giovedì 4 febbraio 2016

4- PICCOLA STREGA


4- PICCOLA STREGA

DA TRANQUILLINA

Maga Lucilla tutta eccitata entrò in casa di Tranquillina,   e senza presentare l’ospite sbottò: «Lo zaino! è stato lo zaino di luce a farli innervosire».
Tranquillina che stava lavando verdure, si girò sbalordita e guardò Lucilla entrare accompagnata da una piccola donna.
«No, non erano nervosi» disse la sconosciuta, che aveva enormi occhiali da sole, «semplicemente per loro è normale accumulare oggetti luccicanti.  I darghi preparano il nido con oggetti che brillano. Credo, che loro siano attirati da questi oggetti, perché assomiglino alle loro squame luminose. I loro cuccioli si sentono più protetti, se sono circondati da oggetti che ricordano le squame dei genitori, e quando la madre è a caccia si rassicurano e consolano. Presentarsi a loro con un oggetto così luminoso, è come mostrare un lecca-lecca colorato ad un bambino, senza pretendere che lo desideri».

(illustrazione Lo Hobbit di Zsofia Ziaja)

La padrona di casa si asciugò le mani indicando le seggiole intorno al tavolo «Prego accomodativi, gradite una tazza di The al gelsomino?»
«Ti sembra il momento di bere il the? E’ il momento di agire e alla svelta», le rispose una alterata Lucilla.
Tranquillina aveva già intuito chi era la nuova arrivata :«A ecco! È per questo che sei entrata come una furia in casa mia? Non ti sei presa neppure il tempo di presentarmi la persona che è con te?».
Un leggero rossore cominciò a colorare le guance di maga Lucilla, mentre Piccola strega sorridendo si toglieva gli occhiali, mostrando due penetrati e intesi occhi castani, quasi neri con pagliuzze dorate . Aveva sempre creduto che con chi viveva nel paese sulle sponde del lago Trasparente, si sarebbe trovata spaesata e a disagio. In passato avevano fatto molto male al suo drago, vero è che lui dal dolore aveva incendiato il loro villaggio. Piccola strega li credeva troppo saccenti, troppo presuntuosi, invece queste due maghe le sembravano proprio simpatiche.
«Sono Piccola strega» esordì prima che Lucilla si riprendesse.
Tranquillina le sorrise:«Lo avevo intuito, è un grande onore averti a casa mia, ho sentito grandi cose su di te, e il nostro piccolo paeseTrasparentia ha bisogno di un tuo aiuto».
Già, era la sua stessa conclusione di Piccola Strega. Con il Signore Oscuro non bisognava andare per il sottile. Anche gli animali di Bosco Frondoso e Montagna Sassosa pensavano la stessa cosa. Si stavano verificando troppi episodi spiacevoli, animali che sparivano e ricomparivano impazziti e con la bava alla bocca.
Piccola strega da sola non poteva di certo passare e dare the al gelsomino a tutti, poi francamente i lupi lo gradivano assai poco, e il loro capo branco faticava a convincerli a dare anche una sola leccata al prezioso liquido.
«Anch’io ho bisogno di voi. il Signore Oscuro è troppo potente. Gli abitanti di Bosco ombroso e  della Montagna Sassosa sono d’accordo con me, non possiamo difenderci da soli. Se non vogliamo soccombere, dobbiamo unire le nostre forze».
«Le tue sono parole sagge, e tu non sai quanto questo mi faccia piacere. So bene che tu amavi Lingua di Fuoco. Noi non siamo in grado di capire che cosa scateni l’ira in un drago, ma se tu sei riuscita a conviverci vuol dire che con loro si può avere un dialogo».
Piccola strega, aveva molto da dire su questo, ora capiva che gli abitanti di Trasparentia non si erano ancora resi conto di cosa avessero fatto al suo drago tanti anni addietro, nessuno glielo aveva mai detto.
Fu così che davanti ad una cena leggera, a base di verdure e formaggio di capra, Piccola strega raccontò della distruzione del nido e dell’unico uovo del suo drago.
Le due maghe avevano gli occhi lucidi. Quanto male si può fare involontariamente, se non si conoscono le cose. Troppo tempo era passato e le due donne non sapevano chi fosse stato a distruggere il nido. Di quel tempo si ricordava solo che il drago aveva incendiato il villaggio. Forse chi aveva fatto quella sconsiderata e incosciente spedizione, credeva di proteggere la gente del villaggio dai draghi, ma questi non assalivano di certo un villaggio senza un motivo. A violenza segue violenza. Questo doveva finire, era ora di conoscersi e rispettarsi.
Piccola strega era disposta a raggiungere l’isola Nebbiosa dei draghi. Lì avrebbe cercato un drago disposto ad accompagnarla al di là dell’oceano. Per proteggersi occorreva al più presto possibile altro the al gelsomino.
Lucilla si offrì di accompagnarla.
Fu inviato subito un messaggio via focolare a tutte le case, accolto con gioia e sollievo.
Maga Peperina, appena ricevuta la notizia si precipitò a casa di Tranquillina. Arrivò trafelata e in ciabatte, dalla fretta si era dimenticata di mettere le scarpe. Anche lei voleva fare parte della missione.
A Piccola strega quella maga dai capelli rossi spettinati e ricci piacque subito.
Mago Pacioccone, mando un messaggio in cui si chiedeva una riunione speciale, perché riteneva che una simile impresa, non sarebbe passata inosservata al Signore Oscuro, occorreva prudenza. Lui riteneva saggio partire preparati a difendersi con qualsiasi arma. Non era da lui, propenso a risolve pacificamente e con il dialogo ogni screzio, armarsi fino ai denti.
«È da capire», disse Peperina «è ancora molto scosso, da quando ha salvato per miracolo il figlio, che stava entrando dentro al fuoco».
Le quattro donne, si videro arrivare messaggi di adesione all'impresa da ogni dove. La maggior parte erano di maghi che mettevano a loro disposizione: spade e sciabole, archi e balestre, archibugi e ogni più disparata arma.
Non era ciò che voleva Piccola strega.  



12 commenti:

  1. Insomma, a breve inizia la vera avventura *__* Attendiamo curiosi :D
    Buon fine settimana Anna Maria e un abbraccio ^_^

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  2. E che i giochi comincino... speriamo esca un po' spumeggiante. L'idea di trama c'è, da lì a renderlo scorrevole e gradevole ce ne passa.
    Però io ci provo ;-)

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    1. Ma non dubitare, ché mi pare tu riesca piuttosto bene!

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    2. Grazie cara Glò, sei un vero tesoro ^___^

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    1. Grazie, ovviamente è un libro per bambini.

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  4. Ma che bello questo magico racconto , peccato che poi si tronchi e ci lasci così con un palmo di naso..Povero draghetto senza uovo!
    Baci fatati amica bella!

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    1. Cara Nella tutte le settimane ci sarà il seguito ^__^

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  5. Ciao Anna Maria. Sono molto contenta di poter leggere, grazie a te, un racconto di fantasia ...streghe...maghi...magiche atmosfere... E'un mondo affascinante al quale non mi sono mai accostata. Non sono mai andata oltre Harry Potter!! Ho letto però tante favole classiche da bambina, e poi le ho rilette da mamma ai miei bambini. Leggendo però sul tuo blog, riflettevo che da adulta ho scelto troppo spesso letture "seriose". Leggerò con piacere i prossimi episodi.
    Maris

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    1. Che carina, sei molto gentile.
      Anche a me comunque piacciono le letture seriose, ma mi diverto e tento di scrivere storie per bambini.
      Questa dovrebbe essere per bambini dagli otto anni in su, credo.
      Mi piacerebbe leggerla o farla leggere a dei bambini, per capire se piace.
      Mio nipote è ancora piccolo e non interessato a questo genere di racconto lungo. Ha 6 anni e ha comincia ora a leggere da solo, poche righe alla volta.
      Questa estate ho provato a leggergli Herry Potter, ma dopo un po' mi ha chiesto di mettere su il film. Lo so che era un po' presto, ma aveva cominciato a parlare lui di magia e io mi sono attaccata dicendo che conoscevo la storia di un maghetto.
      Mi sa che se non gli interessa la Rowling non posso certo farcela io.
      Sappimi dire che ne pensi ^___^

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  6. Amo il fantasy perciò... sempre più curiosa sono!! :D

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  7. ^___^ nel leggere il tuo commento sorrido e aspetto il tuo parere spero positivo, però devo dirti che da un certo punto in poi mi sono appassionata troppo alla storia e la sto scrivendo in privato per tentare la pubblicazione.
    Ciao dolce Vivy

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