sabato 26 marzo 2016

INSIEME RACCONTIAMO

#insiemeraccontiamo

INSIEME RACCONTIAMO 7

E siamo a 7, e non certo sette spose per sette fratelli, ma sette incipit di Patricia Moll.
Se l'incipit della capricciosa ragazza la scorsa volta, portava a spaziare un po' nell'arte e la creatività, questa volta è proprio Noir.
Questo gioco mi piace assai e, con piacere eccomi qua a cimentarmi in un piccolo racconto di 289 battute, le regole del gioco le trovate come al solito nel blog di Patricia cliccando QUI.
Coraggio miei prodi, volate insieme a noi sulle ali della fantasia, e scrivete prima del 30 MARZO. 




Come le altre volte la frase di Patricia Moll è scritta in verde, a cui si unisce il mio seguito non colorato.
Buona e breve lettura.


Riguardò la foto. Che strano! Li ricordavo felici. Ora erano tristi. No impauriti: Li vide spalancare gli occhi, terrore nello sguardo. Incredulità.
Poi caddero a terra.
Dietro un'ombra nera. Un fantasma informe. Solo un ghigno diabolico dove ci doveva essere la bocca. "vengo da te" le disse.

La morte scura avanzava verso di lei in una nuvola di fumo. Un peso sul petto, i muscoli non rispondevano.
Con un soprassalto si svegliò, la foto era lì, tra le sue mani. Se non le fosse venuta la scarlattina su quel pullman, con la sua classe, ci sarebbe stata anche lei.
Al funerale l’ultimo addio.

Questa volta sono stata ai patti, e non ho superato le trecento battute che il gioco richiedeva, ma non  mi piace limare ciò che scrivo, è come se amputassi una parte di me, così metto anche il racconto che di getto ne è nato di 404 battute.

La morte scura, avanzava verso di lei in una nuvola di fumo e pece. Un peso le premeva sul petto, la gola le doleva, i sui muscoli non le rispondevano. Il terrore la invase, era paralizzata.
Con un soprassalto si svegliò, la foto era ancora lì, tra le sue mani. Se non le fosse venuta la scarlattina, a quel viaggio, su quel pullman, con la sua classe, ci sarebbe stata anche lei.
Otto sue amiche ora non c'erano più, all'indomani al funerale l'ultimo addio.

Approfitto di questo Post per fare a tutti tantissimi auguri di Buona Pasqua, con la speranza che l'amore prevalga sempre sull'odio nei nostri cuori. 

sabato 12 marzo 2016

Una torta per i lettori di Piccola strega.


#viaggi
#storie fantasy
SDENTATO
una torta
per 
Piccola strega


Ho trovato questa deliziosa torta con il drago Sdentato. 
Non ho potuto far ameno di pubblicarla per donarla  a voi.
Vi offro questa torta, per scusarmi con chi legge Piccola strega.
La storia mi sta prendendo troppo la mano e la fantasia, così ho deciso di finirla in privato. Una volta finita vorrei provare a pubblicarla come ho fatto in passato con Melissa e la nuvola.
So già che è solo un sogno , ma sognare con costa nulla e riproverò, sperando che una casa editrice non a pagamento sia interessata.
Per ora sogno la storia e scrivo, chissà...
Spero abbia miglior  fortuna di Melissa!
Sognare è bello, quando ritornerò coi piedi per terra succederà come per Melissa e verrà pubblicata qui.
  


L'immagine che ho postato è di una bellissima torta che ho trovato nel blog Il rifugio degli Elfi, di Arwen Elfa,
Il personaggio è uno tra i preferiti da me e la Birba di un nipote, il titolo del catone molto carino è Dragons Trainer.
Ringrazio Patricia Moll, del blog Myrtilla'shouse, che con il suo gioco, Insieme raccontiamo, mi ha dato lo spunto per questa nuova e divertente avventura mentale.
Chi ha detto che si viaggia solo per mare e per terra?
I viaggi più belli sono quelli che si fanno con la fantasia.
Dedico questa mia nuova avventura anche alle comari di Ispirazioni&co

lunedì 7 marzo 2016

Si potrebbe andare tutti quanti a Lucca.

#Ispirazioniandaco
#Viaggio

VIAGGIO

Ognuno fa viaggi come può e dove può, e non sto parlando di viaggi interiori o percorsi di vita, ma di viaggi reali. 
Se potessi credo che sarei una viaggiatrice seriale, ma impegni affettivi mi tengono legata ad una briglia molto corta, ovviamente la briglia è una scelta di vita. Appartengo a quella numerosa schiera che dà priorità agli affetti, per cui diciamo che sono una utopica viaggiatrice seriale, che non ha ancora messo da parte questo sogno e, che prima o poi tornerà ad esplorare terre e popoli lontani, con i loro usi costumi e culture.
Per ora mi accontento di giri vicini, di una giornata. Per poterli fare, occorre una super organizzazione, perché in casa c'è una giovinetta, e non scherzo quando parlo di giovinetta, perché spesso crede di essere più giovane di me che, giovane non sono più di certo. La ragazza in questione ha 98 anni è su una sedia a rotelle ed è, la mia mamma. Tutti in casa la chiamiamo Bisnonna Uffa, perché lo dice in continuazione.
Giovedì 4 marzo, è stato uno di questi giorni, programmato per tempo, sistemata la bisnonna Uffa, concordato il ritiro da scuola del nipotino dalla sua genitrice, io e la mia dolce a volte scorbutica metà brontolona, decidiamo di partire all'avventura.
Mi alzo la mattina cantando, mentre tirò su le tapparelle:
Si potrebbe andare tutti quanti a Lucca!
Vengo anch'io?
No tu no!
Vengo anch'io?
No tu no!
Opss!!!
Tempo da lupi!
L'agognata partenza mattiniera si presenta tempestosa e ventosa.
Che fare, andare o stare?
Andare, andare! Con scarponcini, sciarpe, guanti ed ombrelli, patiamo felici all'avventura, nulla ci può fermare.
La nostra meta, come avrete capito è Lucca, io sono di Bologna, perciò non parliamo di una grande distanza, sono circa 160 Km.
Perché Lucca? Perché non ci siamo mai stati e poi tutte le estati guardando la stretta gola che c'è davanti alla casa montana, che era di mia suocera, diciamo: "Là c'è Lucca".
Così finalmente ci siamo decisi a visitare questa cittadina immaginaria che era solo là in quel orizzonte lontano.


Finalmente è giunto il momento, sarà per questo che il tempo ci rema contro?
Imbocchiamo felici l'autostrada A1 e, per la prima volta facciamo il nuovo tratto della variante di valico e, sorpresa sorpresa, usciamo da un tunnel scoprendo che la pioggia si è tramutata in neve.
Imperterriti i viaggiatori seriali, con voglia di esplorare il nuovo mondo proseguono e, vengono premiati da un cielo grigio ma non piovoso a Lucca.
Dopo un buon caffè ristoratore, ecco qua la copia di viaggiatori felici.
  
  

La giornata è stata gradevolmente piacevole e Lucca è una vera chicca.
E' circondata totalmente da mura rinascimentali, su cui si può passeggiare a piedi o in bicicletta.





Sulle mura un po' di sole ci ha premiato.
Ci siamo persi e incantati nelle varie stradine della piccola città, nelle foto qui sotto non guardate i lavori in corso, ma la torre in fondo con sopra gli alberi.


Il vicolo è stretto e la foto non è un granché.


E' Torre Guinigi, appartenuta alla famiglia omonima, facoltosi mercanti Lucchesi del XIV sec., che impiantarono sulla sommità a mt. 45, alcuni alberi secolari, lecci che tuttora sono lì.
Nel nostro girovagare, non poteva mancare un ricordo per la mia Birba di nipotino, di sei anni, in uno dei vecchi negozi del centro.




Come non farsi conquistati da armature, spade, sciabile, fionde, balestre...
Ecco che spunta dalla mia borsa un arco avvolto nella carta, con tanto di frecce piumate.


La cittadina è piena di chiese da visitare, questa è la chiesa di San Michele in Foro in stile romanico (XI-XIV sec.) in marmo bianco, ha la statua dell'arcangelo Michele sulla sommità della facciata.


Questo è quello che ho potuto fotografare dell'interno.



Questa invece è la Chiesa di San Giustino.


Al suo interno ho trovato nel pavimento questa cosa curiosa:


La navata


Usciti, abbiamo seguito curiosi un gattino dal collare rosso che sembrava dicesse seguitemi seguitemi, e abbiamo scoperto era  un guardiano di libri.


Ha questo punto la fame ha cominciato a farsi sentire e la nostra curiosità si è rivolta altrove. L'esterno di questa osteria ci ha molto incuriosito.


Ma girando lo sguardo siamo stati colpiti da questo scorcio.


Non abbiamo resistito e siamo entrati,


E' Piazza Anfiteatro, antico Anfiteatro Romano, realizzato nel II sec. D.C. dal console Quinto Vibio, con quattro archi di entrata circondata da localini carini. Così in uno di essi ci siamo fermati a rifocillarci, e guardate un po' che cosa ho scovato in una mensola vicino al nostro tavolo:



Non vi so proprio dire se "Urlo di lupo" è un vino che merita oppure no, ma il suo nome mi ha decisamente fatto sorridere.
Riempita la panza da qui siamo usciti.


Per continuare il nostro giro



Questa è la Basilica di San Ferdinando, romanica,(XI sec.), nella sua facciata c'è uno splendido mosaico in stile Bizantino, opera del XII sec. di Berlighieri.



Ultima ad essere visitata questa chicca tutta merlettata.


E'il Duomo di San Martino consacrata cattedrale nell'VIII sec. venne ricostruita nell'XI sec. in stile romanico.

All'esterno ci sono incisioni del Pisano


All'interno una bellissima scultura in marmo di Ilaria del Carretto, moglie di Paolo Giunigi signore di Lucca, realizzata da Jacopo della Quercia nel 1407 che non vi posso mostrare perché è severamente vietato fotografare.
Poi un ultimo caffè, e il ritorno verso casa, felici e rilassati con le pile belle carichi di serotonina.

E dopo questa sfilza di foto, vi saluto sperando che il post non vi abbia tediato troppo, e se lo è stato per lo meno potrebbe esservi utile come sonnifero.

Questo post partecipa al tema di questo mese di:
.



sabato 5 marzo 2016

Cesare Cremonini - Buon Viaggio (Share The Love)

#ispirazioniandaco#viaggio

A Tutti viaggiatori reali o immaginari auguro con questa canzone

un

BUON VIAGGIO




Buon viaggio
che sia un'andata o un ritorno
che sia una vita o solo un giorno
che sia per sempre o un secondo
L'incanto sarà godersi un po' la la strada
Amore mio comunque vada fai le valige e chiudi le luci di casa
Coraggio lasciare tutto indietro e andare partire per ricominciare non c'è niente
di più vero che un miraggio e per quanta strada c'è da fare ancora c'è amerai il finale
Chi ha detto che quello che cerchiamo non è sul palmo della mano e
che le
stelle puoi guardarle solo da lontano
Ti aspetto dove la mia città scompare e l'orizzonte è verticale ma nelle foto ai gli
occhi rossi e vieni male
Coraggio lasciare tutto indietro e andare partire per ricominciare e non c'è
niente
di più vero di un miraggio e per quanta strada c'è da fare amerai il finale
Chi ha detto che tutto quello che cerchiamo non è sul palmo della mano e
che le 
stelle puoi guardarle soltanto da lontano
Ti aspetto dove la mia città scompare e l'orizzonte verticale ma nelle foto vieni male hai gli
occhi rossi e vieni male
Coraggio lascia tutto indietro e andare partire per ricominciare e che se ci 
pensi
siamo solo di passaggio
E per quanta strada c'è da fare amerai il finale
Il mondo è solo un mare di parole e come un pesce puoi nuotare solamente
quando le
onde sono buone e per quanto sia difficile spiegare non è importante dove
conta solamente andare 
Comunque vada
Per quanta strada c'è da fare
Amerai il finale
Buon viaggio che sia un'andata o un ritorno che sia una vita o solo un giorno e
siamo solo di passaggio voglio godermi un po' la strada
Amore mio comunque vada
Buon viaggio!

Un augurio particolare per i viaggiatori di Ispirazioni&co.

venerdì 4 marzo 2016

Lucio Dalla - 4 marzo 1943 (1971)



LUCIO DALLA


Oggi voglio ricordare questo piccolo-grande uomo, bolognese Doc, con questa canzone che arrivò terza al festival di Sanremo del 1971.



Il titolo della canzone era Gesùbambino ma, ritenuto irrispettoso, fu cambiato con 4 marzo 1943, la data di nascita di Lucio.
Questo cantante, musicista, poeta, attore ha accompagnato gran parte della mia vita.