mercoledì 30 settembre 2015

Cosa sarà mai questo?



E' ARRIVATO
L'AUTUNNO 
MA...
IO E BIRBA
GUARDANDO LE FOTO
RICORDIAMO LE
ESPERIENZE 
ESTIVE

Cosa sarà mai questo?
Un area archeologica?



No, è un disegno con i sassi fatto dalla Birba di un nipote, ma cosa rappresenta?
La  sua risposta: "Si entra da qui, e questo è un orto".
L'entrata ovviamente è dove non ci sono i sassi.
Questo orto gioco, è stato costruito l'anno scorso, 
Birba ha voluto i semi e li ha seminati lì in questa terra sassosa e dura, 
ma quale meraviglia...
...il suo amore, unito alle sue innaffiature ha fatto si che...  
la bietola sia nata
e sì, 
è piccolina ma è proprio lì...


O questa poi... ci siamo meravigliati tutti. 
Quel terreno inospitale con un velo di terra dell'orto, 
ha premiato chi lo curava con amore. 
La soddisfazione è stata enorme, 
anche perché il progetto e la realizzazione è stata interamente sua 
e ancora quest'anno, dopo la neve e le piogge, 
in mezzo a questa terra brulla con l'erba secca, 
spuntano ancora foglie di bietola. 



CRONACHE DI UN ORTO

Dopo un tale successo, 
si potrebbe pensare, 
che non essendo più una novità,  
Birba si sia tolto la voglia di sperimentare coi semi... 
Sbagliato. 
 Il ragazzo è tenace così, 
quest'anno ha voluto le pietre, 
come quelle dell'orto del nonno, 
perché doveva fare l'orto vero come il suo.


Il nostro è un piccolo orticello, che però in estate,
 per noi abituati alla città, ci dà qualche soddisfazione. 
Come non accontentare una richiesta così pressante e convinta?
Il nonno ha trovato le pietre per Birba. 
Questi sono i semi che nostro nipote ha seminato: cicoria e ravanelli; 
da notare che non mangia nessuno dei due ortaggi, 
però a lui sono piaciute le immagini... 


...in più ha comprato una pianta di basilico,
 ma al momento di pagare alla cassa l'acquisto, 
il floricoltore, sentendo che era per il suo orto, 
gli ha regalato altre due piante di basilico.
Oh Cavolo!!! 
Non nel senso di ortaggio, ma di esclamazione, 
piantati il lunedì, dopo tre giorni spuntava già qualcosa...



Che dopo una settimana era già così.



Dopo quattro giorni è sempre più bello e rigoglioso.




 Nella foto sotto c'è la sua prima raccolta di cicorino, 
che abbiamo lavato e condito per metterlo sul carpaccio di carne,  per i suoi genitori. 
Su, nella casa sperduta in mezzo al bosco possono succedere cose strane, 
e ciò che non piaceva e non si voleva neanche assaggiare,  
ora lo si vuole nel piatto e si mangia con gusto.  




Meravigliosa, la Casa sperduta nel bosco tutti gli anni ci regala esperienze nuove.


giovedì 24 settembre 2015



ECCO LA MIA AUTOBIOGRAFIA
IN RISPOSTA AL MEME DI
IVANO LANDI
che potete trovare cliccando
QUI

Ho questa maledetta abitudine di lanciarmi in imprese di cui subito dopo codardamente mi pento, in questo caso sono stata attirata da un meme di Ivano Landi.
Ivano Landi, ha postato i cento libri che Hennry Miller riteneva importanti, elencando poi, i suoi cento libri che hanno lasciato un segno indelebile, influenzando la sua scrittura.
Questo è il punto saliente, non si tratta di elencare i libri che più ci sono piaciuti, ma libri che ci hanno lasciato qualcosa... e ora?!!!
Il velo è molto sottile, perché se ci sono piaciuti, vuol già dire che sono già in sintonia e simbiosi con il tuo modo di essere, anche se ti fanno semplicemente sognare, d'altronde lo canta anche Ligabue che -Sono sempre i sogni che fanno muovere il mondo- 
Questo post è un po' come mettersi a nudo e, raccontare cosa sei  veramente tu.
Svelarlo così a tutti mi fa sentire, un po', come la ragazza dell'orecchino di perla, che a Jan Vermeer svelava solo un orecchio e non tutta la capigliatura, tenuta nascosta per pudore; anche se Sgarbi in una sua recensione l'ha definita una P+++++a, perché il suo sguardo è diretto, rispetto ad altre donne raffigurate da altri pittori, discinte, ma con lo sguardo sfuggente, perciò più pudiche.
Così sono combattuta nello svelarvi questa parte intima di me.
D'altro canto c'è un'altra mia caratteristica molto disdicevole che mi appartiene e, che non mi permette di trarmi indietro, aborro apparire codarda, così anche se l'impresa risulta ostica caparbiamente mi espongo, è quasi un dovere, 
Comunque bando alla ciance, ecco qua i miei libri, questi libri fanno parte per forza di cose delle mie preferenze e, abbracciano tutto l'arco della mia vita; e visto che di anni ne ho un tot, è un periodo po' lunghetto, nel corso del quale ho subito diverse metamorfosi, ci sono libri per l'infanzia, classici, libri romantici che appartengono alla mia fase di adolescente sognante e che non cancellerei mai, gialli, thriller, fantasy, fantascienza, quelli che mi hanno fatto emozionare, quelli che mi hanno mostrato altre visuali o altre culture, libri ironici ecc.
Gli ironici sono quelli che ammiro per la sagacità che mi piacerebbe possedere.
Da qui al dire che fanno parte del mio modo di esprimermi ce ne passa parecchio, io vorrei avere un tipo di scrittura perfetta fantasiosa e invidiabile, ma noncelapossofare, e non pensiate che io brami ad una scrittura forbita, anzi tutt'altro, a me occorre una scrittura semplice. diretta e chiara, possibilmente, come ho già scritto ironica, è quello che tento nel proseguimento dell storia di Melissa.
I libri ironici che mi piacciono di più, sono di autori che con lo stesso personaggio ne hanno fatto una serie, possono essere letti anche separatamente perché sono gialli, ma se letti in fila danno la possibilità di seguire l'evoluzione del personaggio.
Con questo non sto dicendo che la mia scrittura appartenga a questo genere di autori che vendono moltissimo e, forse per molti sono solo godibili, ma che per me sono un mito, che tento goffamente di imitare.
Nello stilare la lista quando sono arrivata a cento mi sono accorta che manca Il grande Gatsby, Il rosso e il nero, altri di Eco, di Ken Follett e altri che da giovane leggevo molto, es. manca anche Wilbur Smith, eppure c'è stato un periodo che sembrava non potessi viverne senza.
Come mai?
Fa parte anche questo delle mie varie metamorfosi?
Questo meme che alla prima lettura mi è sembrato semplice, poi nel momento in cui dovevo scegliere i libri me lo ha  reso ostico, si è rivelato utile, mi ha aiutato a capire ciò che cerco in un libro, e ora che sono arrivata alla fine,  mi accorgo con stupore che mi ha fatto piacere.
Mi ha fatto riflettere e riordinare sia mentalmente che fisicamente (spolverandola), la mia biblioteca, e alla fine ne sono molto soddisfatta.
Questa sono IO, mi piaccio e mi sento bene così e, se sono andata fuori tema pazienza.

ECCOMI:

1-  LE FAVOLE DEI FRATELLI GRIMM
2-  LE MILLE E UNA NOTTE
3-  LE FAVOLE A ROVESCIO Gianni Rodari
4-  LA STORIA DI UNA GABBIANELLA E DEL GATTO CHE LE INSEGNO’ A VOLARE Luis Sepulveda
5-   STORIA DI UN GATTO E DI UN TOPO CHE DIVENTO’ SUO AMICO Luis Sepulveda
6-   LA PICCOLA PRINCIPESSA F. H. Burnett
7-   LA FATTORIA DEGLI ANIMALI George Orwell
8-   IL PICCOLO PRINCIPE Antoin De Sant-Exupery
9-   LE AVVENTURE DI TOM SAWYER Marc Twain
10- IL GIARDINO SEGRETO F. H. Brnett
11- VENTIMILA LEGHE SOTTO I MARI Julies Verne
12- MICHELE STROGOF Julies Verne
13- L’ISOLA DEL TESORO Stevenson Robert Louis
14- LE TIGRI DI MONPRACEN Salgari
15- IL BUIO OLTRE LA SCIEPE  Herper Lee
16- HERRI POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE J. K. Rowling
17- HERRY POTTER E LA CAMERA SEGRETA
18- HERRY POTTER E IL PRIGIONIERO DI AZKABAN
19- HERRY POTTER E IL CALICE DI FUOCO
20- HERRY POTTER E IL PRINCIPE MEZZOSANGUE
21- HERRY POTTER E I DONI DELLA MORTE
22- 1984 Orwell George
23- LA LOCANDIERA Carlo Goldoni
24- SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE William Shakesper
25- ORGOGLIO E PREGIUDIZIO Jean Austin
26- PERSUASIONE Jean Austin
27- RAGIONE E SENTIMENTO Jean Austin
28- EMMA Jean Austin
30- JANE EYRE Charlotte Bronte
31- I MISERABILI Victor Hugo
32- DEVID COPPERFILD Charles Dickens
33- IL CONTE DI MONTECRISTO Alex Dumas
34- I TRE MOSCHETTIERI Alexander Dumas
35- IL VECCHIO E IL MARE Hemingway
36- ISOLE NELLA CORRENTE Hemingway
37- LA COSCIENZA DI ZENO Italo Calvino
38- CENT'ANNI DI SOLITUDINE Gabriel Garcia Marquez
39- LA LETTERA SCARLATTA Hawthorne Nathanel
40- LA RAGAZZA DEL TENENTE FRANCESE John Fowles
41- IL SIGNORE DEGLI ANELLI (trittico) Tolkien
42- IL CICLO DELL’EREDITA’: Eragon, Eldest, Brisingr, Inheritance- di Paolini
43- IL MIGLIO VERDE Stephen King
44- L’AMICO RITROVATO Fred Uhlman
45- LETTERA A UN BAMBINO MAI NATO O. Fallaci
46- UN UOMO Oriana Fallaci
47- LA CASA DEGLI SPIRITI  Isabel Allende
48- IL NOME DELLA ROSA Umberto eco
49- I PILASTRI DELLA TERRA Ken Follet
50- THE CENTURY (trittico) Ken Follet
51- POLLYANNA Eleanor H. Porter
52- IL FU MATTIA PASCAL Pirandello
53- TRILOGIA GALATTICA: Cronache della galassia, Il crollo della galassia centrale, L'altra  faccia della spirale- Asimov
54- LE MINIERE DELL’IMPERATORE Lindsey Davids         Sotto i libri letti e pubblicati in fila con lo stesso protagonista, l'investigatore Marco Didio Falco:
MISTERI IMPERIALI 
LA VENERE DI RAME 
L’ORO DI POSEIDONE 
ULTIMO ATTO A PALMIRA 
FUGA O MORTE 
NOTTE A CORDUBA 
TRE MANI NELLA FONTANA 
IN PASTO HAI LEONI 
UNA VERGINE DI TROPPO 
ODE PER UN BANCHIERE 
52-  UN GIORNO DI GLORIA PER MISS PETTIGREW Winifred Watson
53-  IL CACCIATORE DEGLI ACQUILONI Khaled Hosseini
54-  MILLE SPLENDIDI SOLI Khaled Hosseini
55-  BASTARDO NUMERO UNO Janet Evanovic
56-  DUE DI TROPPO Janet Evanovic
57-  TRE SEI MORTO Janet Evanovic
58-  NON DIRE QUATTRO Janet Evanovic
59-  BATTI CINQUE Janet Evanovic
60-  6 NEI GUAI Janet Evanovic
61-  COLPO AL CUORE Janet Evanovic
62-  ANGELI E DEMONI Dan Brown
63-  IL CODICE DA VINCI Dan Brown
64-  SETA Barrico
65-  IL DIARIO DI BRIDGET JONS Helen Fielding
66-  1Q84  Murakami (due volumi)
67-  IL SENSO DELL’ELEFANTE Marco Missiroli
68-  ABBACADORA Murgia
69-  SPINGENDO LA NOTTE PIU’ IN LA’ Mario Calabresi
70-  ZIA MAME Patric Dennis
71-  IO TI UCCIDO Faletti
72-  L’OMBRA DEL VENTO Carlos Rui Zaffon
73-  IL GIOCO DELL’ANGELO Carlos Rui Zaffon
74-  VENUTO AL MONDO Margaret Mazzantini
75-  BIANCA COME IL LATTE ROSSO COME IL SANGUE Alessandro D’Avenia
76-  CIO’ CHE INFERNO NON E’ Alessandro D’Avenia
77-  CAPITAN ALATRISTE Artur Perez Reverter
78-  PUREZZA DI SANGUE Artur Perez Reverter
79-  IL SOLE DI BRERA Artur Perez Reverter
80-  L'ORO DEL RE Artur Perez Reverter
81-  IL CAVALIERE DAL FARSETTO GIALLO Artur perz Reverter
82-  CORSARI DI LEVANTE Artur Perez Revrtetr
83-  IL PONTE DEGNI ASSASSINI Artur Perez Reverter
84-  L’ELEGANZA DEL RICCIO Mauriel Barbery
85-  Q   Luther Blisett
86-  ARGENTO VIVO Marco Malvaldi
87-  HELP Katcryn Stockett
88-  CHI E’ MORTO ALZI LA MANO Fred Vargas
89-  PIU’ ALTO DEL MARE Francesca Melandri
90-  AMELIA PEBODY ciclo di libri Elisabet Peters
91-  AD OCCHI CHIUSI Carofiglio
92-  LA RAGAZZA CON L’ORECCHINO DI PERLA Tracy Chevalier
93-  L’ULTIMA FUGGITIVA Tracy Chevalier
94-  LA RAGAZZA DEL TRENO Paula Hawkins
95-  LA MONTAGNA INCANTATA Thomas Mann
96-  L'ONORE DEI VOR MecMuster Bujold
97-  BARRAYAR MecMuster Bujold
98-  L'APPRENDISTA STREGONE MecMuster Bujold
99-  LA SPIA DEI DENDARI MecMuster Bujold
100- CETAGANDA MecMuster Bujold

lunedì 21 settembre 2015

ECCO LA RISPOSTA




ALLA MIA DOMANDA DELL'ALTRA SETTIMANA
PER I CURIOSI CHE SONO PASSATI DA QUI

L'altra settimana ho trascritto in un post una poesia trovata in un libro (cliccate QUI se volete leggerlo), senza dirne il titolo, il libro è La montagna incantata di Thomas Mann.
Chi lo ha letto sa, che il suo personaggio principale è un giovane semplice, ma simpatico, di nome Hans Castorp, o per lo meno così lo presenta l'autore. A mio parere questo giovane così semplice, semplice, come ci vuol far credere l'autore non è, io lo vedo curioso, molto curioso, amante dell'agio che si lascia un po' circuire dalle circostanze.
Mannaggia a me e a quando mi sono imbarcata in questa impresa cervellotica, perché non ho la competenza ne i mezzi per spiegarvi di quanti temi, considerazioni e riflessioni sfiori l'autore, tramite il suo personaggio, condendoli con un leggero strato di ironia, solo per darvi un'idea: anatomia, fisiologia, patologia, farmacologia, botanica, radiologia, musica, psicologia, biologia, meteorologia, occultismo, filosofia, teologia, politica, ecc.
Comunque eccovi la risposta, la poesia che ho trascritto, viene suggerita in una seduta spiritica da Holger, uno spirito evocato dai partecipanti, che sostiene di essere stato un poeta, e alla domanda se poteva raccontare una sua poesia, lo spirito scrive sul tavolino dove vi erano delle lettere, il brano che ho trascritto. 
Quello che sommariamente, per ora, mi è rimasto di tutto il tomo, perché ritengo che sia un libro che richieda più di una lettura per poterlo apprezzare appieno, non sono di certo gli ingarbugliamenti filosofici tra il simpatico personaggio di Settembrini e Naphta, che possono far confondere anche il più satanasso dei lettori, fondamentali però al fine della storia, ma è il tempo e tutte le considerazioni su esso, fino ad arrivare alla fine del romanzo in cui si respira il cambiamento di clima generale, come se l'aria di quel posto incantato ne fosse stata contaminata.
L'animosità, l'irascibilità, la paura, infetta tutto e tutti e porta tempi cupi dove aleggia il mal contento, dove il sentimento della rabbia serpeggia indisturbato, apoteosi e preludio di quel tempo storico.
Rimando, chi ha voglia di avere notizie più dettagliate e curiose di questo cult classico, ad un post di Glò la mia libreria, che trovate cliccando QUIlanostralibreria.blogspot.it/2015/04/glo-thinking-hans-castorp-e-la-musica.html.

domenica 20 settembre 2015

1- Insieme raccontiamo


GIOCANDO CON PATRICIA

La mitica Patricia ha lanciato l'amo e io ho abboccato.
Chi vuole giocare con noi e continuare il racconto di Patricia?

Ecco cosa la mia mente bislacca mi ha suggerito:

Lui è lì alla sua sua postazione.
La nave sfreccia nello spazio.
Cigolii malefici mi giungo alle orecchie.
Sicura? Mi aveva garantito che era sicura, ma che tempo avevo per scegliere?
Mi guarda con la coda dell'occhio, questo tizio avrà pane per i suoi denti.

mercoledì 16 settembre 2015

Eccomi...


FINALMENTE SCRIVO UN PO’


Questa mattina, presa da singolar impulso, ho deciso di trascrivere questa poesia, che sia ammattita?...
Non saprei?...
Certo è che questa mattina lo posso fare.
la Birba di un nipote oggi è a scuola e la Bisnonna Uffa (chi ogni tanto passa da questo blog, sa perché ha questo soprannome) stranamente, è tranquilla sulla poltrona, e non ha ancora cominciato con il solito “Andiamo” che da quest’estate le appartiene di diritto.
Devo ammettere che la preferivo e trovavo più simpatico l’Uffa.
Questo “Andiamo” detto, urlato e bisbigliato, senza capire dove, alla lunga stanca, e alla fine giornata mette un po’ di ansia.
Di contro partita anche io e Birba (per chi non lo sa, è mio nipote, che per ora ha ancora 5 anni) che le stiamo più appresso,  rispetto gli altri componenti della famiglia, che sono presi da tutt’altre faccende affaccendati, diciamo, urliamo e bisbigliamo la parole “Doveee????”, sicché alla fine giornata non si sa, chi di noi è il più ripetitivo.
Vero è che io e Birba ci giochiamo anche… potenza dell’inventiva!
Così a volte aggiungiamo al -Dove?- una località, es: Dove vuoi andare al mare??? Oppure: a Parigi? Ecc.
Così parte sempre un gioco che ci fa nuotare o pescare, al mare, o andare chi ne so… sulla Tour Effel?...Dove io, povera nonna che soffre di vertigini, non voglio più scendere e me ne sto attaccata al parapetto, così, mi viene a salvare Spiderman, se mi va bene, se mi va mal un verde e cattivo Goblin che mi imprigiona.
Sta di fatto che capirete del perché io ultimamente fatichi a scrivere, l’appartamento in pianura non permette di certo le esperienze che offre una casa in mezzo al bosco sugli Appennini modenesi, e ci si annoia di più.


Il nostro cucciolo ha lasciato il nido sicuro, ed è partito per altre esperienze e altri lidi sconosciuti. Che si può fare, drammatizzo sempre un po’ tutto, scordando che lui a scuola andava già, ma si sa l’istituto primario è un ulteriore passo di crescita, sono i sui primi doveri, e richiedono voglia e impegno.
AIUTO!!!
Ne avrà voglia di fare i compiti?
Perché quelli in primis toccano a lui, in seconda a me per convincerlo quando torna a casa, non li può certo fare con i suoi alle 19 di sera.
Già questa estate la Birba in fatto di scrittura aveva già le sue idee, sentenziando «Io non scrivo con la matita, scrivo con il computer!»…
Doppio AIUTOOOO!!!
Per ora è partito benissimo… va bé… ieri ha raccontato che hanno solo fatto festa e raccontato una favola per bimbi piccoli, oggi si studia per davvero.
I suoi genitori, mi hanno detto che quando è entrata l’insegnante e si è presentata alla classe, lui si è alzato dal banco, gli ha dato la mano dicendo «Io sono…», poi è tornato verso il suo banco, si è seduto e guardando i suoi ha chiesto:
 «e adesso cosa faccio?».
La sua mamma che era già commossa, si è sciolta lì in piedi,  liquefatta in un mare di emozioni, sentendosi molto orgogliosa del suo cucciolo.
Nelle prossime puntate, vi saprò dire come Birba affronterà questo suo nuovo e primo vero impegno.


Comunque bando alle ciance, questa mattina sono qui, per trascrivere codesta poesia, non mia, ma trovata in un libro che testé ieri sera ho finito di leggere, e che ho cominciato da Booo!!!... Forse due mesi?!!!... E a causa sua sto trascurando casa e Bisnonna, che con i suoi ANDIAMO, forse allude molto probabilmente, alla passeggiata mattutina, con la sua appendice a ruote (carrozzina).
Ora non è che la lettura sia stata continuativa, è stata inframmezzata da letture più leggere e liete, o semplicemente meno voluminose, maneggevoli, da borsetta (non possiedo ancora un ebook reader), che in questo caso spesso prendevano il sopravvento rispetto il classico che avevo per le mani; non che il suddetto tomo non sia piacevole da leggere,  ma di certo è di lettura impegnativa.
Comunque, ribadisco, testé trascrivo codesta poesia senza dirvi oggi, chi l’ha scritta e in che libro si trova.
L’enigma verrà risolto e scritto un giorno imprecisato di quest’altra settimana, in cui ritaglierò un po’ di tempo per comunicarvelo se ancora non sia stato sciolto l’enigma da qualcuno di voi.    
Ecco qui la poesia, che io ho in alcuni punti mandato a capo, non so se questo mio agire è corretto, nel libro è trascritta di seguito, molto probabilmente perché nel romanzo la poesia è inserita in un contesto dove viene dettata, e la lettura, così di seguito, rende ancor meglio l’idea di che impressione ne traesse chi la udiva per la prima volta:

Rifiuti marini a mucchi lungo la stretta riva della baia ampia e curva nel paese delle isole con le ripide dune sulle coste.
Guardate!
D’un verde morente l’immensità svanisce nell’eterno, dove sotto larghe strisce di nebbia e veli cremisi e teneri lattei bagliori il sole estivo indugia nel tramonto!
Nessun labbro saprebbe dire come e quando l’argenteo e tremulo riverbero dell’acqua si tramuti in un cangiare di madreperla; in un ineffabile giuoco di colori pallidi, opalini, come lo splendore della selenite che si stende su ogni cosa…
Ahi, furtiva, come era sorta, la silente magia si dileguò.
Il mare si addormiva.
Ma laggiù là fuori rimasero le soavi vestigia del solare commiato.
Né scende il buio se non a notte fonda.
Una semiluce spettrale regna nel bosco di pinastri sulle dune fa brillare come neve la scialba rena del fondo.
Illusoria foresta invernale nel silenzio, percorsa dal volo grave di una nottola!
Sii il nostro ricovero a quest’ora!
Tenero il passo, alta e mite la notte.
E lento respira laggiù in fondo il mare e strascica il suo murmure nel sogno.
Brami di rivederlo?
Esci allora sul pendio della duna, smorto ghiacciaio, e sali per la morbida sabbia che entra fresca  nei calzari.
Irta di cespugli e ripida la terra scende al lido sassoso, e ancora al margine della vanente lontananza fluttuano i resti del giorno…
Posa qui in alto sulla sabbia!
Mortalmente fresca, farinosa, come seta.
Dal tuo pugno scorre con getto sottile e incolore e, sotto, ecco si forma una tenera collina.
Lo riconosci questo scorrere sottile?
E’ il fine fluire silente attraverso l’orificio della clessidra, il severo fragile oggetto che orna la dimora dell’eremita.
Un libro aperto, un teschio, e sul trespolo, entro una cornice sottile, la leggera doppia fila, in cui un po’ di sabbia, tolta dell’eterno, diventa tempo e vive di vita segreta, sacra, conturbante…


Potenza di una mente fervida di uno scrittore, che è in grado di inventare e scrivere all’interno del suo romanzo, l’inizio di un poema per il gusto di avvincere e stupire… Vero è che a scrivere e partorire il suddetto romanzo, ci ha messo 12 anni, nel fra mezzo ha scritto altro (questo lo dico per chi scrive o tenta di scrivere un romanzo, e si chiede se sia giusto scrivere una storia alla volta, o avere più trame in testa e tra le mani, credo  non ci sia un metodo sicuro, se non il proprio).


Scusate la lunghezza del post, mi dovevo riprendere e sfogare per astinenza dallo scrivere qui.