venerdì 19 agosto 2016

Cosa è successo alla Talpina Codina?

#pilloleistantanee#ispirazioniandaco

DIARIO
dalla
CA' SPERDUTA NEL BOSCO


Sto lavando le tazze della colazione quando la Birba di un nipote entra in casa correndo:
"Nonna, nonna vieni fuori a vedere cosa c'è sul tavolo!"
Mi asciugo le mani, ed esco:
"Quale tavolo?" 
"Quello sotto la quercia." Lui è lì che guarda una minuscola cosa scura. 


Mi avvicino:
"Ooo!!! Tu guarda!!!..." 


L'anno scorso mi ero arrabbiata perché sei fuggita senza che ti potessi vedere (QUI) e ora purtroppo di ritrovo qui, sola e immobile su questo freddo tavolo di plastica bianca. 
Povera Talpina timidina, sei tu? 
Sei quella fuggita in mezzo al rosmarino? 
Avrei preferito pensarti intenta a scavare tunnel nel mio orto, o meglio nell'orto di Birba. 
Sì, perché un po' alla volta tutto l'orto sta diventando suo. 
Suoi sono i peperoni, suo è il basilico, come dargli torto si è portato le piantine da casa! 
Sua è l'insalata e la rucola, ha voluto fare lui buchi, mettere le piccole piantine e i semini. Così un po' alla volta il suo territorio si sta allargando e il nonno glielo cede. 
Birba guarda l'animaletto e lo tocca con la paletta che ha in mano.
"Ma che ci fa qui? Dove l'hai trovata? Birba ce l'hai messa tu?"
"No, io no, l'ho trovata qui."
"Che strano. Che io sappia le talpe non si arrampicano, scavano buche. Ma chi può averla portata?"
"Tu cosa dici nonna?"
"Forse un'altro animale. Che sia stato Cesare?" 
Guardiamo il nostro micione che con lo sguardo più indifferente e innocente di questo mondo se ne sta beato a godersi il sole sul suo sassone. 
Può essere stato lui? Il nostro gatto sornione e tranquillone che si spaventa e rifugia in casa per un nonnulla?


Birba ascolta, poi gira la piccola talpa con la paletta.
"Cosa sono quei puntini bianchi?"
Senza dirmi cosa vuole fare, parte e va in casa. 
Bah!!! il suo interesse è già finito! 
E invece no! Torna con la lente d'ingrandimento, e osserva la povera vittima. 
Birba, il detective sta studiando attentamente il corpo. 


Si guarda attorno per capire dove, può essere morto l'animaletto, ma soprattutto chi lo abbia portato lì.
Cesare incurante di ciò che sta succedendo se ne scende dal suo sassone e si arrotola beato tra l'erba secca.


Ma tu guarda un po'! La sua pelliccia si sporca con piccoli petali bianchi. Sono uguali a quelli che ha la talpina.
All'ora è successo qui il misfatto!
Ma può essere stato lui?
Birba lo interroga, ma lui si avvale della facoltà di non rispondere e si avvia verso casa.
Bussa per entrare.


"Eee no!" qui intervengo io "Te lo sogni di entrare così conciato in casa. vieni che ti spazzolo il pelo." lui beato fa le fusa.
"Che dice detective lo posso lasciare andare o lo deve ancora interrogare."
Mi chiede preoccupato: "Ma sarà stato lui?"
"Non lo so, chi può dirlo, potrebbe, ma come possiamo essere sicuri, nessuno ha visto chi è stato. non lo si può accusare con certezza."
"Va' bene fallo entrare."


Ed eccolo qui, spaparanzato come il più sereno e innocente dei gatti sulla sua poltrona preferita.
"E ora che facciamo?" Mi chiede Birba
"Scaviamo un buco e mettiamo a riposare la povera talpina."



Diciamo una piccola preghiera per questo animaletto che ci ha lasciato.
Scriviamo un biglietto con la frase riposa in pace.
E' finita la cerimonia, ora la talpina non sarà più disturbata, ma purtroppo la nonna di Birba è anche ligia al dovere e non si fa distrarre e commuovere dai fatti, ciò che sa da fare si deve fare:
"Ehi Birba è ora di fare i compiti."
Birba sbuffa "No dopo." 
Ma la nonna è intransigente:
"No ora!" 
Brontolando, Birba mercanteggia  e chiede di scegliere quale dei tre libri estivi fare.
"ok."
Sceglie il libro "Leggo leggo" e...
Toh!!!
C'è un racconto con un pirata e una talpa. La talpa Pina.


"Ehi Birba, che ne dici se la chiamiamo Pina la nostra talpina timidina?"
Il detective ha una sua teoria e non accetta suggerimenti ribatte deciso:
"No! Si chiamava Codina."



Sotto l'etichetta LA CA' SPERDUTA ho riunito i racconti presenti nel blog legati a questo luogo:

6 commenti:

  1. Povera Codina. Con molta probabilità sarà stato Cesare, ma infondo è il suo lavoro... speriamo che le prossime vengano trovate vive.
    Un abbraccio nonna di Birba ;)

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    1. Ciao Valentina, scusa il ritardissimo nella risposta, Birba ha osservato il nostro gatto molto perplesso ma alla fine ha accettato con naturalezza l'evento senza accusare e cambiare atteggiamento verso il suo gattone.
      La vita è fatta di queste cose, anche questo è crescere, al giorno d'oggi molti bambini non sono così a contatto con la natura e gli animali, il pollo che è nel piatto è una identità astratta.

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  2. ossanto cielo che tristezza la nostra povera Talpina ... che se si chiamava Pina mi stava ancora più simpatica ....che cattivo gattaccio .... ma lo sai che anche Nutella il gatto dei vicini ogni mattina arriva con un topino tra le zampe e quatto quatto ci gioca un po ... lo tira tra una zampa e l'altra mentre fa finta di sonnecchiare annoiato poi ...zac la campata finale e di li a poco rimane solo il fegatino .. si vede che non gli piace ... si mangia persino la coda Caro Birba io metterei un bel cartello nella pianta di rosmarino ... con scritto AFFITTASI .... magari quanche altra talpina passa di li e vi trova rifugio ....un bacione a tutti ...

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    1. Già, affittasi rosmarino.
      Ci siamo rimasti un po' tutti, il nostro gatto mangia croccantini e non si pensa che abbia un istinto predatore, invece... anche questa è stata un'esperienza, negativa ma pur sempre esperienza.
      Lui in definitiva ha fatto il suo lavoro.

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  3. Quel micione lì ha l'aria molto colpevole... e indifferente!
    Gran storia! Non avevo mai visto una talpina così piccola, ho imparato anche qualcosa di nuovo, grazie!

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  4. Racconto pieno di dolcezza questo.
    Brava Anna Maria.

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