sabato 31 dicembre 2016

31 Dicembre 2016 AUGURI a modo mio



Buon capodanno
2016

Che idea bislacca! Ieri sera nel vedere il Film Alice in Wonderland di Tim Burton mi è venuto in mente di farvi gli auguri così:

a tutte le Cenerentole che lavorano nei giorni di festa




A tutte le belle addormentate che aspettano il principe 



A chi è intrappolata nei sogni come Alice nel Paese delle Meraviglie


Auguro di risvegliarvi nel 2017 



 Con l'intento di fare il possibile perché il mondo sia migliore e pieno d'amore
sconfiggendo il male che si cela in ciascuno di noi


 per un modo di pace.

Cari maschietti perdonatemi per questo augurio al femminile  
l'ho annunciato all'inizio è un augurio un po' bislacco, un po' monco 
perché uomini e donne si compendiano e insieme sono l'umanità
perciò rimedio con una bellissima canzone 

HUMAN




Eccovi la traduzione del testo tralasciando alcuni ritornelli:

Sono solo un essere umano
Forse sono stupido
forse sono cieco
a pensare che posso guardare oltre questo
E vedere cosa c'è dietro non ho alcun modo di dimostrarlo
Quindi forse sono cieco
ma dopo tutto sono solo un essere umano
non scaricare le tue colpe su di me
Dai un occhiata allo specchio
e cosa vedi
lo vedi più chiaramente
o sei stato ingannato
in quel che credi
perché dopo tutto sono solo un essere umano
non scaricare le tue colpe su di me.

Buon 2017
a tutta l'umanità

giovedì 29 dicembre 2016

Favola -La PERLA e il SASSOLINO-


Anche quest'anno ho inviato alcune mie fiabe e favole al concorso letterario Hans Christian Andersen -La baia delle favole- di Sestri Levante. 
Inutile! Noncelapossofare, c'è gente bravissima con ironia e fantasia da vendere difficile da eguagliare.
Questa è una delle mie storie inviate quest'anno.

 Favola
LA PERLA E IL SASSOLINO

Una graziosa perla, se ne stava nella sua confortevole conchiglia, a sonnecchiare tranquilla. La conchiglia, ogni tanto sbadigliava e, gli abitanti degli abissi potevano rimirare la sua graziosa ospite.
Lei sapeva di essere bella, lucida e lucente.
Vicino alla conchiglia c’era un sassolino senza casa.
Se ne stava semplicemente lì, sul fondo del mare.
Era arrivato per caso, rotolando da un torrente, poi trasportato da un fiume.
Non era bello, anzi aveva uno stupido colore grigio, però sapeva raccontare storie bellissime.
Raccontava di uccelli dalle piume variopinte, di fiori dai petali colorati, di farfalle leggiadre, di vento che sussurrava, di alberi frondosi, di fiocchi di candida e bianca neve che trasformavano tutto in un immacolato paesaggio fatato.
Sassolino ammirava moltissimo Perla, mentre lei non lo considerava affatto “In definitiva è un semplice e umile sasso.”, pensava Perla la Bella Chi vuoi che si interessi a lui? Io sono nata per essere ammirata e un giorno sarò gioiello.”
Chi passava di lì per ammirare Perla la Bella, finiva poi per ascoltare le bellissime storie di Sassolino a bocca aperta.
Fu così che l’umile sassolino grigio, conquistò la stima del mondo marino.
Pesci sconosciuti, venivano da lontano per ascoltare le storie di Sassolino Raccontafole.
Molti, arrivavano fin lì e, non lanciavano neanche uno sguardo a Perla la vanitosa, che nulla sapeva raccontare. E presto venne dimenticata.
Ma non tutto dura per sempre.
Perla la Bella e Sassolino Raccontafole, un giorno finirono nella rete di un pescatore.
«Uauuu!!! Una perla!», esultò felice il pescatore, il cuore di Perla fece un balzo, finalmente qualcuno riscopriva e apprezzava la sua bellezza.
Il pescatore però, non notò il povero sassolino che improvvisamente uscendo dal mare, aveva perso la sua voce.
Dalle stelle alle stalle, o meglio, da conosciuto a sconosciuto.
Triste per lui fu quel giorno.
Perla la vanitosa, fu portata da un orafo che ne fece un ciondolo bellissimo.
Che ne fu di lei? Non ne abbiamo notizie. Sicuramente avrà avuto la notorietà che si aspettava.
E Sassolino? Volete sapere cosa è successo a Sassolino?
Il figlio del pescatore era un bambino curioso di nome Marcello, notò il sassolino con la sua strana forma e subito se ne impossessò.
Già! Perché Marcello, aveva un libro di dinosauri con immagini bellissime e in una c’era un dente un po’ a forma di cuore, era il dente di un dinosauro marino. 



Sassolino non si era mai visto, ma anche lui era a forma di cuore, proprio come quel dente, in più il mare lo aveva levigato e reso liscio.


Orgoglioso Marcello, lo mostrava a tutti i suoi amici: «Guardate, ho un dente di dinosauro, il dente di un Megalodonte».
Il Megalodonte, era un mastodontico pesce che ricordava un po’ lo squalo e, aveva un sacco di denti appuntiti.
Bé, Sassolino era proprio felice.
Alla sera Marcello, lo appoggiava sul comodino vicino al letto e alla mattina se lo metteva in tasca e, viaaa che erano pronti per nuove avventure.
Marcello, quando due suoi amici litigavano, diceva: «Ho il mio sassolino Magico», e lo lanciava in aria. Era lui, Sassolino, a decidere chi aveva torto o ragione, doveva scegliere se atterrare dalla parte un po’ tonda, o un po’ piatta.
Che felicità! Lui, misero sasso, era diventato MAGICO.
Con Marcello giocava, giocava, giocava.
Volete sapere che giochi faceva?
Marcello disegnava con il gessetto per terra tante caselle, poi lanciava Sassolino in una  e saltellando su un piede solo, di casella in casella, lo andava a recuperare.
Prendi sasso invece, era un gioco di abilità di mani molto curioso, occorrevano altri sassi che Marcello metteva in fila, poi lanciava Sassolino in aria e lo recuperava prima che toccasse terra. 
Ora non sto ad annoiarvi con l'elenco di tutti i giochi che facevano, vi dico solo che Sassolino, era diventato Magico e aveva trovato un amico.

Chi trova un amico, trova un tesoro.

Anna Maria Fabbri

Il sassolino che mi ha suggerito questa storia, è stato trovato in giardino da mio nipote che non si chiama Marcello. La forma del sasso lo ha incuriosito proprio perché assomiglia alla foto del dente di Megalodonte che c'è in un suo libro -Dinosauri e altri animali preistorici- Lito editori.

venerdì 23 dicembre 2016

Buon Natale 2016


BUON NATALE 
2016

Buon Natale a tutti quelli che passano da qui. 
Anche se temo che siano pochissimi, perché le cose care bisogna curarle ed io questo mio piccolissimo, ma caro blog, è da settembre che per motivi famigliari, l'ho del tutto trascurato e ignorato.
Ma prima o poi tornerò da queste bande a scorrazzare in lungo e largo.
Intanto oggi vi voglio raccontare un episodio di casa mia, sintomo di come i tempi cambiano e noi ci adeguiamo.
Il 21 dicembre alle ore 20 la Birba di un nipote con la sua classe era qui:


Basilica di San Petronio, Bologna.

150 bambini di prima, seconda e terza ci hanno regalato un'ora di spensieratezza cantato canzoni tratte da film e cartoni animati che inneggiano all'amore.
Inutile! 
Mi sono emozionata. 
Come tutte le nonne sono di picaglia tenera. 
I nostri cuccioli si sono presi i meritati applausi e la Birba di un nipote che era in prima fila, tutte le volte faceva l'inchino, insieme a due suoi amici e un'amichetta. Iniziativa personale? O era ciò che dovevano fare tutti ma non facevano? Non ho indagato ma non ha importanza, perché quello che vi voglio raccontare è successo prima e dopo il concerto fanciullesco.
Antefatto: I bambini sono partiti prima di noi in pullman con le maestre, noi li abbiamo raggiunti dopo.
Arrivati alla Basilica in Piazza Maggiore conosciuta, per chi non è di Bologna, come Piazza Grande dalla canzone di Lucio Dalla, i portoni erano chiusi.
Parenti e amici si sono fermati sulla scalinata ad attendere l'apertura al di là di un percorso, una guardia ci ha annunciato che prima di entrare dovevano fare uscire le persone che erano dentro.
La Basilica, che mi ricordi io, è sempre stata aperta.
Tempi strani e bui ci fanno agire e pensare in modi sconosciuti e diversi. 
Io stessa al mattino mi ero comportata in un modo inconsueto. Mia figlia mi aveva mandato via WhatsApp un articolo di giornale che parlava dell'evento e della raccolta di fondi per il restauro del monumento storico, elencava i musicisti, un tenore, un soprano ecc.
Io che agisco sempre con leggerezza e spensieratezza, ero già pronta per divulgare via Facebook la notizia, quando...  mi sono fermata... 
Perché divulgare?.. 
Più passa in sordina meglio è... 
La metto dopo, è più prudente. 
Mi sono ben guardata dal confessare questa mia titubanza improvvisa. Mi sembrava esagerata da persona super ansiosa. Ma di atti insulsi, rabbiosi, rancorosi, violenti, che si rincorrono come un cane che si vuole mordere la propria coda, nel mondo in questi ultimi anni c'è n'è parecchi.
Così eccomi lì, sulle scale ad attendere di poter entrare.
Però mi godo la serata, e la mia Piazza illuminata.
Una volta aperta la porta siamo passati per una passerella, che ha ristretto la fila, mentre dei poliziotti controllavano l'entrata. Un papà che conoscevo davanti a me è stato perquisito per benino, molto probabilmente perché aveva la cuffia? O forse un controllo a campione? Boo!
Una volta finito il concerto siamo usciti tutti assieme, Birba, i suoi genitori, io, mio marito, l'altra mia figlia, spensierati e felici. 
Bè dai! Dopo l'ora piacevole che avevamo passato ci poteva stare che mi fermassi e fotografare l'albero in Piazza Maggiore. nooo???



Eccolo qui, sul cellulare insieme alle foto e alle registrazioni fatte in Basilica. 
Lui, l'albero, è bello e sfavillante, la foto un po' sfocata ma pazienza.
Poi ci siamo avviati verso le macchine, e a me è scappata questa considerazione: 
"Pero! era parecchio blindata la Basilica! Pensate che Tizzio che era davanti a me, è stato perquisito per benino, sotto gli occhi stralunati di Tizzia sua moglie."
"Anch'io sono stato perquisito." Mi dice il papà di Birba.
"Davvero?"
"Sì." Mi risponde e mia figlia aggiunge: "Forse perché con la cuffia sembrano tutti terroristi."
Mio nipote curiosissimo: "Papà, papà, che cosa hai detto che ti hanno fatto papà?"
"Mi hanno perquisito."
"Perché?"
"Hanno controllato che non avessi armi." gli ha risposto e Birba pronto: "Ma a me non mi hanno perquisito!" A noi è scappato da ridere perché nel dirlo sembrava, anzi lo era, quasi invidioso per non aver condiviso una esperienza simile. 
Benedetta infanzia! Tutto è un gioco. 
Però i tempi sono proprio cambiati... tu guarda un po', se con un bambino bisogna parlare di perquisizioni!
Ma soprattutto, non tutti i bambini si possono permettere il lusso di giocare spensieratamente e di fare di tutto un gioco, e questo mi rattrista.
Così questo Natale voglio fare a tutti un augurio speciale, anche se so che è utopia, ma a me piace credere nel bene e nell'amore, perciò: 

AUGURO  una COSTITUZIONE UNIVERSALE uguale per tutti i POPOLI e tutte le RAZZE senza distinzioni di credo, dove il primo articolo sancisca che:

1) Tutti i bambini del mondo hanno diritto al gioco.

BUON E SERENO
 NATALE

sia 
   a chi crede e a chi non crede
 a chi così così e a chi è ateo,
 a chi professa un'altra religione e ai potenti.
Fermatevi, 
riposate, 
lasciate fuori dai vostri cuori i rancori e apriteli all'amore.
Vivete e lasciate vivere.

sabato 3 settembre 2016

Opss!!! Non era una talpa.


UNA TALPA???

Ma si può!!!
Certo che si può, io lo so fare benissimo do' per scontate le cose senza informarmi, se la mia mente mi detta che è così, è così e non faccio nulla per informarmi, per sapere e conoscere di più, salvo che sbandierare il mio presunto sapere.
Così lo prendo nei denti e scopro tutta la mia ignoranza.
In un commento sul post "Cosa è successo alla talpina codina" Lisa Agosti mi ringrazia perché grazie a me ha scoperto una nuova specie di talpa.
Opss!!!
Mi sorge un dubbio atroce.
Ovviamente in ritardo e dopo la puzza, come mio solito,
Ma è una talpa quella che io e mio nipote abbiamo seppellito???
Urge andare a controllare.
Freneticamente cerco immagini...
Opss!!!
Doppio opss!!!
E' un topo ragno!

Risultati immagini per foto di toporagno gratuite

Questa è una talpa



Risultati immagini per foto di talpe gratuite
immagini gratuite prese dal web

Ora devo correggere immediatamente l'informazione sbagliata che ho dato alla Birba di un nipote, non vorrei mai che crescesse ignorante come la nonna.
Grazie Lisa per avermi messo la pulce nell'orecchio ;))
Ora mi sento in pace, nonostante i miei noncelapossofare il mio sapere aumenta, sbagliando si impara.
Però una talpa viva e dal vero mi piacerebbe proprio vederla.


Sotto l'etichetta LA CA' SPERDUTA ho riunito i racconti presenti nel blog legati a questo luogo:
COSA E' SUCCESSO ALLA TALPINA CODINA

martedì 23 agosto 2016

INSIEME RACCONTIAMO 12


INSIEME RACCONTIAMO 12

SI BRINDA

Questa barchetta nata un anno fa



non può più contenere tutti i viaggiatori che si sono aggiunti e si è trasformata in un veliero inarrestabile, che sulle ali della fantasia veleggia solcando i mari, capitanata da Patricia Moll.

Risultati immagini per disegni di velieri gratis
immagine presa dal Web

La capitana del veliero, per questo storico anniversario, gradirebbe una satira sui personaggi che affollano e bivaccano sul ponte.
Bene!
Io ci ho provato ma tutto ciò che scrivo mi sembra artificiale e forzato.
Inutile!

Come mio solito noncelapossofare ad avere la verve della Regina delle regine nello scrivere racconti umoristici e ridanciani così ci rinuncio, lo lascio fare a chi li sa scrivere. Ma non rinuncio  a restare attaccata come una cozza all'ancora, ammirando le bolle di sapone che dal ponte fioccano leggere salendo sempre  più su, più in alto nel cielo



portando piccoli racconti fantasiosi carichi di mille sfumature e diversi umori scaturiti dalla fantasia della variopinta ciurma. che leggere salgono, salgono.
Io cozza ammiro e guardo quei colori con le mille sfumature dell'arcobaleno che salgono, salgono mescolandosi alle nuvole per volare insieme e colorare di sogni il mondo.




Spero solo che la ciurma magnanima e fantasiosa mi butti una fetta di torta, qui tra i flutti per condividere assieme le bollicine diverse e speciali che sto tenendo al fresco.

Risultati immagini per calici con vino e bollicine

per brindare assieme alla capitana Patricia Moll.
QUI
troverete il suo giullare racconto di questo mese.
Ooo cavolo!!! Ma ecco che si sono ricordati della cozza e dalla fiancata del veliero scende un cestino legato ad una corda. La capitana e l'allegra brigata mi hanno mandato una fetta di torta e io felice stappo la bottiglia ma... il tappo parte colpisce la fiancata e viene sparato verso la spiaggia colpendo a rimbalzo due teste che beatamente se ne stavano al sole. Il tappo continuando il suo folle rimbalzo colpisce altri due bianchi manigoldi che scappano da non so quale mostro marino. Noncelapossopropriofare, sulla spiaggia ho combinato un macello, scappano tutti disperati incolpando non so quale mostro sghignazzante che li ha trovati e colpiti.



Per chi volesse leggere gli altri miei racconti legati a questa iniziativa li può trovare a fianco sotto etichette cliccando su INSIEME RACCONTIAMO.

venerdì 19 agosto 2016

Cosa è successo alla Talpina Codina?

#pilloleistantanee#ispirazioniandaco

DIARIO
dalla
CA' SPERDUTA NEL BOSCO


Sto lavando le tazze della colazione quando la Birba di un nipote entra in casa correndo:
"Nonna, nonna vieni fuori a vedere cosa c'è sul tavolo!"
Mi asciugo le mani, ed esco:
"Quale tavolo?" 
"Quello sotto la quercia." Lui è lì che guarda una minuscola cosa scura. 


Mi avvicino:
"Ooo!!! Tu guarda!!!..." 


L'anno scorso mi ero arrabbiata perché sei fuggita senza che ti potessi vedere (QUI) e ora purtroppo di ritrovo qui, sola e immobile su questo freddo tavolo di plastica bianca. 
Povera Talpina timidina, sei tu? 
Sei quella fuggita in mezzo al rosmarino? 
Avrei preferito pensarti intenta a scavare tunnel nel mio orto, o meglio nell'orto di Birba. 
Sì, perché un po' alla volta tutto l'orto sta diventando suo. 
Suoi sono i peperoni, suo è il basilico, come dargli torto si è portato le piantine da casa! 
Sua è l'insalata e la rucola, ha voluto fare lui buchi, mettere le piccole piantine e i semini. Così un po' alla volta il suo territorio si sta allargando e il nonno glielo cede. 
Birba guarda l'animaletto e lo tocca con la paletta che ha in mano.
"Ma che ci fa qui? Dove l'hai trovata? Birba ce l'hai messa tu?"
"No, io no, l'ho trovata qui."
"Che strano. Che io sappia le talpe non si arrampicano, scavano buche. Ma chi può averla portata?"
"Tu cosa dici nonna?"
"Forse un'altro animale. Che sia stato Cesare?" 
Guardiamo il nostro micione che con lo sguardo più indifferente e innocente di questo mondo se ne sta beato a godersi il sole sul suo sassone. 
Può essere stato lui? Il nostro gatto sornione e tranquillone che si spaventa e rifugia in casa per un nonnulla?


Birba ascolta, poi gira la piccola talpa con la paletta.
"Cosa sono quei puntini bianchi?"
Senza dirmi cosa vuole fare, parte e va in casa. 
Bah!!! il suo interesse è già finito! 
E invece no! Torna con la lente d'ingrandimento, e osserva la povera vittima. 
Birba, il detective sta studiando attentamente il corpo. 


Si guarda attorno per capire dove, può essere morto l'animaletto, ma soprattutto chi lo abbia portato lì.
Cesare incurante di ciò che sta succedendo se ne scende dal suo sassone e si arrotola beato tra l'erba secca.


Ma tu guarda un po'! La sua pelliccia si sporca con piccoli petali bianchi. Sono uguali a quelli che ha la talpina.
All'ora è successo qui il misfatto!
Ma può essere stato lui?
Birba lo interroga, ma lui si avvale della facoltà di non rispondere e si avvia verso casa.
Bussa per entrare.


"Eee no!" qui intervengo io "Te lo sogni di entrare così conciato in casa. vieni che ti spazzolo il pelo." lui beato fa le fusa.
"Che dice detective lo posso lasciare andare o lo deve ancora interrogare."
Mi chiede preoccupato: "Ma sarà stato lui?"
"Non lo so, chi può dirlo, potrebbe, ma come possiamo essere sicuri, nessuno ha visto chi è stato. non lo si può accusare con certezza."
"Va' bene fallo entrare."


Ed eccolo qui, spaparanzato come il più sereno e innocente dei gatti sulla sua poltrona preferita.
"E ora che facciamo?" Mi chiede Birba
"Scaviamo un buco e mettiamo a riposare la povera talpina."



Diciamo una piccola preghiera per questo animaletto che ci ha lasciato.
Scriviamo un biglietto con la frase riposa in pace.
E' finita la cerimonia, ora la talpina non sarà più disturbata, ma purtroppo la nonna di Birba è anche ligia al dovere e non si fa distrarre e commuovere dai fatti, ciò che sa da fare si deve fare:
"Ehi Birba è ora di fare i compiti."
Birba sbuffa "No dopo." 
Ma la nonna è intransigente:
"No ora!" 
Brontolando, Birba mercanteggia  e chiede di scegliere quale dei tre libri estivi fare.
"ok."
Sceglie il libro "Leggo leggo" e...
Toh!!!
C'è un racconto con un pirata e una talpa. La talpa Pina.


"Ehi Birba, che ne dici se la chiamiamo Pina la nostra talpina timidina?"
Il detective ha una sua teoria e non accetta suggerimenti ribatte deciso:
"No! Si chiamava Codina."



Sotto l'etichetta LA CA' SPERDUTA ho riunito i racconti presenti nel blog legati a questo luogo:

domenica 14 agosto 2016

Due anni fa, il 15 agosto, questo blog è nato qui: La Ca' sperduta


DIARIO
dalla
La Ca' sperduta in mezzo al bosco





Eccomi qua, nel mio eremo estivo.
Eremo, è la parola giusta. Guardate un po' come si presenta la strada per raggiungerlo.





Waww!!!
E' decisamente ora che io e mio marito facciamo qualche cosa per questa benedetta strada! 
Va bé! 
Un pezzetto alla volta, anno per anno la miglioreremo.
E' un  luogo decisamente ameno e sperduto, ma lo amo proprio per questo. Vi sono legati ricordi e sentimenti familiari che me lo fanno amare. Era la casa estiva dei miei suoceri, mi ha visto fidanzata giovanissima, ha visto le mie figlie appena nate e ora vede e sopporta la Birba di un nipote. Il pargolo ci ha momentaneamente abbandonato, è a fare il pesciolino con pinne e boccaglio dentro grotte, calli e callette con i suoi genitori.
Quando sono qui la mattina mi sento libera di uscire scarmigliata, in pigiama e con occhi cespugliosi, tanto so di non scandalizzare nessuno, i caprioli Saltafosso e Manto chiaro non sono interessati al mio abbigliamento. 
Comunque in macchina in un soffio sono in paese, un grosso paese dotato anche di ospedale, che con la mamma quasi centenaria non fa mai male.   
Che ci faccio qui?
Quello che faccio in pianura, solo che il clima e il paesaggio è  migliore e io e mio marito ci godiamo la pensione. Leggo, scrivo, prendo il sole,



 vado a fare passeggiate, cucino, faccio le faccende di casa, e alla sera messa a letto la Bisnonna Uffa, ce la passiamo così:



Questa è la postazione stelle cadenti o Notte di San Lorenzo. Ci sono tre sedie perché ci ha raggiunto la nostra secondogenita, che finito il lavoro è fuggita dalla città per riposarsi un po'. 


Questa è la porzione di cielo che da quella postazione si può godere.
E sì! Qui il cielo di notte non subisce inquinamento da luci artificiali e la volta celeste è trapunta da una infinità di capocchie di spilli luminosi, grandi, piccoli, piccolissimi, tremolanti, abbaglianti, bianchi, rosati, e più guardi e più ne vedi.
Ma vi volevo far notare come sono sistemate le sedie.


La vedete quella girata?
E' la seggiola della bastian contraria.
Chi è?
IO
Perché Mai?
Perché ero spaparanzata, insieme alla mia famiglia per godermi le chiacchere e il cielo stellato quando... 
Ma che cosa è questo chiarore???
Ma la luna! 
Una luna che rischiarava tutta la vallata! 
Si vedevano solo venere e le stelle più grandi.
Così, ostinata, mi sono girata nonostante il parere contrario della comitiva, per guardare un piccolo fazzolettino di cielo tra il tetto e le querce. Lì il cielo era blu e pieno di stelle.
Risultato?
Non ho visto nessuna stella cadente, mentre loro due sì, e una grande la sono riusciti a vedere assieme.
I due manigoldi commentavano e se la ridevano.
Mannaggia!!! 
Questa condivisione giullare mi ha proprio spiazzato! 
Così, la sera dopo con nonchalance ho girato la seggiola e finalmente due stelle cadenti le ho viste anch'io, una assieme a mia figlia, ma l'altra l'ho vista solo io, 
Dove?
Ma ovviamente nel piccolo fazzolettino di cielo che ogni tanto sbirciavo. 
Qui, nella Ca' sperduta, due anni fa è nato questo piccolo blog e qualche anno prima la storia per bambini Melissa e la Nuvola.

Buon ferragosto a tutti.


Con questo post partecipo anche a #pilloleistantanee#ispirazioniandaco



mercoledì 27 luglio 2016

INSIEME RACCONTIAMO 11



INSIEME RACCONTIAMO 11

Eccomi!
Nonostante le difficoltà di connessione che ultimamente non mi permettono di essere molto presente sul web non posso non partecipare ad INSIEME RACCONTIAMO come ogni mese.
Non mi dilungo più di tanto perché sto scrivendo dal cellulare. 

Come al solito il primo pezzo è l'incipit di Patricia Molto del blog Myrtilla'shouse, a cui si unisce un racconto di 200/300 caratteri o 200/300 parole, ma chi lancia questo gioco è di natura cordiale e accetta anche chi trasgredisce un po'. 
Questo mese la sua frase non mi ha colpito nella fantasia ma in cari ricordi.

RICORDI

Odore di muschio. Di foglie in decomposizione.
Nel bosco, sotto a quel guazzabuglio di querce, olmi e acacie, alte da sembrare volerlo solleticare e spesso da oscurarlo, il cielo era sparito. Si chinò ad annusare lo stesso odore di allora quando… 


era una ragazzina e in quel bosco a cercare funghi c’era anche suo padre.
Non una parola solo la ricerca, lo sguardo attento puntato al terreno, le foglie scostate delicatamente con il bastone, sfruscio di foglie secche e rametti spezzati, odore di bosco, frescura sulla pelle, l’urlo di gioia e sorpresa nel trovarlo, lui, il  fungo. La condivisione della scoperta con papà. 
In quel bosco ombroso e odoroso, ora a distanza di anni, avvertiva la sua presenza, rammentava il suo sorriso e la gioia che li univa… dolci ricordi. 

Per chi vuole leggere gli altri miei racconti di questa iniziativa può trovarli in etichette, cliccando su INSEME RACCONTIAMO.

lunedì 27 giugno 2016

INSIEME RACCONTIAMO 10



Decimo appuntamento con
INSIEME RACCONTIAMO
Ormai questo appuntamento è  per me come la nutella che mi attira a cui non so dire di no.
Le regole del gioco e tutti i racconti dei vari partecipanti le trovate nel blog di Myrtilla's House.
Brevemente: Finire l'incipit suggerito con un racconto breve di 200/300 battute o lungo con 200/300 parole.
Questo mese io ho scritto solo quello breve che riporto qui sotto: in verde la frase suggerita seguito dal mio finale.
Buona e spero piacevole lettura.
(immagine presa dal web)

LA FORTEZZA

Uscita dal bosco, lungo quel sentiero che correva tra querce e olmi, la vide apparire all'orizzonte. Pianta quadrata, quattro basse torri ai lati, si stagliavano contro il cielo ancora chiaro del tramonto in arrivo. Scura, quasi nera con quelle bifore che parevano occhi giganti.
Che davano un senso di…
sicurezza, come il suo abitante.
All’intero della fortezza, nella Sognoteca, c’erano migliaia di barattoli con ogni tipo di sogno, ma il suo amico portava hai bambini solo i sogni più fantasiosi e belli.
Il Grande Gigante Gentile le venne incontro:
«Ciao piccirottola.»
Due volte all’anno, Sofia andava a trovare GGG nella sua nuova casa.


A fianco cliccando sull'etichetta "INSIEME RACCONTIAMO" potrete trovare tutti i racconti delle volte precedenti.


lunedì 6 giugno 2016

PRIMA ELEMENTARE


Prima elementare



Ultimo giorno di scuola, si portano a casa le proprie cose, aria di vacanze e spensieratezza.
In un lampo è già passato il primo anno scolastico, e pensare che i pomeriggi con i compiti sembravano noiosi e così pesanti, invece ora ci accorgiamo che la prima elementare è già passata in un lampo e di cose ne ha imparate davvero tante.
I primi giorni, la Birba di un nipote, si scordava a scuola il quaderno o il libro che occorreva  per gli esercizi casalinghi ma poi con il tempo era lui a dire: "devo fare i compiti perché dopo vado a basket".
Non crediate però che la cosa fosse veloce, anzi, ogni parola o esercizio era seguito da un tamburellare di matita sul tavolo, lanci della gomma perché rimbalza bene, canticchiare, parlare e io a spronare "Vai avanti!".
La mia Birba!
Quando gli esercizi erano particolarmente noiosi, gli sbadigli si sprecavano, all'ora una corsa intorno al tavolo o una coccola al gatto ci poteva stare. 


Gli ultimi mesi poi erano pagine e pagine di esercizi in corsivo, e il ragazzo che ci tiene ad essere particolarmente preciso, usava la gomma ogni due per tre, peggiorando la pagina linda, e ogni parola era un vai di batteria con la matita sul tavolo e io a spronare "Muoviti se vuoi andare a nuoto!", così, io che spesso gli rammento quando è sudato e corre troppo "chi va piano va sano e va lontano", mi son sentita dire più volte: "Chi scrive piano scrive meglio!".
Opss!!!
"D'accordo però scrivi e non tamburellare con la matita. Ok!" 
Ed ora? E' già finita la prima!
Per un po' ci riposeremo. Già perché non si riposa solo lui ma anche la testa della nonna.
Poi ci saranno gli esercizi di ripasso, ma per ora un po' di riposo ce lo meritiamo.

mercoledì 1 giugno 2016

A cena con...


State in campana perché 
Fata Confetto
ha in serbo
una sorpresa

Aderisco di buon grado alla richiesta di Fata confetto, del blog Parole di contorno.
La simpatica fatina, in questo blog, ci fornisce ricette della tradizione e non, trasformandone e inventandone alcune a suo piacimento. Io ne ho già sperimentate diverse davvero gustose, ma soprattutto semplici e veloci. 
Fata Confetto  nell'assegnare ai blogger il premio LIEBSTER, ha modificato le regole e ha avuto una idea geniale che mi è subito piaciuta.
 Così commentando nel suo blog e presa da impulso scribacchino, non ho resistito a partecipare anch'io anche se non invitata.

Ecco la simpatica richiesta di Fata Confetto:
-Per restare nello spirito del food blog riguardo alle rituali domande per i nominati ho pensato di sostituirle invitando ciascuno di loro a comporre un menu, dall'antipasto al dessert, dedicato ad un personaggio a loro scelta: vivente o vissuto, artista, sportivo, della politica della cultura... 

E questa è stata  la mia risposta nei commenti a questa iniziativa anche se non invitata, per fortuna la mia iniziativa è stata gradita:
Spero tu mi perdonerai se partecipo anch'io e metto qui il mio menù:
Il mio personaggio è GGG.
Tre G che stanno per il Grande Gigante Gentile, fiaba di Roald Dahl.
Il povero GGG è alto solo sette metri mentre gli altri giganti più di 20, perciò lui è un nanetto per la sua gente. Gli altri giganti mangiano uomini, donne e bambini di tutti i "popolli". Ogni "popollo" ha un suo gusto ad esempio, un bell'Eschimese in carne è come il cornetto dal cuore di panna.
GGG non mangia "popolli", mangia "cetrionzoli" disgustosi che non gli piacciono, ma nel suo paese non cresce altro.
Così mi piacerebbe cucinare per il povero Grande Gigante Gentile un menù tutto verdure:
Antipasto: fiori di zucca e salvia fritti con la pastella.
Primo: crema di zucca bella densa, che va servita con al centro un cucchiaio di yogurt greco o un cucchiaio di funghi.
Ingredienti: 1 porro. 500 g. di zucca. 2 patate. dado vegetale. pepe.
Procedimento semplicissimo, mettere tutto in una pentola con l'acqua che copra al pelo le verdure, una volta cotte ridurle in purea. Mettere nei piatti e servire con crostini, ma è più buona come ho suggerito all'inizio.
Secondo: una parmigiana di melanzane grande come un tavolo. Un tortino di patate con formaggio e funghi porcini. Una quintalata di olive all'ascolana (che non ho mai fatto perciò non chiedetemi la ricetta). Un bidone di verdure in pinzimonio. Crostini di verdure miste in quantità. (E' pur sempre un gigante:)
Dolce: un Erbazzone e non sto scherzando esiste davvero.
Ecco gli ingredienti:
Per la pasta frolla con cui farcire lo stampo:
300 di farina, 150 di zucchero,150 di burro, l'uovo 1/2 bustina di lievito.
Per il ripieno: 250 g. di zucchero, 2 uova, 250 di ricotta, 100 di mandorle. un pugno di bietola cotta, un bicchierino di sassolino.
Cuocere in forno a 180 gradi per circa mezz'ora.
Buon appetito caro GGG.
(*__*)

Come vi dicevo sopra ho scritto il menù di impulso, perciò senza controllare ne il menù ne la scrittura. Ora nel rileggerlo, aggiungo che nella crema di zucca potete aggiungere un cucchiaio di olio di oliva a crudo e nella farcia del dolce, ovviamente l'uovo è intero e va mescolato prima  con lo zucchero, poi con  mandorle e bietola che vanno macinate prima di amalgamarle con la ricotta. Per il liquore sassolino io possiedo dei bicchierini piccolissimi di mia suocera che non vedo più in circolazione, vi bastano 2 o 3 cucchiai.
Aggiungo anche un'immagine del libro GGG.



Fata Confetto che in incognito non è altro che Marilena,  mi ha scritto che intende estendere il gioco dell'ospite a cena a tutti quelli che hanno voglia di coniugare cucina e fantasia. L'idea è proprio carina, perciò passate da Fata Confetto la cuoca sopraffina per i dettagli del gioco in PAROLE DI CONTORNO




domenica 29 maggio 2016

Risposta al secondo LIEBSTER award.


Dopo il premio 
di 
Ivano Landi
MI E' ARRIVATO UN'ALTRO SUPER GRADITISSIMO PREMIO



E questa volta arriva
TADANN...
NIENTEPOPODIMENO 
che dalla 
con i suoi tre simpaticissimi blogger:
Michele menestrello pignolo
Glò
Pgreco


Che dire, sono emozionata e molto contenta, ricevere premi da blogger di questa taratura, mi rende felice ed è un paio di giorni che viaggio ancor di più sopra le nuvole, mi sa che è meglio che mi procuri un paracadute se non mi voglio fare troppo male. ;)
Grazie ragazzi siete fantastici, poi Glò con me è sempre molto carina, grazie fanciulla. 
Tutte le volte che passo da voi, vado paurosamente in astinenza di tempo e mi dispero: "Perché, perché non ho tempo per leggermi tutti i giorni sté robe qua?".

Ora passiamo hai famigerati punti.
1. Ringraziare:
Con i miei tempi un po' lunghi da nonna eccomi qua:
Glò, PiGreco, Michele: GRAZIE,GRAZIE, GRAZIE per 3 moltiplicato per centomila. *__*

2. Promuovere:
In primis promuovo La nostra libreria e Ivano Landi che inaspettatamente mi hanno premiata, pensate un po', hanno premiato proprio il mio bloghettino con le mie cavolatine, loro cosi competenti e precisi nei loro post, perciò si meritano questo onore.

3. Rispondere alle domande:
Ihihihoihihihihihihi... l'avete voluto voi e ora beccatevi le mie logorroiche risposte:

1. cosa vorresti simpaticamente "rubare" a la nostra Libreria?
Il sapere e la simpatia.

2.Una curiosità che non hai mai osato chiedere a un blogger a scelta? (ovviamente vogliamo sapere il nome in questione)
Dove e per chi lavora Michele Scarparo, del blog Scrivere per caso. Giustamente la mia curiosità, resterà tale.

3. una citazione per te significativa tratta da un libro?

Da Un amico ritrovato- Fred Uhlman: -Ora il problema fondamentale non era più la natura della vita, ma ciò che di questa vita, priva di valore e al tempo stesso preziosa, dovevamo fare. Come impiegarla? A che fine? E per il bene di chi, il nostro o quello dell'umanità? Come era possibile insomma, mettere a buon frutto quella brutta realtà che era l'esistere?-
E siccome sono discola ne metto un'altro che ho scoperto da poco.
-Mia sorella è un Quadrifoglio- Beatrice Masini-Svjetlan Junakovic: Essere normali vuol dire essere uguali: come i fili d'erba in un prato.
Mia sorella invece è un quadrifoglio. I quadrifogli sono rari e sono diversi. Sono rari perché sono diversi. Sono diversi perché sono rari. Tutti vorrebbero trovarne uno, ma ci riescono in pochi. I quadrifogli portano fortuna. Noi abbiamo la fortuna di averne uno tutto nostro: Mimosa, il quadrifoglio.- (lettura dai 5 anni in su).

4.Consigli per gli acquisti: qual'è un buon rapporto xxx/prezzo quando fai compere libresche?
Il contenuto del libro presentato con edizione rilegata, carta pregiata, illustrazioni a colori, Pop-up, ecc.
Insomma un libro che per me abbia un valore di contenuto forma e artiste.
Vi metto alcune foto, per farvi capire ciò che per me è bello, perdonate se non sono perfette, sono mie.
Cenerentola illustrata da Roberto Innocenti (edizioni C'era una volta...)



Biancaneve illustrata da Benjamin Lancombe (Rizzoli)



La bella addormentata illustrata da K.Y. Craft. (ed. Pesca Mela)


Alice nel paese delle meraviglie, illustrata da Rébecca Dautremer (Rizzoli)





5. Parliamo dei generi come categorie convenzionali attribuite ai libri: sono un aiuto o una limitazione?
Come lettrice sono un aiuto. Mi indirizzano nella scelta. Anche ciò che non si riesce a catalogare nelle categorie, mi dice già che cosa non è, ed è pur sempre un aiuto. Poi non tutte le letture che prendi in mano anche se scelte con cura, possono essere per te DOC.

6.animazione: perché viene molto spesso considerata adatta ad un pubblico molto giovane?

Non ne ho la più pallida idea, a me sono sempre piaciuti i film animati. Ho sperato, di poter bazzicare sale cinematografiche con il pretesto del nipote, come facevo con le mie figlie piccole. Ma purtroppo ci va già molto con i suoi genitori, così io resto a bocca asciutta. Mio genero poi mi accontenta rifilandomi  DVD. Mio marito non li guarda, ma non sa cosa si perde. *__*

7. sulla solita isola deserta: 1 libro, 1 disco, 1 cibo e 1 sogno da realizzare a cui non rinunceresti?
Libro: Signore degli Anelli (almeno è un trittico). Mannaggia, però tutta la letteratura per ragazzi dove la metto? Qualche libricino illustrato?
Disco: la mia è una vita lungo, perciò ne ho parecchi di quando ero giovane: Bob Dilan, Patti Smhit, Pink Floid, Bruce Sprinting, Battisti, Dalla, DeAndrè, alcune di Guccini ecc. 
Visto però che sono sola, per tirarmi su ho bisogno di qualcosa di nuovo allegro, ritmato e spensierato, così mi porto  l'ultima di Zucchero "Io sono un partigiano reggiano", mi piace un sacco.
Cibo: Sigh! Ce ne sono troppe di cose che mi piacciono! Difficile scegliere. Direi i tortellini, e un camion di succo ACE... ma poi la mortadella ci sta? E lo Yogurt? Le verdurine? Possibilmente di tutti i colori, rosse, verdi, gialle, viola, arancione, mmm... che buono il melone, possibilmente con un po' di prosciutto crudo dolce, e il pesce dove lo mettiamo... poi ci sono i dolci, il gelato ma che bontà...
Insomma avrete capito che sono una fogna *___*
- Il sogno è irrealizzabile. Sogno di diventare una scrittrice di romanzi per ragazzi, ma in un'isola deserta chi li legge?   

8. cosa ti fa venire voglia di lanciare fuori dalla finestra il pc mentre stai navigando?
Discorsi destrosi, di vedute ristrette ed egoistici.
Potete tranquillamente insultarmi.

9. "dura lex sed lex": cosa ne pensi? Quale valore potrebbe avere la massima di Socrate oggi?
La legge è legge, io posso contestarla, discuterla, manifestare se ingiustizia, ma non trasgredirla. La legge deve essere applicata. Il nostro problema è l'applicazione, i tempi sono lunghi come le calende greche, e c'è chi di questo ne approfitta. E' una questione di etica, la stragrande maggioranza pensa di gabbare la legge credendosi furbi, invece sono e restano furfanti.

10. Quale super potere vorresti avere?
Una bacchetta magica che sprigiona polverina rasserenante-antiodio. Deve essere una bacchetta potente perché me ne occorre un bel po'. Forse mi occorre anche una scopaturbo per fare il giro del globo.

11. cosa vorresti ci fosse scritto sul tuo epitaffio?
Io voglio far parte della natura e del cosmo, non voglio ne tomba ne epitaffi. Chi mi vorrà ricordare mi ricorderà lo stesso.
P.s. mio marito mi ha appena detto che nel suo vuole: "Finalmente ha finito di rompere i Co....ni.
Per fortuna che ha detto nel SUO. *___*

4. Scrivi a piacere 11 cose su di te. 
Questo è ciò che ho già scritto nel precedente e recente premio consegnatomi da Ivano, non saprei cosa aggiungere, forse che teoricamente sono a dieta ma praticamente mi faccio tentare da tutto *__*
1) Ho moltissimi capelli dritti come spaghetti che per mia fortuna, data l'età non necessitano di essere tinti.
2) Occhi castani molto scuri. Possiedo un bel nasone, chi si esprime in modo fine dice "naso importante" ma naso resta.
3) Da piccola ero più un maschiaccio che una bambina per benino. Ero abbastanza distratta e mi sono fatta male con steccature e punti diverse volte. Abitavo a Bologna e i miei genitori avevano una latteria, perciò ero sempre in strada davanti al negozio in inverno, mentre in estate finivo in campagna dai miei zii.
4) Non amo chi sbandiera le sue capacità o chi giudica e critica senza poi fare nulla di concreto.
5) Amo più agire che parlare. In compenso mi sfogo con la scrittura, che però finisce nel mio cassetto     e non qui nel blog. Qui ci sono solo le frivolezze, gli anatemi, e ce ne sono parecchi, sono nel cassetto.
6) Ho 64 anni e sono in pensione. Sono un ex insegnante dell'infanzia, con un breve trascorso quando ero giovanissima di commessa in un grande magazzino, per potermi pagare corsi e concorsi prima del ruolo.
7) Data l'età, ne ho già passate di ogni, con angosce, cadute e momenti felici e so che ne avrò ancora       da superare. Vivo giorno per giorno, e alla sera, se non sono troppo cotta dalla stanchezza, penso o cerco di trovare almeno una cosa positiva della giornata trascorsa. Comunque sono cosciente di essere fortunata per essere nata in Italia rispetto a tante zone del mondo, dove ancora si soffre per fame e guerre.  
8) Faccio una camminata assieme a due amiche (chi c'è, c'è) tutte le mattine di 5 o 6 km. Fino a poco tempo fa       uscivo alle 7,30, ora dalle ore 8 alle 9,  perché la mia mamma, che vive con me, data l'età sta più a letto. Lei è in carrozzina e la devo alzare e vestire. Questa boccata d'aria per me è fondamentale, perché non è detto che la giornata con la mamma mi consenta di uscire. La spesa è due anni che la fa mio marito. Anche lui già pensionato, per fortuna non le pesa la spesa, e fa anche rima. *__*
9) Una volta a settimana io e mio marito ci prendiamo 3 ore per poter uscire assieme, e se c'è qualcosa che ci interessa e attira o semplicemente perché ci va, ci prendiamo tutta la giornata. Per ora mi diventa difficoltoso organizzare cose più lunghe, lo faccio solo una volta all'anno per non più di una settimana, sempre che BisnonnaUffa (la mamma) stia abbastanza bene, ma l'organizzazione è complicata. 
10) L'inverno lo trascorro in pianura, abito a Calderara di Reno, un paesino attaccato a Bologna, ma appena le scuole terminano, e anche il mio nipotino di 6 anni che ritiriamo noi da scuola, resta a casa, si va tutti sugli Appennini modenesi, dove abbiamo una casa che era di mia suocera, per tornare a settembre.
11) Sono un essere in metamorfosi, lo siamo tutti, cresce mio nipote, si rimpicciolisce la mia mamma, e anch'io cambio ma accetto i miei cambiamenti. Mi sento molto più libera ora con un costume intero, o struccata, che quando ero giovane che mi facevo un sacco di pare

5. Nominare e premiare 11 blog, con meno di 200 followers.:
Chi scegliere quando ne segui tanti? Come fare? E' come amputarsi un dito. Poi tutti quelli che leggo hanno un fracco di seguito, ma mi sembra che nessuno se ne è preoccupato più di tanto. Perciò promuovo senza se e senza ma. Molti di questi blogger non sanno neppure di essere letti da me, perché leggo dal cellulare nei momenti morti (es. mentre aspetto che esca mio nipote da scuola) e se tento di commentare, nell'invio invece di un commento, non so perché ne partono 50.
I suddetti blogger non si devono sentire in dovere di continuare la catena, ma si possono beccare il premio. *___*
Non spaventatevi, mi basta un semplice GRAZIE, nulla di più. Comprendo chi fatica a trovare tempo, ne so qualcosa, so che ci sono momenti nella vita che sono  veramente caotici e richiedono tutto il nostro tempo. Un semplice GRAZIE costa pochissimo, sono solo sei lettere e a me basta e avanza.
Ecco chi leggo, escludendo chi ho già nominato la scorsa volta, in ordine alfabetico:
AthenaeNoctua di Cristina
Cara Malù di Serena
De Agostibus di Lisa Agosti
Figli moderni di Giorgia Soresina
Il rifugio degli elfi di Arwen Elfa
Inchiostro,fusa e draghi  di Antonella Mecenero
Mamma leggiamo insieme di Carlotta Catellani
Mirtilla'shose di Patricia Moll
Parole di contorno di Fata Confetto
Rock Music Space Di Nella Corsiglia
Scrivere per caso di Michele Scarparo
E sono arrivata a 11 così sono stati graziati dall'essere inclusi nell'elenco tutti gli altri. *__*

6. 11 domande per i nominati:
1. In che periodo storico ti sarebbe piaciuto vivere? 
2. Quale sceglieresti come abitazione: a) casa sull'albero b) veliero c) castello. 
3. In un ipotetica innondazione, sull'arca chi salveresti, o non salveresti. 
4. Dai! Prova ad inventare un incantesimo o una formula magica. :P
5. Un personaggio libresco che più ti è piaciuto. Mettere anche il titolo del libro. 
6. Ti senti più fatalista, pessimista o ottimista. 
7. C'è qualcuno o qualcosa che eviteresti come la peste? Fai un esempio se puoi. 
8. Sportivo/a o pantofolaio/a.
9. Perché hai aperto il blog. 
10. Hai vinto un viaggio gratis, dove vorresti andare?
11. Per passare ore piacevoli, cosa sceglieresti tra : a) cinema b) teatro c) concerto del tuo cantante preferito d) mostra di quadri e) museo d) stadio.

Chiunque abbia voglia di rispondere lo può fare nei commenti. *__*

7. Informare i blogger che sono stati nominati.