venerdì 20 marzo 2015

25) MELISSA E LA NUVOLA


IL MIO COMPLEANNO

Qualche giorno prima dell’ultima prova, in occasione del mio compleanno, io e mia zia, eravamo state a prendere un tè da Regina Rosa. La Regina delle fate aveva espresso la sua approvazione nei mie confronti dicendomi:
«Sono felice che tu abbia trovato Mysotis, così pure che tu e il tuo gatto siate così in sintonia». Il suo sguardo dolce passò da me a Isotta, che si mise a sedere dritta e compunta. «Melissa Malus Sylvestris, è così che ti vorrei chiamare, sei così piccola, ma così coraggiosa da smascherare un Roliopet  introdotto nel Regno Elfico. Melissa, noi fate siamo molto orgogliose di te, sono convinta che alla prove di Campo Marzio saprai dimostrare di essere una fata».
Io sprofondai nello sconforto, avrei davvero voluto compiacere Fata Rosa, ma riuscii a scuotere il capo per dire:
«No no, io non c’entro nulla. E’ stato un caso, solo un caso. E’ stata Isotta a scoprire il Roliopet, non io». Ma lei regale e imperturbabile continuò convinta.
«Non fare la modesta Melissa, sei una ragazzina di dieci anni davvero molto in gamba. Isotta esegue solo quello che percepisce che tu voglia che faccia».
“Io, continuo a pensare che queste fate sono un po’ strambe. Io non ho proprio fatto capire nulla a Isotta. Credevo fosse Poppy. Sì va beh, la fata che ci veniva incontro era un po’ troppo seria, rispetto alla Papaver che conoscevamo, ma da qui ad aver capito che quello era un Roliopet ne passava… Il merito era solo di Isotta”.
Comunque non riuscii a convincere la Regina delle Fate, che mi consegnò per il mio decimo compleanno la bacchetta che era appartenuta a mia madre.
La commozione mi colse e presi dalle sue mani quell'astuccio lungo e stretto di legno di melo. Avevo un nodo alla gola mentre la regina mi diceva:
«Le bacchette che non hanno più un proprietario vengono custodite nella bacchettoteca del castello. Auguri Melissa, questa è la bacchetta appartenuta a tua madre, fanne buon uso».
Era il primo oggetto appartenuto a mia madre che ricevevo in dono. La sua bacchetta magica, corta e flessuosa, era, ed è tuttora, un dono prezioso. Quando la sfioro percepisco l’odore di mia madre, e anche la giornata più triste e buia, diventa più vivibile.
Ed ora io ero qui, nella sala del Consiglio Supremo, a deludere la più dolce delle fate. Sudavo freddo e accidenti a me quando un nano di nome Timoteo detto Gnognò mi era venuto a prendere in un giorno piovoso a Pavullo.
Sfiorai la bacchetta che portavo in un sacchetto di seta appeso alla cintura, e un pensiero mi arrivò alla mente.
“C’è di peggio nella vita che un po’ di orgoglio perso. Vedrai zia e fata Rosa che ce la metterò tutta per migliorare. La speranza è l’ultima a morire, e io spero…. Veramente in questo momento, spero solo che chiamino i premiati e non leggano la graduatoria….”
Mi andò bene. Fui felice per Centaura che arrivò seconda e venne premiata, meno per la prima degli Elfi femmina.
Avete indovinato chi era? Bene, perché io non ve lo dico. Non la sopporto quella smorfiosa vanitosa.

Anche Nino venne premiato tra i nani migliori. Quando lo chiamarono era così impettito che mi sembrò più alto.

4 commenti:

  1. Che bello senitre qualche cosa che ti può ricordare una madre..
    Io non potrei avere questa fortuna , perchè non ho proprio avuto una genitrice meritevole...
    Va beh...rifugiamoci nel regno della fantasia vero Annamaria cara?
    Un dolce bacio!

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    1. Nella sei carinissima a passare sempre da qui. Forse Melisa può idealizzare sua madre proprio perché le è mancata. Dispiaciuta di questo tuo vissuto. Io non credo di essere stata un genitore perfetto, le mie figlie mi trovano sempre un fracco di difetti, la perfezione non è di questa terra, ma l'amore che ho per loro e loro per me, fa si che ci accettiamo così come siamo. Non è stata perfetta neanche mia madre, un po' egoistella e tuttora mi critica moltissimo, ma data la sua età avanzata ora lo accetto. Da che sono mamma e nonna, mi rendo conto che anche lei ha fatto ciò che poteva e che sapeva fare, per merito suo ora sono qua su questa terra. Certo che le mie recriminazioni sono bazzecole rispetto a chi ha avuto seri problemi famigliari e purtroppo di situazioni non belle ce né. Dai che noi siamo uniche e celapossiamofare :))) Un caldo abbraccio.

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  2. La mamma è sempre la mamma.
    Buon inizio di settimana.

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  3. :))) Ciao Cavaliere, ti rispondo con un augurio elfico: Buona e radiosa settimana anche a te intrepido cavaliere.

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