sabato 25 aprile 2015

Sognando sulla cartina del "Il Signore degli Anelli"...



Sognando sulla cartina del
IL SIGNORE DEGLI ANELLI 
(John Ronald Reuel Tolkien)


Questa settimana Marco Lazzara ha creato un simpatico meme: scrivi la prima frase dei tuoi 10 libri preferiti e tra i suoi c'è IL SIGNORE DEGLI ANELLI, a farmi scoprire il bolg è stato Spartaco Mencaroni, che partecipando al meme lanciato in rete, ha fatto bravo, bravo, l'elenco dei suoi 10 libri belli, belli e... cosa c'è tra i suoi... ma IL SIGNORE DEGLI ANELLI.
Waww... piace anche a me! 
Vabè! 
Tra quelli che leggono il fantasy siamo in parecchi ad amarlo. Questo libro ha fatto storia anche tra i non addetti al genere e ormai fa parte della letteratura, da qui tutte le disquisizioni se è un libro di sinistra, un libro di destra ecc.; questi discorsi a me poco importano, io so che mi piace, punto e basta.
Inutile scriverlo, Tolkien mi fa sognare e quando nel mio racconto per bambini "Melissa e la nuvola" descrivo gli Habbet, sono loro, gli Hobbit di Tolkien.
Nel mio racconto le loro abitazioni non sono più dentro la terra, ma sono graziose casette con il giardino davanti, sono un tantinello più bassi, hanno un grosso alluce nel loro piedone, si sa dopo tante ere passate un po' si sono modificati; anche il loro nome si è modificato, sono cambiate le vocali.
Ora ci sarà il povero Tolkien, che si starà rigirando nella tomba dal disgusto e dallo sconforto, e penserà... come sono caduto in basso.
Caro Tolkieng, tu ci hai fatto sognare? Perciò, fattene una ragione se qualcuno ti ha trasportato nei suoi bislacchi sogni, e poi scusa, il mio è un libro per bambini e non per ragazzi, non posso certo usare una prosa forbita? 
Vabè!!! Lo ammetto, mi piacerebbe avere il tuo tipo di scrittura e la tua fantasia, ma devo farmene una ragione non ce l'ho, perciò se non ti dispiace, prenditi una camomilla e riprendi il tuo sonno nella tua tranquilla tomba.

Trascrivo qui, non la prima frase DEL SIGNORE DEGLI ANELLI, io non partecipo al meme di Lazzari, lui mi ha solo fatto scattare l'idea di riprenderlo con piacere in mano e di copiare qualche pezzo qua e là dal romanzo. Ne ho scelti tre dal primo libro La compagnia dell'Anello (il tomo è un trittico).

IL 1° pezzo è del prologo DEL SIGNORE DEGLI ANELLI, e descrive le caratteristiche fisiche e le doti degli Hobbet  

Tratto dal prologo

A proposito degli Hobbit

Il popolo degli Hobbit è discreto e modesto, ma di antica origine, meno numeroso oggi che nel passato; amante della pace, della calma e della terra ben coltivata, il suo asilo preferito era una campagna scrupolosamente ordinata e curata. Ora come allora, essi non capiscono e non amano macchinari più complessi del soffitto del fabbro, del mulino ad acqua o del telaio a mano, quantunque abilissimi a maneggiare attrezzi di ogni tipo. Anche in passato erano estremamente timidi; ora, poi evitavano addirittura con costernazione «la Gente Alta», come ci chiamano, ed è diventato difficilissimo trovarli. Hanno una vista ed un udito particolarmente acuti, e benché tendano ad essere grassocci e piuttosto pigri, sono agili e svelti nei movimenti. Sin dal principio possedevano l’arte di sparire veloci e silenziosi al sopraggiungere di genti che non desiderano incontrare, ma ora quest’arte l’hanno talmente perfezionata, che agli Uomini può sembrare quasi magica. Gli Hobbit, invece non hanno mai effettivamente studiato nessun tipo di magia; e quella loro rara dote è unicamente dovuta ad una abilità professionale che l’eredità, la pratica, e una amicizia molto intima con la terra hanno resa inimitabile da parte di razze più grandi e goffe.

   Tratto dal 
capitolo 1
Una festa molto attesa.
«Tienilo tra il pollice e l’indice e guardalo da vicino!», disse Gandalf.
Frodo fece come diceva lo stregone, e vide delle linee finissime, più fini di quella della più esile penna d’oca, tutto intorno all'anello, sia all'interno che all'esterno: linee di fuoco che parevano formare  le lettere di un flusso di parole. Brillavano estremamente luminose ed incandescenti, eppur remote, come se scolpite in abissali profondità.
«Non riesco a leggere questa scrittura di fuoco», confesso Frodo con voce mal ferma.
«No», disse Gandalf, «ma io sì. Le lettere sono elfiche, scritte alla maniera arcaica, ma la lingua è quella di Mordor, che non voglio però pronunziare qui. Ti dirò semplicemente cosa vuol dire più o meno nella lingua Corrente:
Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli.

«Sono solo due versi di un antichissimo poema della tradizione elfica:

Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle loro rocche di pietra,
Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende.
Uno per l’Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra
Nella Terra di Mondor, dove l’Ombra nera scende.
Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli, Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli, nella Terra di Mordor, dove l’Ombra cupa scende».

Si interruppe per qualche secondo e poi disse con voce lenta e greve: «Questo è l’anello sovrano, quello che serve per dominarli tutti. E’ quell'Unico Anello che egli perse molto tempo fa, affievolendo di parecchio la propria potenza. Lo desidera più di qualsiasi altra cosa al mondo, ma non deve mai riaverlo».
Frodo rimase muto ed immobile. Il terrore, giganteggiante come una nuvola nera sorta ad est per inghiottirlo, sembrava stringerlo in una morsa. «Quest’anello!», balbettò.«Ma come è possibile che l’abbia io?».

Capitolo XII Fuga dal guado

Il rumore si avvicinava rapidamente con un leggero clippety-clippetty-clip. Ma poi debole e fioco, come trasportato dalla brezza, giunse alle loro orecchie un tintinnare di campanelli che squillassero lievi.
«Non si direbbe il cavallo di un cavaliere Nero!», disse Frodo, ascoltando attentamente. Gli altri Hobbit, pur acconsentendo speranzosi, rimasero diffidenti. Erano ormai abituati da lungo tempo a temere, e qualsiasi rumore insolito pareva malefico ed ostile. Ma Grampasso era curvo in avanti, chino verso terra, con una mano all'orecchio e uno sguardo raggiante sul viso.
La luce stava scomparendo e le foglie dei cespugli frusciavano dolcemente. Adesso i campanelli trillavano squillanti e vicini, ed i piedi trotterellavano allegramente clippety-clip. D’un tratto apparve un bianco cavallo che correva veloce, risplendente nelle ombre del crepuscolo. La sua bardatura scintillava e sfavillava come tempesta di gemme brillanti simili a stelle vive. La cappa del cavaliere sventolava dietro ed il cappuccio ricadeva sulle spalle; i capelli dorati ondeggiavano al vento. A Frodo parve che una luce bianca emanasse dalla figura e dalle vesti del cavaliere.
Grampasso saltò fuori dal nascondiglio e si precipitò giù verso la Via, balzando attraverso le eriche con grida festose; ma già prima che si muovesse o chiamasse, il cavaliere aveva tirato le redini e si era fermato, volgendo lo sguardo verso i cespugli ove essi si trovavano. Vedendo Grampasso, smontò da cavallo per corrergli incontro gridando: Ai na vedui Dunadan! Mae govannen! Il suo linguaggio e la voce limpida e squillante dissiparono gli ultimi dubbi: il cavaliere apparteneva alla Gente Elfica Nessun altro del vasto mondo aveva una voce così bella e soave all'udito.

Mi fermo qui, la storia è carica di personaggi e avventure in luoghi remoti e terribili, episodi d'inesauribile allegria, segreti paurosi che si svelano a poco a poco, ci sarebbero troppi pezzi che amo da trascrivere, ma soprattutto lascio a chi non lo ha ancora letto o visto i 3 film della trilogia. il piacere di scoprirlo.

Aaaaa... 
come vorrei avere la sua prosa,
ma la sua prosa non ce l'ho
una ragione ne farò! 

Ma nulla mi impedisce di sognare là in quelle terre sconosciute.
Nella mia edizione c'è anche la cartina... Quanto ho sognato guardandola e quanto ancora sogno...


La contea di Frodo


La terra di Mordor  dell'Oscuro Sire dove l'ombra scura scende...


Gran Burrone, terra della Gente Elfica


Ed in fine il mio fedele compagno di sogni...


Il mio gattone Cesarone.

6 commenti:

  1. Che bel gattone!
    Buon inizio di settimana.

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    1. Povero Cesarone dolce e coccolone, la veterinaria lo ha messo a dieta.
      Buon inizio settimana anche a te :)

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  2. Prima di tutto saluto Cesarone ..è doveroso....
    Adoro Tolkien, adoro gli Hobbit e questo viaggio di fine serata mi ha risollevato il cuore dopo due giorni di festa, che per me sono sempre critici...
    Perchè poi, se sono uguali agli altri?...Forse per questo!
    Ho una collezione ( depredata dai vari bimbi delle amiche) di folletti , ma sai che in questo momento non ricordo il nome...ehhhh.... la mia testolona....quando verrai a trovarmi te li mostro...
    Un bacio enorme e buona serata!

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  3. Ahahahah, sei in buona compagnia anch'io ho una memoria bislacca, Cesarone contraccambia i graditi saluti con un "Miaoo" e un giorno chissà... mi mostrerai per davvero i tuoi folletti ;)
    Buona e serena settimana.

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  4. Eeeeeeeeeeeehhhhh! Non mi parlare di Fantasy... non potrei farne senza!!! Aspetto sempre l'uscita di nuovi libri di questo genere e riguardo al "Signore degli Anelli" che dire?? Strastupendissimo! ♥

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  5. Già, è un bel tomo, ma mi ricordo ancora che quando l'ho finito di leggere ero quasi dispiaciuta di abbandonare la storia, che mi aveva tenuto in sospeso.
    Buon e radioso pomeriggio ;-)

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