lunedì 17 agosto 2015

Che mi stia venendo la mania del clic?...



QUANTI COLORI E SFUMATURE 
HA UN 
CIELO?


Qua su, dove l'occhio può spaziare, tra le tonalità del verde del bosco, 
e quello del prato, 
tra il giallo bruciato dell'erba secca,


l'azzurro del cielo cattura
lo 
sguardo.



E quando, il sole tramonta, 
e saluta là dietro a quella collina...






e credo abbia già finito di meravigliarmi,
capita che a volte,  regali questi colori.



Questo è il mio posto incantato,
 il mio rifugio,
il logo dove ricaricare le pile,



che continua,
dopo anni a regalarmi perle,
molto più preziose di quelle che troverei da un orafo.



Non ci vuole molto per stupirsi
e restare incantati,
basta fermarsi e
osservare.


e...
continuare a meravigliarsi... 
 se fossi Clude Monet, 
catturerei su tela,
 tutte le sfumature che regali nelle stagioni, 
e nelle varie ore del giorno,



qui nella casa sperduta 
in mezzo al bosco.


domenica 16 agosto 2015

IL CIELO E...



LA PENTOLA D'ORO


Il cielo grigio plumbeo di oggi. alle 20,30 si è trasformato così.
Chissà se dietro quella collina c'è la pentola d'oro?
Ma che me ne fo', di una pentola d'oro, 
se la frenesia di trovarla, 
può far perdere la piacevolezza, 
di questi attimi che il cielo regala.
   


Continua a piovere, ma io non posso farne a meno di fotografare, 
e di meravigliarmi di quante cose belle ci sono al mondo, 
non occorrono soldi per ammirarle... 


...ma solo gli occhi.
 La pentola la lascio là, 
a chi ne ha più bisogno di me.



sabato 15 agosto 2015

Ferragosto con compleanno



FERRAGOSTO CON COMPLEANNO





Ed eccomi qua a festeggiare la prima candelina del mio caro piccolo blog.
Felice di festeggiare con chi passa di qua, il tuo compleanno, a piccoli passetti un anno fa sei nato.
Io ricordo il giorno in cui spignattavo in cucina, per festeggiare il ferragosto in compagnia, quando mia figlia esultante è entrata in cucina dicendomi: «ti ho aperto il blog, che da un po’ mi chiedevi, che nome gli vuoi mettere?»
E io rispondevo affannata: «Ora?!! Ma proprio ora, non ho tempo, ci penso dopo.»
«Come dopo, è già fatto devi scegliere un nome ora.»
Così sbuffante, comincio a pensare febbrilmente cosa mi possa rappresentare, ma ho il vuoto, nella mia testa passa solo il salame da affettare come antipasto, il ragù da controllare, le teglie con le patate da mettere nel forno a legna, con i pomodori gratin, da rincorrere, per aggiungere il sale aromatizzato, mentre mio marito le porta fuori, 



qui nella casa sperduta nel bosco, abbiamo ancora un vecchio forno a legna dove una volta cuocevano il pane:
«ma che ne so, il blog mi serve per mettere a puntate la storia di “Melissa e la nuvola”, e scrivere le panzane che mi passano per la testa»
«Allora?»
«Allora, allora… ma ti sembra il momento di farlo?»
«Ormai l’ho fatto, pensa ad un titolo»
«Uffa!!! Sono una sognatrice cosa potrei mai mettere?!!!... Ci sono metti la battuta di Snoopy che mi ha mandato la mia amica in whatsApp  “ Se vuoi una vita da sogno… Dormi.”»
«Ma è lungo, non se lo ricorderà nessuno, ci vuole qualcosa di incisivo, veloce e che ti rappresenti»
«Oh, io ora devo pensare al pranzo e non mi viene in mente altro, metti  questo. Punto! Non mi diete sempre che sono spesso con la testa in un altro mondo? Per ora metti questo, è una frase che mi ha fatto ridere e mi piace un sacco.»
«D’accordo, allora lo metto?»
E mentre scolavo tortelloni ribadivo «Sì, sì metti».
Tra l’altro ho fatto tortelloni anche oggi per festeggiarti, qui c’è un caseificio che fa una ricotta che è una favola.
Quest’anno però il numero dei commensali è più ridotto, non ho fatto inviti, e c’è solo una parte della famiglia, mio nipote la Birba è con i sui genitori da amici.
Così sei nato, in un giorno di festa QUI.sevuoiunavitadasognodormi.blogspot.it/2014/08/primo-giorno.html
Solo dopo avrei scoperto che con questo titolo ne esistevano altri, ma ormai era diventato anche il tuo.
Non sono pentita del nome, e neppure di quello che sei diventato mio piccolo e caro blog, con te ho passato e conto di passare ancora ore spensierate.

BUON COMPLEANNO

ti auguro mille di questi giorni
e
hai cari lettori 

BUON FERRAGOSTO




Ecco la vignetta famigerata, sono riuscita a recuperarla.

venerdì 14 agosto 2015

LA FALENA





SULLA SCIA DEI MIEI DUE ULTIMI POST
(Con foto e finale a sorpresa)


La simpatica Giusy,  del blog Semplicemente Giusi commentando il mio post "Una farfalla tra i capelli" mi ha mandato questa curiosa e corta poesia, di K. Gibram, che sembra caschi proprio a fagiolo con gli animaletti incontrati negli ultimi giorni, nella casa sperduta in mezzo al bosco:



La farfalla che svolazza
intorno alla lampada,
finché non muore,
è più ammirevole,
della talpa, che vive,
in una galleria oscura.


Il concetto lo condivido appieno, meglio vivere intensamente e alla luce, che in solitudine e al buio.  Questa corta poesia però, mi ha fatto riaffiorare ricordi infantili ormai sepolti.
Io non ho conosciuto i miei nonni, sia materni che paterni, i miei genitori, erano i figli più piccoli di una famiglia numerosa e quando sono nata io, non erano più giovanissimi. Però sono stata circondata e amata da molti zii e zie, che durante i mesi estivi mi ospitavano in campagna, mentre i mie genitori lavoravano, avevano un negozietto a Bologna, una latteria.
Tutto ciò mi ha permesso di assorbire e vivere diversi modi e routine delle varie famiglie.
Una mia zia acquisita, aveva un papà anziano che abitava nella grande casa colonica con loro, io lo reputavo nonno a tutti gli effetti, e lui mi chiamava affettuosamente Parpaia. 
In dialetto modenese la Parpaia, è la falena, la farfalla notturna che gira intorno alla lampadina. 
Io non ne ero molto felice di questo soprannome, perché la falena, tra le farfalle, non è certo la più bella, però capivo che la similitudine era azzeccata.
Ero una bambina magrissima, e non certo bella, in movimento perpetuo. 
Quando arrivavo là, nella casa colonica piena di gente ( tre zii con relative famiglie, di cui 5 cugini, 3 maschi, e 2 femmine), io abituata alla solitudine in un piccolo appartamento di città, diventavo iperattiva e molto spericolata.
L'euforia mi trasformava in una bambina distratta che si faceva male in ogni dove, e così a turno, tutte le estati c'era una zia o uno zio che mi doveva portare dal dottore per mettermi dei punti, in un sopracciglio, in un piede, in un ginocchio...
La prima volta che mi misero dei punti, fu nel sopracciglio, volevo far vedere a un mio cugino, che sapevo fare delle capriole mirabolanti e caddi dal letto.  I letti una volta erano altissimi, mi ricordo che anche le mie zie sedute non toccavano con i piedi per terra.
Quando mi riportarono a casa, i miei genitori ci vennero incontro alla stazione di Bologna, io che non li aspettavo lì, sulla pensilina, gli corsi incontro felice, gridando come se fosse una novità spettacolare "Guardate, guardate, ho dei punti su un occhio!"
Avrò avuto all'incirca 5 anni, mi ricordo ancora i passanti che mi guardarono ridendo, e solo in quel momento realizzai che forse non era una bella novità, però i loro sguardi ilari, non guastarono la felicità di riabbracciare i miei genitori.
Così questa poesia mi ha riportato alla memoria uno dei miei soprannomi di quando ero bambina, Parpaia. Gli altri erano, "La fiola dla latera", la figlia della lattaia, e "la bolognese", perché mi aggiravo ospite, in quel di Modena, Mantova e Sestola.


Perdindirindina!!! Questa falena ieri sera era sullo specchio del mio bagno, felice l'ho fotografata pensando al post. Meravigliata mi sono stupita che non fosse marroncina e anonima, ma bianca con il contorno marroncino, e ad ali spigate, bella. Così stupita sono andata a vedere in internet e... Perdindirindina, Perdindirindà!.. E' un parassita del bosso. Io ho una siepe di bosso davanti casa.
Questa farfalla notturna, si chiama Piralide del bosso, ed è arrivata in Italia, dalla Cina nel 2011. Ora capisco le foglie gialle e sofferte, sotto la mia siepe.
Anche di questo devo ringraziare Giusi, che con la sua poesia mi ha suscitato un ricordo, che mi ha fatto scrivere questo post, portandomi a fotografare una falena e a cercarne il nome.
Perdindirindina, Perdindirindà!!!
Ora devo cercare il prodotto per debellare la malefica falena cinese.



mercoledì 12 agosto 2015

Una farfalla tra i capelli...


LA NATURA REGALA ATTIMI INCREDIBILI


Ma guardate un po' cosa mi è capitato oggi, mentre rispondevo ai graditissimi commenti trovati nel mio ultimo post.









Tutto quello che capita qui nella casa sperduta in mezzo al bosco è fonte di meraviglia e stupore...





lunedì 10 agosto 2015

Abbiamo una nuova vicina



LA TALPINA TIMIDINA

Noncelapossopropriofare… inutile, mi devo rassegnare questa è una mia caratteristica.
Oggi, hai stupito tutta la mia famiglia mostrandoti vicino al muro di casa.
Ma perché non a me?!
Me ne stavo indaffarata in cucina quando la Birba di un nipote è corso in casa gridando:
«l’ho vista, l’ho vista!»
«Vista chi?»
«La talpa»
«Hai visto una talpa? Dove?» Ho detto precipitandomi fuori incredula, per vederla anch'io.
Inutile!
La talpa non c'era più!
Tutta la mia squinternata famiglia sosteneva di aver visto una talpina piccolina, correre e nascondersi tra il rosmarino.
UFFA!!! Mia mamma lo dice in continuazione ma questa volta UFFA lo dico io, PERDINDIRINDINA!!!
Uffa, uffa,uffa!!!
Questa esclamazione ogni tanto può essere anche mia, no!!!
Non solo di mia madre, che tra l’altro, è sempre cosi intenta a dire Uffa, che è l’unica insieme a me a non averla vista, nonostante fosse seduta sotto il pergolato con il resto della famiglia.
«Mi prendete in giro? C’era davvero?»
«Perché mai dovremmo prenderti in giro?»
«Che ne so’? Lui ha appena finito di farmi credere una panzanata!»
Il papà di Birba, ragazzo sveglio ed ilare, si diverte sempre a raccontarmi cose assurde, a cui io puntualmente credo ma lui afferma:
«No, no c’era davvero, si è nascosta lì!» e indica il rosmarino.
«Ma scusate, le talpe non amano la luce, siete sicuri che fosse una talpa e non un topino di campagna?»
La mamma di Birba:
«I topini non sono neri, poi aveva un musetto lungo.»
A questa affermazione sono proprio invidiosa, io una talpina, dal vivo non l’ho mai vista!
UFFA, UFFA, UFFA!!! Mi verrebbe da picchiare i piedi per terra come una bambina quando fa i capricci , ma sono una nonna e mi contengo, non è certo dignitoso.
«Va bene, ora mi siedo qui davanti al rosmarino e finite voi di cucinare.» affermo caparbia.
«Anch'io! Mi siedo qui con la nonna!» asserisce Birba incrociando le braccia, non si sa mai che rispunti di nuovo.


Quel simpaticone di mio marito:
«Ma dai, figurati se esce, chissà dove sarà mai andata ora!»
Inutile! Noncelapossofare, mi perdo sempre l’attimo…
Bé! Per lo meno adesso so, che qui, nella casa sperduta in mezzo al bosco, abbiamo come vicina di casa, anche la Talpina timidina.




sabato 1 agosto 2015

Primo anno di blog




10000 
DIECIMILA


Waww!!!
Ho superato le 10000 visite.
Poco prima del primo compleanno del mio bolg, che scade il 15 agosto ho raggiunto questo traguardone. 
Sono felice e incredula... non avrei mai pensato quando ho cominciato questa avventura, di arrivare a tante visite, per me che pubblico a sprizzi e mozzichi, sono un fracco e una sporta. 
E' un traguardo, da festeggiare con voi.
Così regalo a tutti quelli che mi leggono o che passano per caso dal mio blog, questo fiore, povero ma tenace che ha la forza di crescere anche tra i sassi




e che rallegri le vostre giornate, come voi con le vostre visite, avete rallegrato le mie. 

La luna blu, non era blu ma aveva attorno un'aurea azzurrognola...




LA LUNA BLU



Venerdì 31 luglio 2015, curiosa, curiosa, ho tentato di fotografare la "Luna blu", una luna con un alone blu.
Questo fenomeno ha un qualcosa di magico e avviene ciclicamente, cade nel secondo plenilunio all'interno del calendario Gregoriano.
 L'ultima volta che si è assistito a questo fenomeno è stato il 31 agosto 2012, le prossime lune blu ci saranno il 31 gennaio e il 31 marzo 2018.
Questo mese ci sono state due lune blu, questa è l'ultima.
Bé, una come me che ama sedersi fuori con il naso all'insù, non poteva perdersi questo momento magico della luna blu.
Qua nella casa sperduta tra i boschi, amo osservare il cielo stellato, lontano da fonti luminose di paesi e città, mi incanto a guardare... più guardo le stelle più ne vedo, più ne vedo più mi meraviglio. Raramente vedo qualche stella cadente, poche, forse non sono molto fortunata, mentre ormai conosco la rotte degli aerei. 
La mia foto non è  certo un granché, non è una foto professionale, ma volevo condividere con voi questo momento.
Qualcuno di voi l'ha vista? Io ho visto una luna piena circondata da una leggera aurea azzurra, forse bisognava avere cannocchiali più potenti.
La famiglia Ghiri che alloggia nella mia mansarda, non so se ha osservato il fenomeno, quelli sono sempre così intenti a fare i fenomeni saltando dal tetto alla quercia e dalla quercia al filo del telefono, correndo e ricorrendosi che non credo se ne siano neanche accorti.
Sono sempre i soliti acrobati spericolati, senza rete di protezione.