mercoledì 30 settembre 2015

Cosa sarà mai questo?



E' ARRIVATO
L'AUTUNNO 
MA...
IO E BIRBA
GUARDANDO LE FOTO
RICORDIAMO LE
ESPERIENZE 
ESTIVE

Cosa sarà mai questo?
Un area archeologica?



No, è un disegno con i sassi fatto dalla Birba di un nipote, ma cosa rappresenta?
La  sua risposta: "Si entra da qui, e questo è un orto".
L'entrata ovviamente è dove non ci sono i sassi.
Questo orto gioco, è stato costruito l'anno scorso, 
Birba ha voluto i semi e li ha seminati lì in questa terra sassosa e dura, 
ma quale meraviglia...
...il suo amore, unito alle sue innaffiature ha fatto si che...  
la bietola sia nata
e sì, 
è piccolina ma è proprio lì...


O questa poi... ci siamo meravigliati tutti. 
Quel terreno inospitale con un velo di terra dell'orto, 
ha premiato chi lo curava con amore. 
La soddisfazione è stata enorme, 
anche perché il progetto e la realizzazione è stata interamente sua 
e ancora quest'anno, dopo la neve e le piogge, 
in mezzo a questa terra brulla con l'erba secca, 
spuntano ancora foglie di bietola. 



CRONACHE DI UN ORTO

Dopo un tale successo, 
si potrebbe pensare, 
che non essendo più una novità,  
Birba si sia tolto la voglia di sperimentare coi semi... 
Sbagliato. 
 Il ragazzo è tenace così, 
quest'anno ha voluto le pietre, 
come quelle dell'orto del nonno, 
perché doveva fare l'orto vero come il suo.


Il nostro è un piccolo orticello, che però in estate,
 per noi abituati alla città, ci dà qualche soddisfazione. 
Come non accontentare una richiesta così pressante e convinta?
Il nonno ha trovato le pietre per Birba. 
Questi sono i semi che nostro nipote ha seminato: cicoria e ravanelli; 
da notare che non mangia nessuno dei due ortaggi, 
però a lui sono piaciute le immagini... 


...in più ha comprato una pianta di basilico,
 ma al momento di pagare alla cassa l'acquisto, 
il floricoltore, sentendo che era per il suo orto, 
gli ha regalato altre due piante di basilico.
Oh Cavolo!!! 
Non nel senso di ortaggio, ma di esclamazione, 
piantati il lunedì, dopo tre giorni spuntava già qualcosa...



Che dopo una settimana era già così.



Dopo quattro giorni è sempre più bello e rigoglioso.




 Nella foto sotto c'è la sua prima raccolta di cicorino, 
che abbiamo lavato e condito per metterlo sul carpaccio di carne,  per i suoi genitori. 
Su, nella casa sperduta in mezzo al bosco possono succedere cose strane, 
e ciò che non piaceva e non si voleva neanche assaggiare,  
ora lo si vuole nel piatto e si mangia con gusto.  




Meravigliosa, la Casa sperduta nel bosco tutti gli anni ci regala esperienze nuove.


15 commenti:

  1. provo una dolcezza infinita ....una meraviglia unica ....immagino la vostra soddisfazione ad avere un gioiellino così .... è troppo bello l'orticello ... ma senti Birba hai pensato ad un nome per questo posto magico e fatato???
    hai ragione sai?? hanno un gusto molto pi buono ... sanno di novità soddisfazione e tanto amore .... ed è buono ... un abbraccio a tutti

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    1. Grazie Giusi, ognuno di noi vede i propri bambini meravigliosi, ma quello che ti colpisce nell'infanzia è, il loro sguardo di stupore sulle cose più semplici, che gli adulti non sanno più vedere e, danno per scontate.
      Bello è guardare le cose con i loro occhi.
      Birba non è altro che una Birba, con i sui pregi e, come tutti i bimbi con le sue cocciutaggini, e lui se per altre cose ha sempre un nome pronto per questo, no, è il suo Orto.
      Evidentemente non aveva bisogno di un altro nome :)))

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    2. Io lo chiamerei Orto del pancino !!

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    3. Ahahahah!!! Troppo simpatico... oggi Birba fa la lunga a scuola, ma quando lo vado a prendere glielo lo propongo :)))

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    4. si dai ... l'orto dei miracoli è già stato scritto .....e poi nascevano soldi ...forse .... l'orto delle valle o del bosco ...troppo romantico ....visto dove finisce il raccolto è meglio Orto del Pancino ....così mangerà tutte le verdure .... ;)) ciao Anna

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  2. Che belle esperienze!!! Come vedi siete arrivati ad un risultato non sperato, ora mangia ciò che prima non mangiava... Far mettere ad bambino le mani nella terra è meraviglioso...

    Maira

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Quanto è fortunato Birba ad avere dei nonni che lo seguono nelle sue idee! Questo contatto con la natura, questo suo desiderio di vedere cosa succede quando si imita il nonno, e tutto il resto saranno lezioni che non scorderà facilmente

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    1. Chissà? Domani si vedrà.
      Per ora ci reputiamo più fortunati noi nonni, lui è portatore sano di spensieratezza e allegria.
      E che cavolo!!! Il nonno si dà un gran da fare con tutti quegli attrezzi strani, vanga, rastrello, ma soprattutto quello per fare i buchi dove si mettono i semi? Bé... anche lui ha voluto sperimentare, e le sorprese non sono mancate ;)))

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  5. Un hobby,oltretutto, che da grande soddisfazione.
    Immagino il piacere del piccolo nel veder crescere le piantine giorno per giorno, quasi a vista d'occhio.
    Cristiana

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    1. Sì, era molto soddisfatto, e l'hanno scorso lui in combutta con la natura, ha gabbato tutti noi adulti, che non lo abbiamo aiutato più di tanto.
      Pensa che mio marito gli aveva dato dei semi scaduti, (non era più il tempo per seminare)... e invece il gioco lo ha premiato meravigliando tutti :)))

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  6. Che belle queste esperienze per i più piccoli! Mi riportano all'infanzia e aggiungo che costituiranno una base forte per la crescita e bellissimi ricordi!
    Ciao Anna Maria! ^_^

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  7. Ciao Glò, le foto aiutano molto a rammentare, anche quando lavoravo, data l'età 3-6 anni dei bambini con cui mi rapportavo, ho sempre usato molto le foto e gli oggetti, raccolti , per ricordare le esperienze vissute assieme.
    Ognuno dei mie bambini, aveva nel suo librone della memoria, oltre alle foto e disegni, anche un proprio oggetto raccolto o costruito :)))

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