venerdì 27 novembre 2015

Insieme raccontiamo/3 IL THE AL GELSOMINO

Fatico molto a trovare un po' di tempo per me in questo periodo, ma questo appuntamento non lo posso assolutamente perdere.
Come ogni Mese


Patricia Moll mi fornisce lo spunto per scrivere QUI
In rosso troverete il suo incipit.
In arancione il mio racconto breve di 300 battute.
In verde il racconto con 300 parole, ma non finisce qui.
Mi sono divertita a continure il racconto collegandolo al racconto ... di ottobre "Piccola strega".
P.s. So di scrivere spesso strafalcioni,e errori di distrazione, perciò se mi volete suggerire correzioni saranno più che ben accette,
Sbagliando si impara ^__^  

IL THE AL GELSOMINO

Seduta sul dondolo il tazzone di tè al gelsomino fumante tra le mani, guardava il fuoco nel camino. Le fiamme giocavano allegre a creare strane figure. Fiori, alberi, fate, una porta.
Ma oltre la porta una figura vagamente umana faceva cenno di seguirla. Come in trance, si alzò e andò verso di lei.
Allungò la mano, una scintilla schizzò bruciandole un dito, istintivamente lo cacciò nella tazza. Alcune gocce caddero su quella figura inquietante.
 L’essere si contorse, con una smorfia di dolore e Puff, sparì in un lampo verde.
Inquieta pensò - Che diavolo era?- ma poi sorrise -Bhe, di certo non ama il tè al gelsomino!-
Fuori strepitava e ululava un terribile temporale, maga Peperina bussò e senza aspettare la risposta entrò sbattendo la porta, ansante si appoggiò ad essa come a chiudere fuori il mostro che la inseguiva.
-Le fate degli alari sono in rivolta e si sono alleate con Signore Oscuro- disse tutto d’un fiato –non sappiamo come fermarle.-
-Siediti. Vuoi una tazza di the al gelsomino?-
-Ma sei ammattita? Ti dico che quelle strane creature tramano contro di noi e tu mi offri un the come se ti raccontassi l’ultimo pettegolezzo?-
-So cosa le inorridisce.-
-???-
-Ti giuro fuggono anzi  spariscono in un lampo-

Ora si che Peperina si sedeva compunta in punta di seggiola, prendendo la tazza fumante che le veniva offerta.  Gli  occhi luccicanti e curiosi aspettavano il seguito, ma maga Tranquillina continuò a sorseggiare imperturbabile il suo the dal tazzone, dondolando beata sulla sua seggiola senza dire nulla.
-Bhe hai intenzione di tenermi ancora per molto sulle spine?-
-A loro non piace il the-
-Che cavolo vuoi che mi freghi se a loro piace o non piace il the? C’è mancato poco che il figlio di mago Pacioccone  si buttasse nel fuoco se non lo fermava la mamma-
 Dalla espressione di Tranquillina capì che la cosa non le garbava affatto, e finalmente si decise a condividere ciò che aveva scoperto.
Fu così che Peperina apprese e divulgò a destra e manca come sconfiggere le odiose fate degli Alari.
Le notizie via pettegolezzo sono le più veloci in assoluto a viaggiare, la gente ci crede e non ci crede, ma nel dubbio in genere se male non fa si appresta a mettere in atto il rimedio, se poi il rimedio è per giunta profumato e buono, ed effettivamente funziona, se ne rallegra e ne parla con entusiasmo.
Le donne al mercato si radunavano a capannelli e commentavano –Una volta dicevano mettete dei fiori nei vostri cannoni, bhe ora noi mettiamo dei fiori nei nostri camini, altro che sortilegi malvagi!- 
Gli zappaterra si salutavano con vistose pacche sulla schiena e commentavano -te vest sa fel al the al Gelsumen? Vamolà al feti dl’alveer i han ciapè al lor aveir-
I frequentatori dei magicbar leggevano le notizie sul quotidiano e commentavano sorseggiando il caffè. Negli ambienti di lavoro poi la voce fu più veloce di un lampo.
Nelle settimane seguenti ci fu un incremento di consumo di the al gelsomino tale, che i bottegai erano in difficoltà ad accontentare tutti.
Anche Piccola strega che faceva una vita ritirata ne fu informata e provvide a fornirsi del prezioso e profumato the.
Non si poteva continuare così, le scorte di the al gelsomino nel paese si stavano esaurendo rapidamente, la Veggente era seriamente preoccupata e prevedeva catastrofi.
Occorreva un rifornimento veloce di quell’infuso che proveniva dalle lontane terre oltre l’oceano. Che fare?
CHE FARE???
I draghi.
I DRAGHI!
I draghi tutti li temevano, ma tutti lo sapevano.
I draghi, tutti lo intuivano, tutti lo bisbigliavano.
Tutti sapevano che solo loro avrebbero potuto volare oltre gli  oceani con le loro possenti ali.
Ma chi era in grado di chiedere un tal favore?
Chi poteva avvicinarsi senza essere arrostito?
Chi sapeva parlare la loro lingua?
Ma soprattutto loro avrebbero acconsentito?
Piccola strega.
Sì.
Sì, tutti lo bisbigliavano, avevano bisogno di Piccola strega, solo lei sapeva il linguaggio dei draghi.
Fu così che chi era stato emarginato fino a poco tempo prima divenne l’esperta di cui non si poteva fare a meno.

martedì 10 novembre 2015

Primavera o autunno?


PRIMAVERA O AUTUNNO?

Celi tersi giornate con un clima piacevole, è autunno o primavera ?
E' la domanda che mi pongo durante la mia camminata veloce di un ora alla mattina, prima di alzare la mamma.
Ore 7,30 già fuori a godere di questo piacevole tepore.
La voce della mia amica, è attutita dai sensi che colgono e recepiscono belle sensazioni. Sensazioni quasi primaverili, persino l'odore dell'aria mi pare migliore e pieno di vita, e la domanda nella mia mente torna, è autunno o primavera?
Gli occhi mi rispondono, con i colori caldi dell'autunno che mi incantano, il rosso delle vigne, la pioggia di foglie gialle, che a leggere folate di vento ci colgono per strada, frusciando sotto i nostri piedi.
Questa mattina amo l'autunno, l'autunno che non mi è mai piaciuto con le sue giornate brevi.
Peccato non avere la macchina fotografica, che cogliere questo momento. Le foto del mio cellulare non sono il massimo, i colori sono sempre poco naturali e la messa a fuoco una volta scaricate le foto non so perché, non è mai quella che appare dal telefonino.
Peccato! Vorrei proprio immortalare queste giornate che novembre ci sta regalando.
Il rosso, il giallo, il marrone bruciato tutti questi colori mi riportano alla mente la foto che ho fatto dalla finestra  del mio giardino





e della vite americana, l'altra settimana.


La bella vite americana che si arrampica e allunga sempre più sopra hai garage ogni primavera, e che da verde si è trasformata in un incredibile rosso, troppo bella... il pensiero mi fulmina: ora vado a casa e posto quelle foto!



Cavolo ma in quelle foglie rosse sopra al mio garage io e  Birba il mio nipotino, in primavera avevamo visto un nido di uccellino, chissà se c'è ancora?
Eccolo!



Abbandonato ma c'è, anzi meraviglia delle meraviglie sono due.




Nascosto dal fogliame sotto un intreccio di rami ce ne è un'altro.


Il piacere delle cose semplici. Sensazioni che rallegrano la vita. Piccole cose, piccole sorprese. piccole gioie, segnali di una vita che è nata protetta e nascosta dalle verdi e fitte foglie che ora si sono tinte di questo colore incredibile.
Per queste sorprese non occorre potere e soldi, ma solo predisposizione a cogliere piacevolmente quell'attimo, recepirle così come sono, e goderne.

mercoledì 4 novembre 2015

Risposta a indovina Indovinello



ED ECCO LA RISPOSTA 
A
INDOVINA INDOVINELLO

Ecco il famigerato compito che mi ha riportato alla memoria, l'esperienza e il famigerato oggetto, raccolto da Birba, in una passeggiata nel bosco QUI.sevuoiunavitadasognodormi.blogspot.it/2015/10/indovina-indovinello-che-cosa-e-questa.html


Sembra un Riccio ma Riccio non è


è
ISTRICE ISIDORO

Ripassando le vocali alla lettera I ci siamo imbattuti in questa simpatica filastrocca, con relativo disegno ritagliato in 4 parti da comporre e colorare.
Come non ricordare gli aculei trovati e raccolti?
In agosto a Pavullo, tra le varie attività per bambini proposte dal comune o dalla pro loco, c'erano le passeggiata nel bosco, assieme ad una signora molto gentile che spronava l'interesse dei bambini nell'osservare ciò che vedevano attorno a loro. 
E meraviglia delle meraviglie già al primo incontro hanno trovato un tesoro.
Tanti aculei di istrice, che i bambini si sono prontamente spartiti.
Cosa abbia fatto perdere gli aculei all'istrice non si sa.
Bello è stato immaginarlo. 
Forse una lite? 
Una lotta, con un abitante misterioso del bosco?
E perché?
Chi ha vinto?
Certo che questi aculei sono proprio duri sembrano d'osso! 
Anche l'avversario deve essere uscito alquanto mal concio.
Poi forse offesi e un po' acciaccati, se ne sono andati uno di qua e uno di là. 
Bè ora anche il nome gli abbiamo trovato è ISTRICE ISIDORO. 

Brava Arianna che ha indovinato per prima su Facebook e Ivano Landi qui sul blog.
Grazie a tutti i partecipanti.

martedì 3 novembre 2015

Concerto


DOMENICA SERA ERO QUI


Concerto
PIU' CHE LOGICO
 di


CESARE CREMONINI

Quando si è un po' stressati, non c'è nulla di meglio che musica, musica e musica...
e il morale torna su, su, sempre più su, come mercurio che sale e porta il buon umore.


Questa estate mia figlia mentre prenotava in internet i biglietti anche per le sue amiche, a bruciapelo mi ha chiesto "Vuoi venire anche tu?"
Eheheheh... cogli l'attimo, mai dire di no ad una cosa che piace, e senza indugio ho risposto un -Sì!- deciso.
Così eccomi qua, a ricordare la serata e come mi sia sentita immersa in un enorme acquario di luci colori ma soprattutto musica in una cacofonia di emozioni piacevoli.
Bello!



Volevo mettere il testo di una canzone. Mi piace Mondo, ma anche Vieni a vedere perché, ma anche Buon viaggio, ma anche Padremadre, ma anche Logico#1, ma anche Io e Anna che non è altro il continuo della canzone di Lucio Dalla Anna e Marco... emm... sono un po' troppo e, l'elenco non è finito.
Cesare ha anche commosso ricordando Lucio Dalla e il trombettista Marco Tamburini, venuto a mancare da poco.
Non si poteva finire il concerto di Bologna senza ricordare i nostri colli con la canzone dei Lunapop 50 Special.
Inutile! Finito il concerto nessuno si muoveva, e al richiamo di Fuori, fuori, fuori, Cesare e i musicisti ci hanno regalato un'altra canzone.