martedì 2 febbraio 2016

2- PICCOLA STREGA


2- PICCOLA STREGA

Secondo episodio
IL THE AL GELSOMINO

Seduta sul dondolo il tazzone di tè al gelsomino fumante tra le mani, guardava il fuoco nel camino. Le fiamme giocavano allegre a creare strane figure. Fiori, alberi, fate, una porta.
Ma oltre la porta una figura vagamente umana faceva cenno di seguirla. Come in trance, si alzò e andò verso di lei. (Patricia Moll)



Allungò la mano, una scintilla schizzò bruciandole un dito, istintivamente lo cacciò nella tazza. Alcune gocce caddero su quella figura inquietante.
 L’essere si contorse, con una smorfia di dolore e Puff, sparì in un lampo verde.
Inquieta pensò - Che diavolo era?- ma poi sorrise -Bhe, di certo non ama il the al gelsomino!-
Fuori strepitava e ululava un terribile temporale, maga Peperina bussò e senza aspettare la risposta entrò sbattendo la porta, ansante si appoggiò ad essa come a chiudere fuori il mostro che la inseguiva. 
-Le fate degli alari sono in rivolta e si sono alleate con Signore Oscuro- disse tutto d’un fiato –non sappiamo come fermarle.-
-Siediti. Vuoi una tazza di the al gelsomino?-
-Ma sei ammattita? Ti dico che quelle strane creature tramano contro di noi e tu mi offri un the come se ti raccontassi l’ultimo pettegolezzo?-
-So cosa le inorridisce.-
-???-
-Ti giuro fuggono anzi  spariscono in un lampo-
Ora si che Peperina si sedeva compunta in punta di seggiola, prendendo la tazza fumante che le veniva offerta.  Gli  occhi luccicanti e curiosi aspettavano il seguito, ma maga Tranquillina continuò a sorseggiare imperturbabile il suo the dal tazzone, dondolando beata sulla sua seggiola senza dire nulla.
-Bhe hai intenzione di tenermi ancora per molto sulle spine?-
-A loro non piace il the-
-Che cavolo vuoi che mi freghi se a loro piace o non piace il the? C’è mancato poco che il figlio di mago Pacioccone  si buttasse nel fuoco se non lo fermava la mamma-
 Dalla espressione di Tranquillina capì che la cosa non le garbava affatto, e finalmente si decise a condividere ciò che aveva scoperto.
Fu così che Peperina apprese e divulgò a destra e manca come sconfiggere le odiose fate degli Alari.
Le notizie via pettegolezzo sono le più veloci in assoluto a viaggiare, la gente ci crede e non ci crede, ma nel dubbio in genere se male non fa si appresta a mettere in atto il rimedio, se poi il rimedio è per giunta profumato e buono, ed effettivamente funziona, se ne rallegra e ne parla con entusiasmo.
Le donne al mercato si radunavano a capannelli e commentavano –Una volta dicevano mettete dei fiori nei vostri cannoni, bhe ora noi mettiamo dei fiori nei nostri camini, altro che sortilegi malvagi!- 
Gli zappaterra si salutavano con vistose pacche sulla schiena e commentavano -te vest sa fel al the al Gelsumen? Vamolà al feti dl’alveer i han ciapè al lor aveir-
I frequentatori dei magicbar leggevano le notizie sul quotidiano e commentavano sorseggiando il caffè. Negli ambienti di lavoro poi la voce fu più veloce di un lampo.
Nelle settimane seguenti ci fu un incremento di consumo di the al gelsomino tale, che i bottegai erano in difficoltà ad accontentare tutti.
Anche Piccola strega che faceva una vita ritirata ne fu informata e provvide a fornirsi del prezioso e profumato the.
Non si poteva continuare così, le scorte di the al gelsomino nel paese si stavano esaurendo rapidamente, la Veggente era seriamente preoccupata e prevedeva catastrofi.
Occorreva un rifornimento veloce di quell’infuso che proveniva dalle lontane terre oltre l’oceano. Che fare?
CHE FARE???
I draghi.
I DRAGHI!
I draghi tutti li temevano, ma tutti lo sapevano.
I draghi, tutti lo intuivano, tutti lo bisbigliavano.
Tutti sapevano che solo loro avrebbero potuto volare oltre gli  oceani con le loro possenti ali.
Ma chi era in grado di chiedere un tal favore?
Chi poteva avvicinarsi senza essere arrostito?
Chi sapeva parlare la loro lingua?
Ma soprattutto loro avrebbero acconsentito?
Piccola strega.
Sì.
Sì, tutti lo bisbigliavano, avevano bisogno di Piccola strega, solo lei sapeva il linguaggio dei draghi.
Fu così che chi era stato emarginato fino a poco tempo prima divenne l’esperta di cui non si poteva fare a meno.





immagine presa dal web

11 commenti:

  1. con le figure diventa ancora più bello ....un idea eccellente l'averlo riportato tutto di seguito ....ciao piccola Anna ... sei una strega o una fata ....lo so ... non rispondere

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    1. accc.... ci ho ripensato con le figure mi sa tanto da album delle figurine ... con i disegni ... è ancora più bello ... ;)))

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    2. Ciao Giusi, le fate sono troppo buone e infallibili e io non ci rientro di certo. Nella storia non ci sono ci sono Fate ma Maghe e Streghe. I miei disegni sono orribili e mal proporzionati, così cerco in internet se trovo qualcosa di appropriato però posso utilizzarli solo qui.
      Un abbraccio :-)

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    3. ci sono fate pazticcione ... hai presente nella bella addormentata nel bosco ... le tre fatine che non vogliono usare le bacchette?? sono pasticcione ... come noi .... le uniche bacchette che ho ... quelle per mangiare il riso ... e manco quello mi riesce .... ;))

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    4. Ahahahah... mi ero dimenticata delle tre fatine pasticcione, troppo simpatiche ^___^
      Anch'io sono una frana con le bacchette, mio nipote mi batte.
      Comunque, molto probabilmente, le bacchette magiche in mano alle maghe di questa storia forse ci saranno.
      Baci bacioni.

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  2. E brava Anna Maria! Ottimo lavoro!

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    1. Grazie, felice che sei passata da qui ^___^

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  4. Vado io dal drago vado ioooooooooooooooooooooo!! :P :D
    Che fantasia che hai cara Anna Maria... ♥

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    1. Dai Vivy andiamo assieme all'isola Nebbiosa dei draghi ;-)

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