sabato 19 dicembre 2015

Senza tregua

#senza tregua


SENZA TREGUA

Corro e mi arabatto,
inciampo e mi rialzo.
Non mi arrendo.
Supero marosi,
senza tregua mi barcameno,
sfruttando il vento
che mi sferza indulgente,
ma quando mi accarezza,
mi arrendo,
e sorrido alla vita.























mercoledì 16 dicembre 2015

INCANTASTORIE Natale 2015




GLI INCANTASTORIE 
SON TORNATI
con le
Letture di Natale





Letture 
di sabato 12 dicembre
per i bambini dai 6 agli 8 anni.

L'ERRORE DI BABBO NATALE

 di
 Richard Curtis 
illustrazioni di Rebecca Coop 
editore Gallucci (collana illustrata) 

Età lettura 5 anni. 
Il libro ha 44 pagine, perciò è una storia un po' lunghetta, così il gruppo ha pensato bene di inserirlo nelle letture dei bimbi delle scuole primarie.
La cosa curiosa è che l'autore Richard Curtis è il regista e sceneggiatore di "Notting Hill" "Il diario di Bridget Jones" e "Quattro matrimoni e un funerale" tutti film commedia, che mi sono piaciuti. Queste informazioni, sono emerse nel ricercare in internet, letture nuove. La cosa ci ha incuriosito e dato che non era in dotazione alla nostra biblioteca, lo abbiamo ricercato nelle biblioteche a noi collegate. 
Non ne siamo stati affatto pentiti, letto gradito e approvato anche dai nostri piccoli ascoltatori. 
Il libro non ho potuto fotografarlo perché lo abbiamo già restituito, ho solo le mie fotocopie in bianco e nero perciò metto quelle ma vi posso garantire che le illustrazioni sono molto belle.
Ecco le due gemelline Michelle e Alexandra protagoniste della storia. 
Tutti le chiamano Michi e Alex.

Michi


e Alex


sono gemelle identiche tranne piccolissimi particolari ma diverse nel carattere, perché questa è la storia di Michi la brava e Alex la monella.


MAGIA DI NEVE
di
Silvia Roncaglia
illustrazioni Laura Giorgi
Giunti Editore



Età lettura 6 anni.
Questa autrice ci piace assai, abbiamo già letto delle sue storie, cliccate sul  link se le volete vedere.
La scelta del libro è stato un caso, eravamo in biblioteca che brancolavamo nel buio, pensando "Che cavolo mai potremmo leggere quest'anno di divertente?", quando un utente è entrato per consegnare un libro, "Tò!!! la Roncaglia, aspetta, aspetta, che ce lo leggiamo",
E cosi leggendo e sghignazzando, abbiamo deciso di raccontare la storia di Anna e Andrea -MAGIA DI NEVE-


Il loro piccolo paese era famoso, per il suo concorso natalizio il PUPAZZO DI NEVAZZO, sì perché a Nevazzo c'era neve per la maggior parte dell'anno e tutti facevano pupazzi di neve ed essere nominati RE PUPAZZO, era un grande onore. 
Ma Prospero Manone vinceva sempre. Lui era l'unico industriale di Nevazzo, aveva una fabbrica di spazzaneve, simpatico non era, si dava più arie di un pavone.
Anna e Andrea volevano vincere ma per la prima volta a dicembre a Nevazzo non c'era neve, bisognava fare qualcosa. Cosa? L'unica era tentare di rivolgersi alla strega Rimarina.


Bé un po' di paura Andrea ne aveva


perché Rimarina un po' strana era...





e la storia continua...

Letture 
del 13 dicembre
per bimbi dai 3 ai 5 anni

OLIVIA E IL NATALE
scritto e illustrato 
da
Ian Falconer
Edizioni NORD-SUD
età lettura 3 anni.

La simpatica Olivia,


assieme alla sua mamma,



al suo papà



e hai fratellini Ian e Wuilliam, aspetta Babbo Natale.


L'attesa è lunga...


Non vorrete che ve la racconti tutta, vi lascio la voglia di scoprirlo da soli.

FAUSTINA E BABBO NATALE
di
Anne Wilsdorf
edizioni Babalibri
età lettura 4 anni


A Babbo Natale capitano un sacco di disavventure già di primo mattino ma deve consegnare i regali.



Per fortuna incontra Faustina Carabattoli, venditrice di giocattoli che lo aiuta perché come avrete visto dalla copertina del libro, finisce anche in un fiume.


Ripescato, riscaldato, agghindato, rimesso in sesto, Babbo Natale si dà subito da fare...
... Faustina lo aiuta svelta e premurosa.

QUELLA CURIOSA DI LOTJE
di
Lieve Baeten
edizione AER
età lettura 3-5 anni


Lotje è una piccole befana molto curiosa. Ci sono diversi libri su questa befanina e le sue avventure. Il gruppo degli Incantastirie ha scelto questa.

In questa fiaba Lotje incontra la befane Musichina,


la befana Cuoichina,


la befana Sonnolina,


 e la befana Genialina.


La storia la lascio al bambino che vorrà sfogliare questo libro ^__^

Spero di avervi incuriosito e divertito, così come mi sono divertita io, a cercare e leggere insieme agli altri queste belle storie.

venerdì 11 dicembre 2015

Evento segui hashatag



Partecipo a questo famigerato evento, opera della streghetta Bloggidee, della comunity 
Bolgger and Blog-Add your blog or site di cui faccio parte, con i suoi 4300 iscritti squinternati, dal più savio, al più informato, al più giocoso, al cuoco sopraffino, dal guru della scrittura, al neo scrittore, al fotografo, al poeta, al... 


LUCI DI NATALE 
E NON


La mia mamma, classe 1917, soprannominata Bisnonna Uffa, ha pensato bene di farsi una vacanza dal 5 al 10 dicembre in ospedale. 
Lì l'hanno revisionata per benino, fatto il tagliando e rispedita a casa più arzilla che mai, tanto che se le racconti che era svenuta e aveva il cuore che fibrillava, ti risponde: "Iooo???"
Durante la sua vacanza ha alternato momenti di confusione totale, dicendo frasi del tipo "Voglio andare a letto", quando già era a letto, ad altri di una chiarezza mentale sopraffina. 
Nei momenti lucidi possedeva una tale e notevole loquacità, da permetterle di dispensare complimenti a tutti, con un occhio di riguardo verso il sesso maschile, tanto che alcuni infermieri, sostenevano di voler venire nella sua camera più spesso, per sentirsi dire: 
"Ma che bell'uomo!", "Ma che bei occhi!", "Ma è sposato?".
Così tutti, si sono fatti l'idea che con Bisnonna Uffa, noi a casa ci divertiamo un sacco.
Io mi sono divertita moltissimo, a girare tre volte al giorno per i tre pasti e, fermarmi più a lungo in ospedale quando c'erano flebo da controllare, o era più agitata del solito. 
Di tutto questo andare, tornare o restare, ha giovato la mia dieta, che teoricamente dovrei fare per dimagrire un po', ma per forze non ben definite non comincio mai.
Una sera però, nel tornare a casa, rimirando le luci di Natale, nei balconi e nei giardini, ho realizzato che potevo sfruttare la vacanza della mamma, dopo averle augurato la buona notte, per andare, con mio marito, a vedere le illuminazioni nel centro di Bologna. 
Da poco le nostre due torri, Asinelli e Garisenda, sono state abbellite con una illuminazione permanente che io desideravo vedere.
Così munita di macchina fotografica, sono partita all'avventura. 
Ognuno si fa i viaggi che può e come può, l'importante è trarne piacere e, il ricordo può essere fermato o svanire dopo un attimo. 
Bene, io con la fotografia, ho trovato il modo di fermare quell'attimo, per poterlo ricordare anche in seguito, finché memoria non ci separi, e qui alludo ovviamente, a me e alle foto, perché nella vita di infinito vi è ben poco, se non il perpetrasi della vita stessa, anche se sarà di forma diversa da ciò che conosciamo.  
La fotografia è uno dei miei mille interessi, senza arte e ne parte, la pratico senza alcuna conoscenza tecnica, che non ricerco nemmeno, vado a sentimento. 
Sfrutto la fotografia per fermare ciò che mi piace, ma soprattutto per osservare con calma.  

Ed ecco a voi il mio 

REPORTAGE FOTOGRAFICO

LA MIA
BOLOGNA
A
DICEMBRE


Via Indipendenza


altro scorcio di via Indipendenza,  
sullo fondo si intravvede già il grande albero di Natale.


Eccolo l'albero di Natale, all'inizio di Piazza Maggiore o Piazza Grande, 
come la cantava Lucio Dalla, 
e qui,
 all'incrocio con via Rizzoli, 
ho subito girato lo sguardo verso le due Torri e, 
ne sono rimasta un po' delusa.


me le aspettavo più luminose, 
infatti nella foto si vede solo gli Asinelli, 
la più alta. 
Certo che le luci di Natale attenuano di molto 
i fari che le illuminano dal basso.



Eccone un'altro scorcio



Certo che tutto questo 
sfavillio di luci,


 mi ha un po' distratto, 
dal mio intento originale.


Così
 mi sono ritrovata a vagare con il naso all'insù, 
per portici e, stradine caratteristiche di Bologna, 
ammirandola, come si ammirerebbe, una modella vestita con un abito da sera luccicante.
Qui sotto c'è il portico del Pavaglione,
all'altezza 
della biblioteca dell'Archiginnasio(1562), dell'architetto detto il Terribilia, mi ha fatto sempre sorridere questo soprannome, Antonio Morandi, doveva esse davvero terribile.
Questo edificio è l' ex sede della più vecchia università del mondo(1080), 
perla della Bologna la dotta, al suo interno oltre che una biblioteca che sa di storia, vi è il Teatro Anatomico, una vera perla realizzata nel 1637 tutto in legno.



Ecco Piazza Galvani, in memoria del
nostro scienziato delle rane,
che scopri l'elettricità,
abbellita con un insolita vela.


Uno dei nostri tantissimi portici, 


vicino a galleria Cavur, adatta
 per chi vuole fare scioping costoso,
non certo alla portata delle mie tasche.


 Piazza Minghetti
 (gli scienziati a Bologna non sono mancati)
con bancarelle natalizie.


Per infilarci io e mio marito, nelle viuzze dietro la piazza, ritornando verso le due Torri, 




fino ad arrivare nella zona di via Clavature e via Pescherie, 
dove c'è ancora il mercato vecchio.
Mia suocera, veniva in autobus a fare la spesa qui, fino a quarantanni fa,
perché i prezzi erano buoni,


ora questo primato lo detengono i supermercati,
ma 
questo angolo caratteristico di 
Bologna, 
è rimasto aperto, testimonianza storica di tempi andati.
Qui in queste botteguzze, che sembrano antri,
 si può trovare verdura e frutta bellissima,
 pesce ancora guizzante,
 carne pregiata,
 formaggi e affettati deliziosi.
Tutti prodotti freschissimi, buonissimi, dop, doc e chi più ne ha più ne metta,
e non certo a buon mercato.
Metto altre due foto scattate tempo fa, di giorno, 
che rendono meglio l'idea del luogo.




Qui la sera, la clientela cambia totalmente. 
Parecchi negozi restano aperti, e oltre a comprare al dettaglio, 
 si possono gustare aperitivi o cene, sia all'aperto che all'interno,
   con i tipici prodotti regionali. 
Ecco 
Bologna la grassa.





La vista e il clima è meritevole,
vi pare che io e mio marito uscissimo di lì, indenni senza farci tentare? 
Certo che no! 
Così le due Torri, che pensavo di fotografare da più vicino, in un secondo momento, sono andate definitivamente a farsi benedire,
e sorseggiando un buon calice di vino, 
davanti ad un tagliere di affettati e formaggi gustosi, 
accompagnati da tigelle appena fatte, 
abbiamo appagato oltre che la vista anche il gusto, 
brindando alla salute della mia quasi centenaria mamma.


W
BOLOGNA
W
LA
MAMMA

martedì 1 dicembre 2015

CALENDARIO DELL'AVVENTO


CALENDARIO DELL'AVVENTO

Bolzano


casa mia



Le dimensioni sono leggermente diverse


ora però devo pensare cosa mettere nelle taschine.