sabato 31 ottobre 2015

Indovina indovinello




INDOVINA INDOVINELLO


CHE COSA E'?





Questa settimana un compito di mio nipote che fa la prima elementare, opss, scusate mi sono sbagliata, i tempi cambiano e ora si chiama prima classe della scuola primaria, va bè sempre prima è, comunque il suo compito da svolgere a casa, mi ha fatto ricordare che quest'estate nel sottobosco lui ha raccolto questo curioso bastoncino. 
E' rigido, punge come un ago e sembra fatto di avorio.


C'è qualcuno che ha voglia di giocare con noi ad indovinare che cosa è.
Un po' già vi ho aiutato dicendovi dove è stato trovato.
Coraggio non si vince nulla, si gioca solo un po'.
Vi darò la risposta mercoledì. 




lunedì 26 ottobre 2015

IL MONDO ALLA ROVESCIA




La Dormiente è tornata.
Patricia del blog mirtylla'shouse QUI è riuscita a penetrare il suo sonno profondo in cui era caduta, causa una influenza che poi ha passato alla sua longeva mamma che ne è uscita molto malconcia e acciaccata.  Ma non abbastanza per non apprezzare la giornata del 22 ottobre, il suo 98° compleanno con cena torta e regali. 
Quella sera le sue lagnanze e richieste di aiuti tipo: “mammaaaa, mammaaaa vieni a vedere come sono messa” oppure “mammaaaa, mammaaa vieni a vedere dove mi hanno messo” erano sparite. Ovviamente nessuno l'ha mai messa in uno stanzino buio e solitario, ma semplicemente nel suo comodo letto, nella sua luminosa camera e quando alla sua ennesima richiesta di “Andiamooo” tu chiedi se si vuole alzare cosa mai può rispondere Bisnonna Uffa? Ovviamente Uffa con l'aggiunta di ”NOOOOO” a mo di sirena.
Che fare? Cantare, sì cantare, io sono stonata ma canto ridicolizzando tutte le canzoni con un sacco di suoni onomatopeici e il sorriso per un po' tornava.
Eppoi  inventarsi massaggiatrici con creme per i dolori reumatici, mamma della propria mamma con la borse dell’acqua calda per i dolori di pancia, inalazioni per la tosse, tachipirine, antibiotici ecc. ecc. ecc.
Ma il 22 sera no, niente lamentele, ha richiesto per l’occorrenza rossetto, braccialetto, collana, anello anzi meglio due anelli, lamentandosi e esclamando davanti allo specchio del bagno “Come sono bruuttaaa” per fortuna che, causa la febbre avuta fino al giorno prima, lo abbiamo festeggiato a casa, altrimenti avrebbe potuto accecare chiunque per il suo bagliore. Noi in casa conoscendola e accettandola così come è, ci siamo premuniti di occhiali da sole con un bel sorriso stampato sulla faccia.
Il giorno dopo il rituale lamentoso era ripartito, ma io ero già molto, ma molto meno preoccupata dell’esito e dei residui che questa maledetta influenza le avrebbe lasciato… speravo sparissero gli urli… purtroppo no… quelli sono rimasti, ora ad esempio sta urlando “Veronicaaaa vieniii” il nome di sua sorella che non c’è più.
"Ehi mamma, Veronica non c'è, ci sono io"
"A Veronica sei qui, ma doveri???"
"Ho fatto un giretto a Parigi"
"Dove?"
"Parigi"
"Dove?"
"Scherzavo mamma"
"Io non ti vedevo"
Opsss!!! Che dire è seduta in poltrona davanti a me mentre sto scrivendo.


Comunque bando alle ciancie, mi perdo sempre in quisquiglie. Per raccontare cosa faccio qui, come mio solito faccio il giro del mondo in 80 giorni, ma ora vado finalmente al sodo.
Patricia, il 20 di ottobre, ha scritto per il gioco Insieme raccontiamo un incipit molto bello e subito scintille di idee, con sinapsi che si rincorrono mi hanno portato sulla tastiere del computer.
L’impresa si fa sempre più ardua, i partecipanti sono sempre più arditi, valorosi e con la penna lesta. Riuscirò me meschina ad essere degna di tal intellettual brigata?
Ma soprattutto, potrei non esserci proprio io che mi sono divertita a stuzzicare Patricia Moll in luglio 
 Leggete perché ne vado molto fiera di far parte di questa ciurma con la penna lesta,
QUI 
che si sta via via arricchendo sempre più.
Mi sa che una sol barchetta non basta più e che la capitana Patricia Mollin su un bastimento caricar ci dovrà.

RACCONTO

Il pezzo di Patricia Moll è in verde
a cui fa seguito in giallo il mio breve
poi di seguito quello con 300 emm e rotte parole.
 Opss! ho sforato un po'.
I tre racconti sono tutti concatenati

IL MONDO ALLA ROVESCIA

Quando l’ultimo sole tramontò ad est e la prima luna sorse ad ovest col suo tutù fatto di nuvole gialle, finalmente si alzò. Si stirò. Era ora di muoversi.
Abitante della notte, si muoveva a suo agio nell'oscurità.
Ma nel suo mondo era sempre così. Tutto al contrario.
Troppo facile altrimenti.

La piccola e vecchia strega uscì dall'antro per danzare al chiarore di quella pallida e velata luna.
Chissà quando gli Umani avevano cominciato a chiamarla Piccola strega?
Non se lo ricordava più.
Troppe lune erano passate, senza che i suoi occhi fossero feriti dalla luce del sole.

Non crediate che Piccola strega facesse una vita ritirata, al contrario, gli animali notturni erano i suoi amici, e vi posso garantire che la notte è animata, e  non certo solo da gufi e pipistrelli.
E poi, che cosa ha mai la gente contro questi animaletti simpatici, ma lo avevano mai visto da vicino un pipistrello con la sua pelliccia morbida e gli occhietti vispi e tondi?
Pregiudizi, solo pregiudizi senza sapere, senza conoscere. Se non ci fossero loro saremmo pieni di zanzare e insetti. Gli Uomini vogliono un mondo pieno di sgradevoli zanzare? Chi li capisce quelli, era nata in mezzo a loro ma spesso non li capiva.
Diversa, era una diversa, ma diversa da chi? Al mondo non esiste  un essere vivente uguale ad un'altro.
Aveva sempre vissuto in un antro buio, volando di notte tenendosi stretta a lui, Lingua di fuoco.
Il drago con la lingua di fuoco che aveva assalito il suo villaggio, l’aveva portata con se nella sua tana.
Perché l’avesse risparmiata non lo aveva mai capito, era troppo piccola, forse per lui era solo un giocattolo un cucciolo che gattonava e lo divertiva e nulla più.
Ma anche quel lucertolone che appena si muoveva con la sua enorme coda combinava danni aveva un cuore, e quella cosetta piccola e buffa senza scaglie, che rideva e strillava per un non nulla, a poco a poco lo conquistò. Lei entrò a scaldare quel vecchio cuore indurito dagli Uomini che avevano distrutto il suo nido, con il suo unico e prezioso uovo, mentre lui cercava cibo.
I draghi della sua specie fanno un solo uovo verso la fine della loro vita. A Lingua di fuoco restavano si e no 50 o 60 anni di vita.
Rabbia dolore e disperazione esplosero in lui, facendolo scendere infuriato e furente dalla sassosa montagna Proibita, verso quel villaggio adagiato sulle sponde del lago Trasparente, per poi nascondersi in quell'antro buio nella parete rocciosa della montagna Proibita.
Ne è passata di acqua sotto i ponti fino al lago e quella bambina ora è invecchiata.
Il suo drago non c’è più.
Giace nel riposo eterno sul fondo del lago Trasparente e tra le onde le sue scaglie luccicano al chiarore della luna.      


venerdì 2 ottobre 2015

Elisa - "A modo tuo" - (official video 2014)


MANNAGGIA!!!

OGGI E' LA FESTA DEI NONNI


Piccole pesti crescono... e cambiano scuola... così questa mattina mi rendo conto che è la festa dei nonni e che mi ero abituata bene. 
La scuola dell'infanzia di Birba tutti gli anni, nella giornata di oggi, 2 ottobre, organizzava finita la scuola una piccola festa per i soli nonni, lasciando rigorosamente fuori dal cancello i genitori, che allungavano il collo per vedere e sentire i loro figli che cantavano una simpatica canzoncina, tutti gli anni diversa ai propri nonni e poi passavano ad offrire i biscotti fatti da loro... 
Quest'anno temo che resterò con la bocca asciutta :(
Piccole pesti crescono ;)))

Così oggi mi è venuto in mente di dedicare io una canzone, a

TUTTE LE BIRBE DE MONDO 
e in modo particolare 
a mio nipote
 e 
alle mie straordinarie figlie, 
che nel momento del bisogno non si tirano mai indietro e, 
che restano sempre le mie bambine, 
anche se adulte


Ecco tutta per loro una canzone poetica di Ligabue cantata dalla bella voce di Elisa

A MODO TUO