domenica 17 maggio 2015

Noncelapossofare che livore!



Questo post partecipa all'iniziativa concorso per racconti di 200 caratteri, di Romina Tamerici.
La parola di maggio 2015 è livore.
Il link per le informazioni al concorso.

NONCELAPOSSOFARE CHE LIVORE!

Un racconto, più che un racconto una mezza pagina, nata leggendo il concorso "Una parola al mese" di Romina Tamerici, che tramite Marco Lazzara seguo da un po'. 
Mai pensavo di spingermi a singolar tenzone, ma al concorso "Una parola al mese" (la parola di maggio è LIVORE) si può partecipare anonimamente con un racconto di 200 caratteri, così codardamente mi son detta, perché no! Metto solo la prima frase, con la parola Livore, poi quatta, quatta, anonima, anonima, me ne vo', e il resto lo pubblico a giugno se non mi hanno bastonato. 
Questa era la mia intenzione bislacca e subdola, ora vorrei apparire coraggiosa, in definitiva è solo un gioco, vorrei appropriarmi della dignità di chi gareggia apertamente, ma non è così.
Il problema è, che da 10 giorni sto studiando come pubblicare da Romina anonimamente la prima frase della paginetta scritta, senza arrivarci a capo. Che ci posso fare è da me, non a caso ho un'etichetta sul mio blog intitolata noncelapossofrare... -Potrei scrivere in privato e chiedere a Romina Tamerici come partecipare anonimamente al concorso, ma allora lei scoprirebbe chi sono.
Uffa che livoreeee... noncelapossopropriofare.-  (Ora che rileggo anche questo potrebbe essere un racconto?) 
Ok! 
Mi butto, mi espongo alla pubblica gogna, vada come vada, ecco il mio mini racconto, da cui togliere la prima frase per il concorso di un racconto di 200 caratteri una parola al mese.
Ora però che mi sono lanciata senza paracadute, carissima Romina, aiutami e correggi pure i miei errori anche pubblicamente, perché ormai lanciata voglio sfruttare l'occasione, è risaputo che chi non risica non rosica, sbagliare per crescere.
Aiuuutoooo!!!


Il RANCORE SOPITO ESPLOSE CON LIVORE

-Credeva di averlo dimenticato, risolto, ma c’era ancora, il livore come un boomerang ritornò ad esplodere nel corpo, nella mente, lasciando un buco nero nell'anima, che faceva male, un male cane.-

Era passato davvero molto tempo da quell'episodio, ed ora lei gli diceva:
«E io?...»
Quelle due parole, quello sguardo risentito di chi si sente escluso, dimenticato, di chi non ricorda o non ha mai riconosciuto la sue dimenticanze, le sue mancanze, i suoi abbandoni.
Quante volte tu ti eri chiesto da piccolo “e io?...”, ma quella volta aveva varcato il limite, non avresti voluto, ma avevi pianto.
Ed ora lei ti diceva: “e io?...”.
Ora era troppo tardi per recriminare, perché il passato era passato, non si cambia una persona, poi solo cambiare te stesso, a fatica controllò e ricacciò da dove era venuto quel boomerang, perché sapeva che faceva solo male, lui non voleva essere così, andò in bagno si guardò allo specchio e si sforzò di sorridere alla sua immagine. Ritornò di là, sentendosi un po' meglio e tentò di farla sorridere, lei incapace di osservare non si era accorta di nulla.
Era ora di andare, era una giornata che non era il caso di tardare al lavoro, e la salutò dandole un bacio:
"Ciao mamma devo andare, ricordati che domani non posso venire ho il dentista."
E lei rispose:
"E io?".
"Ti telefono". Gli sarebbe piaciuto sentire un, d'accordo non ti preoccupare.



25 commenti:

  1. Triste, fa riflettere...
    Non hai da temere, anche se non ho ancora iniziato a leggere la tua fiaba, so che scrivi benissimo quindi puoi partecipare a tutte le iniziative possibili e immaginabili, senza dubbi e senza paura...
    Brava Anna Maria, hai colpito dritto al cuore...

    Maira

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Maira, mi piace scrivere ma so di avere parecchie lacune, perché da studente ero un po' svogliatella, poco seguita e persa nei miei sogni adolesenziali... se potessi tornare indietro... ma indietro non si torna e una ragione me ne farò!

      Elimina
  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  3. Io penso che scrivi molto bene e secondo il mio parere, puoi partecipare a qualsiasi concorso e magari un domani, pubblicare tutta la tua raccolta.
    Saluti a presto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma meraviglioso Cavaliere, il mio scrivere è a sentimento, nell'analisi grammaticale e logica, non ero un gran che e ora questo mi rende insicura, ma non per questo mi fermo, leggere e scrivere fanno parte di me.

      Elimina
  4. E' molto bello davvero Anna Maria! Hanno ragione gli altri tuoi lettori che hanno risposto prima di me!
    Triste, ma reale. I figli crescono e noi.....

    ps per pubblicare anonimente, vai sul sito di Romina prima di collegarti a blogger, posti il tuo racconto, e alla fine dove c'è scritto COMMENTA COME apri la tendina e clicchi su anonimo.
    Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mannaggia Patricia! Sai quanto ci ho studiato su! Sarà per la prossima volta.
      Sono contenta che ti sia piaciuto, a volte essere avanti con gli anni ti dà la possibilità di interpretare e capire meglio gli stati d'animo dei vari passaggi della vita, ne abbiamo viste e vissute sulla pelle di più, in questo casa sia come figli che come genitori.
      Mi è piaciuto anche il tuo racconto di 200 caratteri, perché compiuto e racchiuso tutto lì, hai una buonissima capacità di sintesi.

      Elimina
    2. Grazie!
      Non ti preoccupare! Io ci ho dato dentro un bel po' per capire come fare... non sono propriamente una volpe... aahahahhaahha

      Sì, è l'esperienza che abbiamo che ci aiuta a vedere oltre le apparenze. Da giovani non lo si capisce, passando gli anni invece....

      Elimina
  5. com'è intenso ... mi piace ... sembra un dejà vu... si scrive così? continua a scrivere ....per capire come finisce .... occorre andare avanti è vero indietro non si torna ... forse per fortuna ... ti abbraccio .... giusi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giusi, grazie per esserci sempre :-)
      Ciò che è stato è stato meglio ragionare sull'oggi dove poi ancora agire, ma gli errori e i vissuti positivi possono e devono servire per interpretare e agire meglio ora. Nonostante gli anni e l'esperienza spesso io continuo a non vedere o capire e arrivo dopo la puzza. Baci.

      Elimina
    2. è pure io cara ... anche perchè ragiono troppo di cuore ... e non di testa ....dai voglio farti ridere ... è tornato mio figlio questo week end ....una bella cheescake alle fragole 4 ore di lavoro .... e quando apro la mattina .... splash ... stampata per terra ... e lui ... ah ma io l'assaggio .... è favolosa ....un aroma intenso di fragola con retrogusto di mastrolindo ... e ho riso fino ad asciugare le lacrime :))

      Elimina
    3. Ahahahahah!!! troppo forte tuo figlio! Io amo la cheescake, ma odio il tempo che occorre per farla, e le ore che occorrono in frigorifero, poi cavoolooo!! Se dopo tutto quel lavorone ti finisce stampata terra!... Era proprio il caso di sdrammatizzare il tutto con una sana risata. :-D
      Grazie per aver fatto ridere anche me.

      Elimina
  6. Sei una forza della natura Annamaria e tu lo sai...Sei padrona del tuo scrivere, di qualsiasi cosa si tratti, anche di questo racconto così ben strutturato e così amaro..
    Ti adoro!

    RispondiElimina
  7. Cavolo Nella mi fai arrossire!!!
    Grazie, grazie mille.
    Un mondo di baci e cuoricini.

    RispondiElimina
  8. Il tuo racconto è così ben scritto che è un piacere leggerti!
    Gli anni vissuti e le esperienze di vita rendono forti e tu lo sei, sei una donna saggia e positiva!
    Un forte abbraccio e buona giornata da Beatris

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Beatris, è davvero un grande onere avere un giudizio positivo su questo scritto, da te che sai utilizzare così bene prosa e poesia.
      Non so se sono forte e saggia, so che come tutti mi barcameno e affronto come posso la vita.
      Grazie amica cara.

      Elimina
  9. Esperimento interessante e, sicuramente, ben svolto.
    Un sorriso per la giornata.
    ^___^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che onore! Grazie per essere passato da qui! Non mi capacito di come ciò sia accaduto! Sono andata a vedere su Word Press e scopro uno scrittore con tantissimi libri pubblicati... sono un po' intimorita.
      Un saluto elfico con tutta la magia del Magicogiga Diquamondo:
      Che la fantasia e la piacevolezza dello scrivere fluisca sempre possente in te! ^__^

      Elimina
  10. Molto bello questo tuo racconto! Triste e profondo, come piacciono a me...

    Per commentare in anonimato ti basta selezionare "Anonimo" dove sotto il commento c'è scritto "Commenta come".

    Se hai problemi, scrivimi pure (tamericiromina@gmail.com).
    Per quanto riguarda la correzione del racconto, qualche cosa da correggere c'è, ma sappi che io trovo qualcosa da correggere in chiunque. Anche di questo possiamo parlare via mail, se ti va.

    Intanto grazie mille per aver aderito all'iniziativa!

    RispondiElimina
  11. Ciao Romina, grazie, ti sfrutterò senz'altro via mail.
    Per commentare anonimamente ho già visto come fare grazie al gentile suggerimento di Patricia Mol, ed è davvero troppo semplice, solo io che incido ancora e lascio il segno nelle mie due caverne, quella inverale e quella estiva, noncelapotevofare ^_^

    RispondiElimina
  12. Risposte
    1. Grazie Lisa, vedo solo ora che mi hai scritto, in questi giorni ho avuto difficoltà con internet,felice che ti sia piaciuto.
      Buona e serena domenica

      Elimina
  13. Come già ti hanno detto... hai un dono nello scrivere! Non aver nessun timore, sii solo te stessa con il tuo unico stile ;)

    RispondiElimina
  14. Bé forse un dono no, il pensare cosa scrivere e come farlo per me è evasione, bene o male finché mi diverte lo faccio. Ti ho già mandato dei baci... qui ti do un forte abbrraccione ^__^

    RispondiElimina