lunedì 29 settembre 2014

Si scende ....

Siamo alla fine di agosto, scendiamo in pianura.
La carovana di macchine è già in fila, nella più comoda la bisnonna "Uffa".


 Il gatto Cesarone ha espresso il suo parere contrario al trasferimento, ma non è stato ascoltato .... non è servito a nulla nascondersi sotto il letto, implacabili i due ganzi di casa (mio marito e mio genero) lo hanno accerchiato e messo dentro al trasportino. Ora è insieme al pesciolino Ponyo, nel Suzuki, piccolo fedele trattorino, che instancabile si  arrampica per viottoli sterrati e campi.
Si cambia vita, chi era costretto per lavoro a fare il pendolare tira un sospiro di sollievo pensando alle ore in più che guadagnerà in sonno, mio nipote, la Birba,  torna alla scuola dell'infanzia, quest'anno sarà finalmente nel gruppo dei grandi di 5 anni, questo lo inorgoglisce ed è contento di rivedere i suoi amici.
Io e Birba abbiamo salutato la nostra grande Quercia dove abita il Picchio birichino, 

 lo abbiamo chiamato più volte per salutarlo, mentre il resto della famiglia caricava gli ultimi bagagli. ma non ci ha risposto .... forse è fuori nido .... ci penserà la grande Quercia a dirglielo.
Il leprotto furbetto ci ha guardato da lontano e ha mosso le lunghe orecchie .... forse è il suo saluto .... visto che non ci ha fatto "Marameo" con la zampina sul nasino. Ho tentato di fotografarlo ma appena se ne è accorto è saltato dentro alla macchia di alberi più vicini,

è molto timido e schivo. 
La famiglia Ghiri a quest'ora dorme sempre per recuperare le ore di bisboccia notturna, conoscendoli li abbiamo salutati ieri sera.
I cavalli li saluteremo quando passeremo vicino al recinto. 
Finalmente in pianura metterò scarpe col tacco alto. E' stata una estate piovosa .... estate?! l'estate sta finendo e noi  la stiamo ancora aspettando .... chissà se riuscirò a mettere ancora per un po' i vestiti leggeri mai indossati in questa estate autunnale?!.... Penso a queste cose mentre guardo la natura che mi circonda .... ma so già che mi mancherà il posto con tutti i suoi abitanti.
Alla prossima estate .... ciao Casa sperduta in mezzo ai boschi.




mercoledì 24 settembre 2014

La Birba prudente

Che giornata uggiosa .... ha smesso di piovere da poco e la nebbia invade la vallata ....


In casa non sappiamo più che fare .... Il gatto Cesarone dopo aver guardato un po' il pesciolino Ponyo e le sue evoluzioni nella vaschetta si è addormentato sul divano, anche la bisnonna "Uffa" sonnecchia sulla poltrona.
La nonna e il nipotino hanno già fatto una decina di partite a Uno (carte da gioco) e chi vince sempre? .... Ma quella Birba di un nipote ovvio!!! La nonna è stanca di perdere e vuole cambiare gioco.
"Disegniamo?"
"Nooo".... che non sia mai detto .... oggi le matite scottano .... La nonna speranzosa
"All'ora pitturiamo?"
"Noo guardo i cartoni animati"
"A quest'ora?! Ma è mattina, dai facciamo un puzzle"
"No cartoni"
"No a quest'ora no e poi no, vuoi avere gli occhi rettangolari come il televisore?"
"Sì!"
Come si può ribattere a un Sì così deciso?
Un raggio di luce esce dalle nuvole, la nebbia si dirada ....


Questo è il segnale magico che la nonna aspetta.
"Usciamo con gli stivali e andiamo a vedere quanta acqua c'è nel torrentello"
"Che torrentello?"
"Tu non lo sai ma in un punto sotto la nostra strada il nonno tanto tempo fa, prima che tu nascesti ha messo un grande tubo, ma grosso, grosso, credo che si chiami condotto. Per metterlo ha dovuto chiamare una ruspa per fare una grossa buca dove hanno messo il condotto"
"E io dov'ero?"
"Non eri ancora nato"
"No io c'ero, l'ho visto dal cielo, ero un'angioletto"
"Sicuro?!"
"Certo ero un'angioletto, ma il nonno doveva aspettare a chiamare la ruspa. Dovevo esserci anch'io."
"D'accordo, comunque hanno scavato questo buco e hanno messo un enorme tubo, poi l'hanno coperto e adesso l'acqua del torrentello passa sotto la strada dentro al condotto."
"Non è vero, non c'è il torrentello. Io guardo i cartoni."
"Sì che c'è, è secco quando non piove, ma oggi di acqua ne è venuta tanta, dai usciamo un po'."
La Birba non dice ne SI' ne NO, si alza dalla seggiola e se ne va.
La nonna prende l'insalata e comincia a pulirla per il pranzo ma la Birba arriva con gli stivali di gomma già ai piedi e quelli della nonna in mano.
Vabè!!! L'insalata può attendere.
La strada è molto bagnata e in salita, Birba precede la nonna saltellando, possibilmente dentro alle pozzanghere, e .... il colmo dei colmi lui che corre sempre dice:
"Nonna vai piano che scivoli."
"Vai piano tu."

Ma la raccomandazione non serve è già entrato dentro ad un'enorme pozzanghera con grande soddisfazione .... a questo i cartoni animati servono .... Peppa Ping e George insegnano .... ma forse l'avrebbe fatto lo stesso. La nonna sente l'acqua del torrentello.
"Ehi Birba ascolta .... senti il rumore?"
"Che cos'è?"
"E' l'acqua del torrentello"
La Birba ha ripreso a correre.
"Ehi ma non avevi detto che si può scivolare?"
"Dai nonna corri ...."
"NO che non corro sono una nonna."
Lui si ferma e dice: "Allora fa passi grandi."
"D'accordo, guarda questo è il passo da elefante." Lui però non è da meno.
"Guarda il passo da gigante." .... e passo dopo passo ecco il torrentello.


Cavolo!!! .... C'è proprio tanta acqua e scorre proprio veloce con saltelli e mulinelli. La Biraba si è già munita di bastone per toccare l'acqua .... non contento comincia a lanciare sassi ....
"Hai visto che esce dall'altra parte della strada?" Si sposta a guardare.


Il sole ormai splende, finalmente si tolgono le felpe


 .... i cartoni animati sono nel dimenticatoio .... così la Birba sentenzia "Andiamo a vedere i cavalli". Per questa mattina la nonna può stare tranquilla gli occhi del nipote non diventeranno rettangolari.
Insieme si incamminano verso il recinto dei cavalli della vicina, sono tre, uno bianco e ormai vecchio, ma per loro ancora bello e due marroni. La proprietaria dei cavalli Caterina che li vede arrivare li saluta da lontano, loro si avvicinano al recinto.
 "Dai Birba vieni a dare da mangiare ai cavalli" dice Caterina, lui la segue e la guarda prendere la biada che sistema dentro le mangiatoie nelle stalle ... i cavalli sono nel prato e ... Caterina chiama:
"Stellaaa, Stellaaa ... Vieni Stella" e ... meraviglia ... il cavallo bianco si gira e galoppa dentro la stalla.
Nonna e bimbo sono stupiti ... Caterina prende un po di biada e l'avvicina alla bocca di Stella che gradisce a mangia dalla sua mano, poi prende un po' di biada e la dà a Birba ... Birba la guarda dubbioso ... il nipotino coraggioso cacciatore di dinosauri tentenna ... anche alla nonna i denti del cavallo fanno un po' paura, ma tace e lascia che sia Caterina a condurre il gioco, sa che non farebbe mai una cosa pericolosa per Birba. Caterina prende in braccio Birba e lo aiuta ad allungare il braccio, ma il "Cacciatore di dinosauri" lascia andare subitola biada appena il muso di Stella è vicino.
Beh! ... La nonna nasconde un sospiro di sollievo mentre Stella mangia dalla mano di Caterina.
E' ora di tornare a casa, lungo la strada la nonna chiede:
"Ti è piaciuto dare da mangiare a Stella?'"
"No, ha i denti grandi."
Nonna non dice nulla ma deve ammettere che non ha tutti i torti ... che nipote prudente.


giovedì 18 settembre 2014

Il Picchio birichino

La temperatura è gradevole, il lettino per prendere il sole nel prato c'è, un buon libro celò, mio nipote di 4 anni è munito di arco e frecce e sta cercando delle tracce seguito dal suo fedele gattone Cesarone.
Oooo!! .... Un po' di sano relax, .... mi sdraio per prendere un po' di sole.
Guardo le foglie della quercia muoversi con una leggera brezza .... mi piace il loro fruscio .... sembra musica. Sento la voce di mio nipote che dice "Guarda Cesare c'è una traccia di dinosauro" lo vedo chinato che sta osservando il terreno, mentre Cesare seduto vicino a lui  lo guarda dubbioso.
Quando "Tuc, tuc" .... "Tuc,tuc" .... Il gattone Cesarone drizza le orecchie.
Il Picchio birichino che abita sulla quercia non è suo amico, perché un giorno le ha fatto "Tuc, tuc" sul suo testone e lui non se l'è scordato.
Silenziosamente Cesare si avvicina alla quercia e guarda tra i rami e ... "Tuc, tuc"... già, già è proprio lui, il Picchio birichino, prende la rincorsa e si arrampica, ma il trambusto fa volere l'uccellino, che si posa sul pergolato ricoperto dalle foglie della vigna della casa e ... "Tuc,tuc" ... con il suo becco appuntito contro gli scuri di legno della casa!
"Eee no! Questo poi no! Picchio dispettoso, i miei scuri non li buchi!" Questa volta sono io che mi alzo dal lettino indispettita e inforcando la scopa per spazzare le foglie del giardino ... TUM, TUM,TUM ... batto col manico sul pergolato, il rumore lo fa volare via.
Questo nuovo gioco piace a mio nipote che smette di cercare tracce di dinosauro e mi comunica "Nonna ci penso io!" e comincia a picchiare con la scopa il pergolato.
"Vedrai che così non torna e se torna ho le frecce".
Cesarone lo guarda dalla quercia, il picchio non si vede e non si sente.
Riprendo il mio buon libro e la posizione al sole.
Chi sta usando la scopa dopo un po' si stanca e sentenzia "Vedrai che adesso il Picchio non torna" .... Ma Cesare non è convinto, scende dalla quercia e si arrampica sul pergolato e decide di sonnecchiare lì fra le foglie della vigna .... non si sa mai il Picchio birichino potrebbe tornare.
Mio nipote continua a cercare tracce di dinosauro, io leggo beata, Cesarone sonnecchia nascosto tra le foglie quando ... "Tuc,tuc" ... sulle persiane?!! Ma ... il mio gattone fa un balzone e lo agguanta  fra le sue zampe. L'uccellino muove le alucce disperato ... ma ... il gattone lo mette in bocca.
O mamma!!! ... Se lo mangia?!!!... Un po' mi dispiace.
Cesarone scende dal pergolato si avvicina e mi deposita l'uccellino impaurito ma vivo sul lettino ....da non credere ... Il Picchio birichino è smarrito e se ne sta, fermo, fermo con il cuoricino che le batte forte, forte. Il mio gattone si siede lo guarda attento e con la zampa lo tocca delicatamente, l'uccellino sbatte un po' le ali, lui sta per darle un'altra zampata che non sembra più tanto delicata ma io lo blocco prendendolo in braccio e ... l'uccellino vola via.
Bè, credo che il Picchio birichino abbia capito che non deve bucare le imposte di casa mia, per fortuna che non se ne è accorto mio nipote altrimenti si sarebbe armato di arco e frecce.
Accarezzo Cesarone il coccolone che soddisfatto fa le fusa, anche mio nipote si è unito al momento coccoloso, lui è l'esperto di grattini sul pancione del suo amico gattone che si gira beato a zampe all'aria.
La ca' sperduta.

sabato 6 settembre 2014

Il gattone Cesarone.

Sonnecchiando, sonnecchiando,
il gattone Cesarone sopra il pietrone se ne sta.
Che giornata favolosa ....
oggi sole a volontà ma ....
una lucertola imprudente sul sassone vuol salir....
Il gattone Cesarone un agguato vuole far ma ....
lo spruzzino impertinente l'orto deve innaffiar.
Che spavento! Che saltone!
Giù dal pietrone è meglio andar,
lui bagnato?! Non sia mai!
Sulla quercia è meglio salir ma ....
il picchio indispettito il suo nido vuol costruir e ....
col becco appuntito fa ....
toc ... toc ... sul suo teston.
Con un balzo e una zampata Cesarone  lo vuole agguantar ma ....
l'uccellino lesto, lesto spicca il volo e se ne va.
Il gattone sconsolato in casa vuole andar.
Oooo!!! Che pace, che silenzio in poltrona meglio star.
Acciambellato lui è già ma ....
"Uffa, uffa" sente far ....
la bisnonna vede arrivar.
Oh! Oh! la poltrona è già sua!!!
"No,no,no" dice nonna Uffa e col bastone ...
toc ... toc ... fa sul suo povero groppone.
Il gattone Cesarone la poltrona deve lasciar.
Che giornata sfortunata!!! Che fatica esser gatti!!!
Ma .... ecco  che arriva Anna ....
scic .... scic .... sente far .... è rumor di croccantini ....
"Mmm" che buoni! Che delizia!
Il pancione riempirà, poi i baffi si leccherà,
e un po'  di coccole da lei prenderà.
Grande e grosso ma cucciolone è il gattone Cesarone.


Hai vostri cuccioli potete chiedere:
Come si chiama il gattone?
Come è la lucertola?
Come è lo spruzzino?
Come è il picchio?
Cosa fa la bisnonna "Uffa"?
Cosa fa Anna?
...... e tante altre domande potete inventar.