giovedì 12 marzo 2015

FAVOLE A MERENDA


GLI INCANTASTORIE

Giovedì 5 marzo gli INCANTASTORIE sono tornati, con FAVOLE A MERENDA.
A questo secondo incontro hanno partecipato più di 30 bambini dai 5 agli 8 anni, più del doppio rispetto la volta precedente.
Sono state lette 2 favole ad un pubblico silenzioso dagli occhi stupiti e incantati, che ci ha piacevolmente conquistato, tanto che finite le letture qualcuno di loro ci ha chiesto:
“E la seconda?”
La seconda era stata letta, ma la domanda lasciva intendere che avrebbero ascoltato volentieri altre storie, questo ci ha fatto molto piacere e ci spinge a continuare l’esperienza il primo giovedì del prossimo mese.
Questa volta abbiamo aggiunto anche 2 canzoni “L’elefante con le ghette” che ha aperto le letture e “Un punto di vista strano” adatta all'ultima favola.
L’incontro è finito con una gradita merenda, pizza calda, ciambella e succo di frutta.

 Ecco cosa abbiamo letto come INCANTASTORIE al centro sociale Bacchi di Calderara di Reno (BO)
A
FAVOLE A MERENDA
(Breve riassunto delle due deliziose favole di animali presentate con alcune immagini dei libri)

FESTA NELLA GIUNGLA
di
Brian Wildsmith
(il castoro)


Nella giungla più profonda il pitone era affamato. Tutti i giorni andava a caccia di cibo, ma non riusciva a trovare niente perché gli animali fuggivano da lui.
Dopo una settimana di digiuno, il pitone ebbe un’idea molto furba.
Salì in cima a un albero e gridò di non avere paura di lui e che prometteva di essere bravo voleva solo fare una festa.


Gli animali avevano paura ma si avvicinarono timorosi ma incuriositi, perché a loro piacevano le feste.
Il pitone garantì che alla sua festa tutti sarebbero stati al sicuro, così decisero di fare una gara di chi avrebbe fatto lo spettacolo più bello.
(Il numero più spassoso è quello del leone, che non racconto per lasciare la sorpresa a chi leggerà il libro.)
Chiuse lo spettacolo, il numero del Pellicano, con tanti amici con e senza piume dentro il becco.


Tutti gli animali affermarono che era un numero che faceva venire il batticuore.
“Non saprei” disse il pitone “Credo di poter far meglio di così. Nella mia bocca ci stanno molti più animali che in quella del pellicano.”
“Davvero?” esclamarono in coro gli altri anima “Se pensi di farcela, dovresti provare!”
Il pitone non se lo foce ripetere due volte e spalancò la sua grande bocca, e tutti gli animali iniziarono ad entrare.
Ma ben presto alcuni di loro pensarono che non fosse una buona idea stare dentro al Pitone e cominciarono a urlare:
“Qui è buio facci uscire”, ma il Pitone era troppo affamato… quando si sentirono i passi pesanti dell’elefante che sentendo le voci degli amici, schiacciò la coda al Pitone che con un urlo spalancò la bocca



Immediatamente gli animali uscirono e mentre l’elefante stava di guardia, fecero un nodo alla coda del pitone.



GISELLA PIPISTRELLA
Jeanne Willis
Tony Ross
(il castoro)



C’era una volta una pipistrella, di nome Gisella, che capiva tutto a rovescio. O almeno, questo era quello che i cuccioli di animali pensavano di lei.
Tutto era cominciato con il suo arrivo. Il saggio Gufo, che voleva offrirle un regalo di benvenuto, chiese agli animali di scoprire che cosa le sarebbe piaciuto.


Gisella rispose che avrebbe gradito un ombrello per tenere asciutti i piedi.


L’elefante bisbigliò: “Gli ombrelli tengono asciutta la testa non i piedi, questa pipistrella è proprio matta.”
Gisella dice altre cose strane e buffe, così gli animali preoccupati vanno dal saggio gufo che decide di fare a Gisella alcune domande, alle quali Gisella risponde molto volentieri.


Prima domanda: “Come è fatto un albero?”
“Facile!” risponde Gisella “ Un albero ha un tronco IN CIMA e le foglie IN BASSO”.
Il Gufo saggio le fa un’altra domanda:
“Domanda numero due: come è fatta una montagna?”
Gisella: “Anche questa è semplice! Una montagna ha una parte larga SULLA CIMA e una punta IN BASSO.”
Tutti continuano a pensare che Gisella sia proprio matta, ma il Gufo li sorprende dicendo:
“Ultima domanda e questa volta voglio che rispondiate tutti tranne Gisella.”
Tutti insieme rispondono: “Certo qual è la domanda?”
“Domanda numero tre: avete mai provato a guardare le cose dal punto di vista di Gisella?”
E li fece mettere tutti sottosopra, appesi ai rami proprio come lei.



Leggete il libro ai vostri bambini e troveranno cose buffe, ma soprattutto che si può rimanere amici anche con punti di vista diversi.


6 commenti:

  1. Bellissima iniiziativa!
    Leggere le favole ai bambini, recitandole anche un po', li avvicina alla lettura, stimola la loro fantasia e curiosità.
    Ottimo lavoro!

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  2. Grazie Patricia, vedo ora che mi hai scritto anche qui, ti ho risposto in Gplus, ho sbirciato con piacere che ti hanno premiata, questa sera leggo con calma, ora devo andare a prendere mio nipote a scuola. Baci

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  3. Incantevoli favole da leggere ai nostri nipotini mentre ce li stringiamo al cuore!
    Un abbraccio da Beatris

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    1. Vero, alla mia birba è piaciuta molto la favola della pipistrella Gisella.

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  4. Mi piacerebbe essere una bimba e venirvi a sentire... a quei bambini state facendo davvero un dono prezioso... continuate così!!
    Un abbraccio grande! ♥

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    1. Ciao Vivy, mi accorgo solo ora del tuo commento, ti ringrazio a nome di tutto il gruppo. Un abbraccione anche a te. <3

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