martedì 19 aprile 2016

MA TU SAI COME MI CHIAMO?


MA TU SAI COME MI CHIAMO?


Alcuni giorni fa la più piccola delle mie figlie mi ha fatto trovare sulla mia pagina facebook  questa frase.
Mi ha fatto piacere e riflettere perché è legato a uno dei mille motivi per cui a casa nostra si può ridere, ma soprattutto per le date azzeccate, mia madre è del 1917 e ci sta che la sua mente sia confusa, ma questa sua confusione sui nomi in definitiva le è sempre appartenuta.
Ogni sera  finito il lavoro questa mia figlia passa a salutarci e sentire come va. Tutte le sere la prima risposta che mi viene in mente è "bene" quando nella giornata non si sono verificati inghippi di nota, ma sopratutto il primo pensiero è: "Ma che cavolo vuoi che abbia da raccontarti io pensionata casalinga che non si sposta dalle mura domestiche??? Tu di robe da raccontare ne avrai senz'altro più di me!". Invece tutte le sere mi scopro che racconto episodi e riflessioni sulla mia noiosa giornata, che a volte fanno sorridere, e che noiosa non è stata affatto. 
La frase che mia figlia ha pubblicato è legata ad uno dei mille episodi di vita quotidiana di casa nostra, che mi ero ripromessa di raccontare ma che poi, come tante mie attività, latitano senza trovare sfogo perché le mie giornate sono poi abbastanza pienotte e la scrittura viene assorbita dai sogni nelle mie fiabe, favole, storie fantasy ecc.. che si vanno aggiungendo al cassetto che poverino ormai non si chiude più e i fogli sono sparsi ovunque sulla scrivania, sugli scaffali, per casa... eccoli qua:





Ora che ci penso è ora che metta un po' d'ordine in questa confusione.
Come mio solito sto divagando, e non vi racconto l'antefatto, la mia oltre che una confusione di archiviazione, è anche una confusione mentale innata.

SCENA:
Ore 13,15 di un giorno feriale.
Tutti i soggetti del racconto sono seduti intorno ad una tavola apparecchiata.
-Birba di un nipote di anni sei.
-Copia di nonni (sessantenni che fanno finta di essere giovani ma hanno già superato o stanno per superare i 65)
-BisnonnaUffa (la novantottenne, forse come età mentale la più giovane)

DIALOGO
BisnonnaUffa si porta alla bocca un pezzetto di carne con il coltello.
Birba -Ti tagli!-
BisnonnaUffa -Non è vero!-
Birba: -Stai usando il coltello, ti tagli.-
BisnonnaUffa scandalizzata: -Io non ho fatto niente.-
Nonna: -Mamma ha ragione  Birba, usa la forchetta.-
BisnonnaUffa: -Non è mica vero, chi lo ha detto.-
Birba: -L'ho detto io!-
BisnonnaUffa: -Io chi?-
Birba: - Io - e con mia sorpresa aggiunge -Tanto tu non lo sai come mi chiamo! Come mi chiamo?
Tutti in trepida attesa aspettavamo la risposta di BisnonnaUffa: -Come ti chiami???- percepivo lo sforzo ... come un nome sulla punta della lingua ma che non usciva... poi finalmente un luccichio negli occhi e esultante dice - Bimbaaaa-
Ovviamente la risposta di Birba è un urlo disperato: - SONO UN MASCHIOOOO-
 Ridiamo, ride anche lei. E' da sei anni che la Birba di un nipote viene chiamato da lei: - La Bimba- molto probabilmente ricordi di tempi andati, io sua unica figlia sono chiaramente femmina e ho avuto due femmine, perciò nella sua lunga vita era abituata ad un mondo al femmine.
Ma Birba non demorde e incalza: - Come mi chiamo?-
-Ti chiami...- e mi guarda, ma gli occhi di Birba mi dicono non aiutarla. sono in mezzo a due fuochi,
-Sì mamma come si chiama?- ... non ce la faccio e restiamo in trepida attesa... lei ride -Ti chiami, ti chiami...-
aggiungo un piccolo aiuto: - Tho...-vuoto... - dai mamma lui è Thom... - un lampo di luce si accende nei suoi occhi: -Tomaaa-
- Sì la toma delle scarpe- dico ridendo, che cavolo come si può non ridere, anche Thomas ride, però dopo un po' mi chiede: - Ma cosa è la toma delle scarpe?
Alla sera lo racconto a mia figlia, la zia del pargolo che ha postato la frase sulla mia pagina facebook, così salta fuori un ricordo nostalgico di BisnonnaUffa di quando era piccola lei: -No lei ha sempre fatto confusone sui nomi, il mio lo sbagliava sempre-
-Già è vero. La sua è una confusione mentale che ha sempre avuto e il fatto che i vostri due nomi (mi riferisco alle mie figlie ) cominciano con la stessa lettera non l'ha mai aiutata. Bà!!! Spesso anche io dalla fretta chiamo il papà o Birba con il nome del gatto, credo che sia molto peggio.-
Effettivamente da qualcuno avrò pur preso tale la mamma tale la figlia.


BisnonnaUffa che prende il caffé  in un bar.


Il mio gattone Cesare detto Cesarone

20 commenti:

  1. Mi hai fatto ridere anche se non ne ho troppa voglia Anna Maria...
    Comunque viva bisnonna uffa! Son quasi 100 eh...

    Invece a noi due, stella. Tu parli di confusione coi nomi. Io in genere ne faccio uno con due :))
    Se parlo con mio marito diventa Val(eria)Sandro. Se parlo con la figlia diventa San(dro)Vale.
    Come la mettiamo??????? Io sono ancora lontana dai 100. Mi devo preoccupare? ahahahahahahha

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao bellissima, felice di sapere che sono riuscita a farti sorridere.
      Non preoccupiamoci troppo delle nostre confusioni linguistiche e mentali e ridiamoci su che il riso fa buon sangue ^__^
      P.s. anch'io oltre che sbagliare totalmente nome li accorpo creandone dei fantastici uno è SOSA e l'altro è SASO ;)

      Elimina
  2. Bel post! <3
    Sono abituata a sentirmi chiamare con altri nomi dagli zii XD Siamo in un po' e ci sta la confusione! A dire il vero, la mia mamma a volte mi chiama col nome di mio padre -_-
    Un abbraccio!!! Che meraviglia la BisnonnaUffa *__*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahahah... almeno tu non sei tra quelli che sbagliano il nome ma tra quelli che hanno il nome modificato, direi che il tuo cervello ha ancora tutte le ram che funzionano alla perfezione ^__^

      Elimina
  3. Si intuisce anche dai tuoi racconti che i nomi hanno un peso rilevante nella tua storia personale e famigliare...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bah!!! Più che i nomi ad avere rilevanza, per me, ne hanno le persone a cui appartengono.
      Buona e serena restante settima Ivano.

      Elimina
  4. Ciao Anna Maria,
    ci hai regalato una bella pagina di vita familiare, e soprattutto vera. Una lunga vita comporta anche un po' di confusione con i nomi o altro e tutto lì da voi è vissuto con affetto ed umorismo.
    Saluto con simpatia tutti voi, la Bisnonna Uffa in primis:-)))
    Marilena

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, il problema è che a volte non si ha la serenità mentale di cogliere gli attimi e goderseli per quelli che sono. Bisogna tentare di vivere momento per momento, togliendoli dal contesto a volte pesante ed è molto difficile.
      Grazie Marilena.

      Elimina
  5. Mi hai fatto molto sorridere, Annamaria! Mi piace molto leggere questi piccoli attimi di vita quotidiana, così semplici e così veri.
    Mi fa piacere ogni tanto poter passare a leggerti, anche se manco da molto. Baci!

    Maira

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Baci bacioni a te dolce e giovane Maira, mi fa piacere sentirti, torna quando vuoi e puoi, ora pensa al tuo futuro nido ;)

      Elimina
  6. Uno spaccato straordinario di vita ordinaria.
    Grazie mille
    sinforosa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazi a te per essere passata da qui.
      Buon lavoro Sinforosa un po' ti invidio quando posti cosa fanno e dicono i tuoi bambini a scuola... quanti ricordi... sono rimasti solo i ricordi belli e non le faticate, le arrabbiature con le istituzioni e le corse.

      Elimina
  7. La tua mamma è davvero gagliarda ... non dimostra affatto quella età ... non indossa neanche gli occhiali .... sorrido all'idea perchè la confusione dei nomi c'è stata anche in casa nostra ... la mia nonna anche in età molto più giovane faceva una mescolanza continua ... per chiamare me iniziava Ri-Ma-Fili-Do-Giusiiiiiiiiiiii... per chiamare mia sorella Fili-Giu-Mat-Dome-Ritaaaaaaaaaaa .... mio fratello ri-giu-ma-dome-Filippooooooooooo e via dicendo i miei genitori .... era sempre così .... e mia madre ora che parla relatvamente sta facendo del suo meglio riconoscendo in me la maggiore credo sia così mi chiama Nonna e mia sorella la chiama Mamma
    ciao Bir-Bis-Tho-Uffa ... ehm come ti chiami?? ah si Anna Maria ... una dimenticanza momentanea !!!!!
    bacio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giusi, siamo sorelle di confusioni mentali ;)
      La mamma non ha più gli occhiali da quando si è operata di cataratta a tutti e due gli occhi, cuce e ci vede benissimo, io invece ho appena aggiunto un paio di occhiali, quelli per vedere da lontano :(

      Elimina
  8. Molto divertente questo scritto sulla vita in famiglia. Ho due nipoti, Martina e Carolina, e inevitabilmente spesso scambio i nomi.
    Anch'io qualche giorno fa ho parlato di lessico famigliare, quello arricchito dai cani.
    Cristiana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Cristiana, ultimamente ho poco tempo per bazzicare nel mio e negli altri blog, ma quello che hai scritto mi incuriosisce, questa sera con calma se riesco, vado a cercare cosa hai scritto.
      Buona e serena restante settimana.
      ^__^

      Elimina
  9. La BisnonnaUffa è un grande personaggio! Potrebbe tranquilla essere la protagonista di un romanzo.
    Grazie per aver condiviso questa tenera e divertente scena di famiglia.
    Un abbraccio.
    Ketty

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Opss, scusa Ketty ma mi accorgo solo ora del tuo commento, grazie per avermi letto e comunque hai ragione mia mamma è un bel personaggio ^___^

      Elimina
  10. Ciao Anna Maria.
    Che belle le foto del tuo angolo letterario.
    Sai, ho quattro figli e prima di arrivare a dire il nome del quarto, se sono particolarmente presa dai miei pensieri, li nomino tutti!! Per questo mi becco benevoli rimproveri ^_^
    La foto di Bisnonna è stupenda e il tuo racconto molto simpatico...un caro saluto. Maris

    RispondiElimina
  11. Ciao Meris, scusami ma mi sono accorta solo ora dopo millenni di questo tuo commento perché sto ricopiando tutto ciò che ho scritto sul blog.
    Perdonami per la non risposta e sono sinceramente ammirata dalla tua numerosa prole. Intuisco che non ti annoi facilmente ;)))

    RispondiElimina