proprietaria ce lo consegna facendoci un sacco di raccomandazioni su come cambiare l'acqua, che deve essere aggiustata con alcune gocce di un prodotto apposito, per poi lasciarla decantare accuratamente come il vino rosso, prima di trasferire Ponyo ma soprattutto bisogna fare attenzione a non dargli troppe scaglie del suo cibo, altrimenti può stare male, non devono essere più di quattro al giorno. A questa incombenza pensa mio nipote di 4 anni che svolge scrupolosamente l'incarico avuto dalla zia, sotto l'occhio attento del nonno. Vabè!!! Appena il nonno gira l'angolo qualche altra scaglietta la si può anche mettere nooo!
Ponyo sale felice e mangia gradendo molto, dopo di che fa giravolte veloci nel suo piccolo mondo, poi risale sulla superfice e la sua piccola bocca sul pelo dell'acqua fa: plop, plop, plop, plop.
Ponyo parla.
Scaduto il tempo di osservazione da parte di mio nipote che  è abbastanza breve, comincia quello del mio gatto o gattone, vista la mole, osservazione molto più lunga, ma a Ponyo non dispiace ( per fortuna la vaschetta è provista di coperchio forato).
E... nei rari momenti silenziosi nella ca' sperduta in mezzo al bosco, si sente fare "plop, plop...plop,polp,plo".

sabato 16 agosto 2014

Noncelapossofare

Avrei dovuto chiamare questo Blog "Noncelapossofare" anche questo titolo mi rappresenta.
Piccole imbarazzanti distrazioni mi appartengono.
"Che imbranata!!!".
Può una zia firmare il biglietto di auguri di matrimonio della nipote con nome e cognome?!!!
"Noooo" è stato il grido sbigottito di mia figlia che ha visto la mia mano procedere spedita. Aveva scritto accuratamente gli auguri sull'unico biglietto che avevamo e ..... patatrac ..... chiamata a firmare mentre contemporaneamente ascoltavo lei per la scelta della frase carina, aiutavo a vestirsi mia madre di 97 anni, controllavo le costine in umido da servire con le tigelle, maledicevo il tempo inclemente che ci impediva di apparecchiare la tavola sotto l'ombra della nostra bellissima quercia, ho firmato come se fosse un documento.
Mi sarei mozzata la mano, ma ormai!!!
Il biglietto è stato consegnato così.
Il mio nipotino di 4 anni è stato più bravo di me, ha firmato senza sbagliare.
"Ma!!! ... Noncelapossopropriofare!"
A parte questa piccola imbarazzante distrazione la giornata è stata piacevole e allegra, nonostante il tempo abbia cercato di guastarla, 15 gradi il 16 di agosto. Le cose nel cassetto sono ancora lì che aspettano.

venerdì 15 agosto 2014

Primo giorno

Oggi mi sono divertita a creare questo Blog, perché ho un po' di cose da scrivere. Cose che ho nel cassetto da tempo..... che me ne fò?!! Bè ho pensato di scriverle qui. Prossimamente su queste righe.