domenica 17 maggio 2015

Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico



GLI INCANTASTORIE

Continua l’avventura degli Incantastorie e tra le loro letture per le classi delle scuole primarie, c’è questa dolcissima storia:



70 pagine scritte da Luis Sepùlveda, per raccontare una grande amicizia che diverte e commuove.
Il libro conquista già dalla prima frase:
Potrei dire che Mix è il gatto di Max, oppure che Max è l’umano di Mix, ma come ci insegna la vita non è giusto che una persona sia padrona di un’altra persona o di un animale, quindi diciamo che Max e Mix, o Mix e Max, si vogliono bene….

Purtroppo invecchiando il gatto Mix diventa cieco, ma un giorno sente provenire dalla dispensa dei passettini lievi, ma svelti che si avvicinavano, si fermavano e ricominciavano ad avvicinarsi… chi è l’intruso?

Dal libro:
All'improvviso, con la rapidità dei suoi anni migliori Mix allungò una zampa anteriore… 
e chiese:
«Va bene, sentiamo un po’ che strano essere sei, tu?»

Si rivelò essere un personaggio buffo e alquanto furbetto, un topo messicano che prima di rispondere pensò in fretta e furia quello che in teoria, i gatti trovavano ripugnante.

Dal libro:
«Sono una lumaca, signor gatto. In effetti sono una lumaca viscida e schifosa, una bestiaccia brutta e ripugnante, al punto che non oso guardarmi allo specchio perché mi faccio paura e ribrezzo. In effetti sono molto brutta, anzi bruttissima, perciò la prego di non aprire gli occhi perché l’impressione di trovarsi davanti una bestia così brutta potrebbe farla star male, toglierle l’appetito, provocarle orribili incubi.
Perché mai sono così brutta?!»

Un racconto dove si superano le barriere delle differenze, le paure, le diffidenze, tanto da accettare per amico chi dovrebbe esserti nemico.
L’autore conclude la storia così:
Per tutto il tempo – lungo o breve, non importa, perché la vita si misura dall'intensità con cui si vive – che il gatto e il topo trascorsero assieme, Mix vide con gli occhi del suo piccolo amico e Max fu forte grazie al vigore del suo amico grande.
Un libro divertente, con tante perle di saggezza disseminate qua e là:

-Non è giusto che una persona sia padrona di un’altra persona o di un animale.

-Gli amici si danno man forte, si insegnano tante cose, condividono i successi e gli errori.

-Un amico si prende cura di ciò che piace all'altro.

-Un amico si prende sempre cura della libertà dell’altro.

-Un amico capisce i limiti dell’altro e lo aiuta.

-I veri amici condividono anche il silenzio.

-I veri amici si prendono sempre cura uno dell’altro.

-I veri amici condividono i sogni e le speranze.

-Fra amici bisogna sempre dire la verità.

-I veri amici condividono anche le piccole cose che allietano la vita.

-Gli amici non si ingannano mai e poi mai!

-I veri amici si aiutano a superare qualsiasi difficoltà.

-I veri amici condividono il meglio che hanno.


Un libro che ha conquistato il cuore degli adulti che lo hanno letto e incantato e divertito i bambini che lo hanno ascoltato.

STORIA DI UN GATTO E DEL TOPO CHE DIVENTO' SUO AMICO
Gruppo editoriale Mauri Spagnol 
 L’autore Luis Sepulveda è nato in Cile nel 1949 e vive in Spagna, nelle Asturie.

2 commenti:

  1. Sicuramente positivo, mette buonumore da quel poco che ho potuto leggere qui :)

    Moz-

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  2. Ciao malandrino di un Moz, sì mette davvero il buonumore, la mia collega poi che legge i dialoghi del topolino, gli ha dato una voce e una intonazione messicana spettacolare, assomiglia al veneto, nel fare la mia parte fatico a non ridere... spudorata e malandrina di una collega ;-)

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