venerdì 27 maggio 2016

THRILLER PARATATTICO



Thriller paratattico n. 48: finale di partita

foto_luna_horror

Michele Scarparo, del blog  Scrive per caso,  dopo il gioco, finali di storie nostre, ci propone un'altra esercitazione. Questa volta il finale è "sulla chiusura della celeberrima storia della ragazza a Monmartre".
Questa è  la traccia :

Una giovane donna si trova sperduta nel quartiere parigino di Montmartre , intorno a lei una scura coltre di buio. La giovane cammina fra i vicoli costeggiando un muro, ha paura, entra finalmente in una casa. Sale le scale, comincia a intravvedere una luce, si trova nel mezzo di un bar frequentato da uomini ubriachi. Gli uomini si avventano su di lei: la vogliono rapinare, forse abusare. La donna urla di terrore,. i maniaci la legano, la buttano in un fiume, aspettano sulla riva di vederla divorare dai topi. La donna sprofonda nell'acqua comincia a dondolare. Si sente soffocare. Una mano la scuote, si sveglia, finalmente la voce amica del dentista: "Tutto fatto signora. Mezza corona, prego!"

Ecco il mio finale. 
Un  altro epico mio Noncelapossofare.
😱

Uscì con il sacchetto del ghiaccio premuto sulla guancia.
La Senna era sempre lì. Ma il fiume che riteneva bohémien e romantico, quel giorno le sembrava sinistro e minaccioso.
Boffonchiò tra i denti: "Io ooodio i Dentisti!"
E subito un sorriso storto, le apparve sotto il sacchetto del ghiaccio.
Quel "Io ooodio", gli aveva rammentato Puffo brontolone, e la Senna torno ad avere l'aspetto di sempre. 

-In questo mio racconto sbadato, ci sono due errori e forse la punteggiatura. Spero non ci sia altro. Chi vuole partecipare alla caccia degli errori malandrini?

Per farmi perdonare, più che per gli strafalcioni sul racconto puffoso, ma per rispetto a chi si esercita seriamente, ne ho spedito un'altro. Non che io non lo faccia con impegno, ma mi rendo conto che la mia fantasia è  più portata verso i bambini e prima adolescenza, e non per racconti adulti.
Leggendo e riscrivendo il secondo testo, mi accorgo che forse potevo scrivere due righe in più, sullo sconcerto e l'angoscia della protagonista, una volta risvegliata, senza appesantire più di tanto il finale leggero e spero ironico. 

Evidentemente il mal di denti, la notte insonne e il film horror, le avevano giocato un brutto scherzo. 
Con un sorriso storto, ringraziò e pagò il dentista. Sperava che suo fratello fosse già fuori ad aspettarla.
C'era.
Con la moto.
Gli uomini! Decisamente quel giorno non ne avrebbe salvato nessuno.
No! Marco sì. Lui lo salvava. Si sarebbero visti alla sera, e lui aveva già previsto il suo stato e il suo umore. La portava fuori a mangiare un gelato.
Tanto gelato.

Domenica sul blog Scrivere per caso ci sarà la votazione.
Complimenti a Isabella che ha vinto, con il suo racconto molto ironico, seguita a ruota da Barbara. Se volete leggerli li trovate nei commenti QUI.michelescarparo.wordpress.com/2016/05/18/thriller-paratattico-n-47-chi-ha-paura-del-dizionario
La classe non è acqua. *__*



8 commenti:

  1. Ciao Anna Maria, ti dirò che i primo è simpaticissimo.
    Quel ooooodio! Proprio da Puffo Brontolone ahahhahahhha
    Gli errori? Se ho visto bene hai messo un gli quando ci voleva un le e subito dopo manca un accento su torno... ma niente di grave! E' il pc che fa cosa vuole, credimi! Il mio fa sovente così :))
    Bacio!

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    1. Ciao Patti, hai vinto. *___*
      Per il premio, sogna quello che vuoi tu, puoi farlo sia ad occhi aperti che chiusi, l'importante che sia bellissimo, perché altro non ti arriverà. ;)
      Il computer poverino in questo caso non c'entra proprio niente, sono state proprio le mie manine sulla tastiera, che prese dalla foga, hanno seguito quello che le comandava la mia testa bislacca, persa tra le nuvole.
      Non è servita neanche la rilettura, perché ghignavo troppo sul oooodio! *___*
      Baci bacioni.

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  2. e a me invece piace il secondo ... perchè? ... per il gelato ovvio !!! molto bello questo gioco letterario da venerdì 17... nel primo forse manca anche l'accento su tornò e un vago ricordo prima della e niente virgola?... boh è passato troppo tempo e tante cose non le ricordo più ... te la cavi sempre a mio parere perchè la tua scrittura è semplice e scorre bene,comprensibile e allieta e mi pare sia proprio tanto riuscire a far questo .... un bacione Anna buon fine settimana

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  3. Ciao fanciulla, proprio così, manca l'accento e ho sbagliato il pronome gli, "gli aveva rammentato", visto che il soggetto è una ragazza, almeno che non abbia velleità diverse, ma non credo visto che dice di incontrare Marco per un gelato. ;)
    Comunque non credo che nella grammatica si contempli tali situazioni emozionali e di tendenza, però si potrebbe coniare un nuovo pronome per la terza persona "ligli" o "glili". :D
    Anche sulla punteggiatura c'hai preso, ma comunque ogni tanto davanti la "e" la virgola può andare, il mio problema è: Quando? Il mio dubbio comunque, era anche su un punto, ma se nessuno dirà nulla vorrà dire che va bene così, o per lo meno, se nessuno mi correggerà continuerò a sbagliare beatamente e spensieratamente. *___*
    Giusi, in sto gioco, sono tutti stradannatamente bravi e ferrati, sono proprio un'incosciente, grazie per l'appoggio.

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  4. Ribadisco il primo: l'idea del robot è unica.
    Cri

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    1. Grazie Cristiana, è stato un modo per dribblare all'uccisione sadica della protagonista, richiesto nello scorso esercizio. Felice ti sia piaciuto.

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  5. Io trovo che tu sia una fonte inesauribile di simpatia nei tuoi scritti! Che dire? Mi piacciono entrambi, e in entrambi è evidente il tuo stile e la tua firma :) Un grandissimo abbraccio carissima Anna Maria! ♥

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    1. Cavolo Vivy! E' un grande piacere sentirti *__*
      Un abraccione anche a te.

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