domenica 29 maggio 2016

Risposta al secondo LIEBSTER award.


Dopo il premio 
di 
Ivano Landi
MI E' ARRIVATO UN'ALTRO SUPER GRADITISSIMO PREMIO



E questa volta arriva
TADANN...
NIENTEPOPODIMENO 
che dalla 
con i suoi tre simpaticissimi blogger:
Michele menestrello pignolo
Glò
Pgreco


Che dire, sono emozionata e molto contenta, ricevere premi da blogger di questa taratura, mi rende felice ed è un paio di giorni che viaggio ancor di più sopra le nuvole, mi sa che è meglio che mi procuri un paracadute se non mi voglio fare troppo male. ;)
Grazie ragazzi siete fantastici, poi Glò con me è sempre molto carina, grazie fanciulla. 
Tutte le volte che passo da voi, vado paurosamente in astinenza di tempo e mi dispero: "Perché, perché non ho tempo per leggermi tutti i giorni sté robe qua?".

Ora passiamo hai famigerati punti.
1. Ringraziare:
Con i miei tempi un po' lunghi da nonna eccomi qua:
Glò, PiGreco, Michele: GRAZIE,GRAZIE, GRAZIE per 3 moltiplicato per centomila. *__*

2. Promuovere:
In primis promuovo La nostra libreria e Ivano Landi che inaspettatamente mi hanno premiata, pensate un po', hanno premiato proprio il mio bloghettino con le mie cavolatine, loro cosi competenti e precisi nei loro post, perciò si meritano questo onore.

3. Rispondere alle domande:
Ihihihoihihihihihihi... l'avete voluto voi e ora beccatevi le mie logorroiche risposte:

1. cosa vorresti simpaticamente "rubare" a la nostra Libreria?
Il sapere e la simpatia.

2.Una curiosità che non hai mai osato chiedere a un blogger a scelta? (ovviamente vogliamo sapere il nome in questione)
Dove e per chi lavora Michele Scarparo, del blog Scrivere per caso. Giustamente la mia curiosità, resterà tale.

3. una citazione per te significativa tratta da un libro?

Da Un amico ritrovato- Fred Uhlman: -Ora il problema fondamentale non era più la natura della vita, ma ciò che di questa vita, priva di valore e al tempo stesso preziosa, dovevamo fare. Come impiegarla? A che fine? E per il bene di chi, il nostro o quello dell'umanità? Come era possibile insomma, mettere a buon frutto quella brutta realtà che era l'esistere?-
E siccome sono discola ne metto un'altro che ho scoperto da poco.
-Mia sorella è un Quadrifoglio- Beatrice Masini-Svjetlan Junakovic: Essere normali vuol dire essere uguali: come i fili d'erba in un prato.
Mia sorella invece è un quadrifoglio. I quadrifogli sono rari e sono diversi. Sono rari perché sono diversi. Sono diversi perché sono rari. Tutti vorrebbero trovarne uno, ma ci riescono in pochi. I quadrifogli portano fortuna. Noi abbiamo la fortuna di averne uno tutto nostro: Mimosa, il quadrifoglio.- (lettura dai 5 anni in su).

4.Consigli per gli acquisti: qual'è un buon rapporto xxx/prezzo quando fai compere libresche?
Il contenuto del libro presentato con edizione rilegata, carta pregiata, illustrazioni a colori, Pop-up, ecc.
Insomma un libro che per me abbia un valore di contenuto forma e artiste.
Vi metto alcune foto, per farvi capire ciò che per me è bello, perdonate se non sono perfette, sono mie.
Cenerentola illustrata da Roberto Innocenti (edizioni C'era una volta...)



Biancaneve illustrata da Benjamin Lancombe (Rizzoli)



La bella addormentata illustrata da K.Y. Craft. (ed. Pesca Mela)


Alice nel paese delle meraviglie, illustrata da Rébecca Dautremer (Rizzoli)





5. Parliamo dei generi come categorie convenzionali attribuite ai libri: sono un aiuto o una limitazione?
Come lettrice sono un aiuto. Mi indirizzano nella scelta. Anche ciò che non si riesce a catalogare nelle categorie, mi dice già che cosa non è, ed è pur sempre un aiuto. Poi non tutte le letture che prendi in mano anche se scelte con cura, possono essere per te DOC.

6.animazione: perché viene molto spesso considerata adatta ad un pubblico molto giovane?

Non ne ho la più pallida idea, a me sono sempre piaciuti i film animati. Ho sperato, di poter bazzicare sale cinematografiche con il pretesto del nipote, come facevo con le mie figlie piccole. Ma purtroppo ci va già molto con i suoi genitori, così io resto a bocca asciutta. Mio genero poi mi accontenta rifilandomi  DVD. Mio marito non li guarda, ma non sa cosa si perde. *__*

7. sulla solita isola deserta: 1 libro, 1 disco, 1 cibo e 1 sogno da realizzare a cui non rinunceresti?
Libro: Signore degli Anelli (almeno è un trittico). Mannaggia, però tutta la letteratura per ragazzi dove la metto? Qualche libricino illustrato?
Disco: la mia è una vita lungo, perciò ne ho parecchi di quando ero giovane: Bob Dilan, Patti Smhit, Pink Floid, Bruce Sprinting, Battisti, Dalla, DeAndrè, alcune di Guccini ecc. 
Visto però che sono sola, per tirarmi su ho bisogno di qualcosa di nuovo allegro, ritmato e spensierato, così mi porto  l'ultima di Zucchero "Io sono un partigiano reggiano", mi piace un sacco.
Cibo: Sigh! Ce ne sono troppe di cose che mi piacciono! Difficile scegliere. Direi i tortellini, e un camion di succo ACE... ma poi la mortadella ci sta? E lo Yogurt? Le verdurine? Possibilmente di tutti i colori, rosse, verdi, gialle, viola, arancione, mmm... che buono il melone, possibilmente con un po' di prosciutto crudo dolce, e il pesce dove lo mettiamo... poi ci sono i dolci, il gelato ma che bontà...
Insomma avrete capito che sono una fogna *___*
- Il sogno è irrealizzabile. Sogno di diventare una scrittrice di romanzi per ragazzi, ma in un'isola deserta chi li legge?   

8. cosa ti fa venire voglia di lanciare fuori dalla finestra il pc mentre stai navigando?
Discorsi destrosi, di vedute ristrette ed egoistici.
Potete tranquillamente insultarmi.

9. "dura lex sed lex": cosa ne pensi? Quale valore potrebbe avere la massima di Socrate oggi?
La legge è legge, io posso contestarla, discuterla, manifestare se ingiustizia, ma non trasgredirla. La legge deve essere applicata. Il nostro problema è l'applicazione, i tempi sono lunghi come le calende greche, e c'è chi di questo ne approfitta. E' una questione di etica, la stragrande maggioranza pensa di gabbare la legge credendosi furbi, invece sono e restano furfanti.

10. Quale super potere vorresti avere?
Una bacchetta magica che sprigiona polverina rasserenante-antiodio. Deve essere una bacchetta potente perché me ne occorre un bel po'. Forse mi occorre anche una scopaturbo per fare il giro del globo.

11. cosa vorresti ci fosse scritto sul tuo epitaffio?
Io voglio far parte della natura e del cosmo, non voglio ne tomba ne epitaffi. Chi mi vorrà ricordare mi ricorderà lo stesso.
P.s. mio marito mi ha appena detto che nel suo vuole: "Finalmente ha finito di rompere i Co....ni.
Per fortuna che ha detto nel SUO. *___*

4. Scrivi a piacere 11 cose su di te. 
Questo è ciò che ho già scritto nel precedente e recente premio consegnatomi da Ivano, non saprei cosa aggiungere, forse che teoricamente sono a dieta ma praticamente mi faccio tentare da tutto *__*
1) Ho moltissimi capelli dritti come spaghetti che per mia fortuna, data l'età non necessitano di essere tinti.
2) Occhi castani molto scuri. Possiedo un bel nasone, chi si esprime in modo fine dice "naso importante" ma naso resta.
3) Da piccola ero più un maschiaccio che una bambina per benino. Ero abbastanza distratta e mi sono fatta male con steccature e punti diverse volte. Abitavo a Bologna e i miei genitori avevano una latteria, perciò ero sempre in strada davanti al negozio in inverno, mentre in estate finivo in campagna dai miei zii.
4) Non amo chi sbandiera le sue capacità o chi giudica e critica senza poi fare nulla di concreto.
5) Amo più agire che parlare. In compenso mi sfogo con la scrittura, che però finisce nel mio cassetto     e non qui nel blog. Qui ci sono solo le frivolezze, gli anatemi, e ce ne sono parecchi, sono nel cassetto.
6) Ho 64 anni e sono in pensione. Sono un ex insegnante dell'infanzia, con un breve trascorso quando ero giovanissima di commessa in un grande magazzino, per potermi pagare corsi e concorsi prima del ruolo.
7) Data l'età, ne ho già passate di ogni, con angosce, cadute e momenti felici e so che ne avrò ancora       da superare. Vivo giorno per giorno, e alla sera, se non sono troppo cotta dalla stanchezza, penso o cerco di trovare almeno una cosa positiva della giornata trascorsa. Comunque sono cosciente di essere fortunata per essere nata in Italia rispetto a tante zone del mondo, dove ancora si soffre per fame e guerre.  
8) Faccio una camminata assieme a due amiche (chi c'è, c'è) tutte le mattine di 5 o 6 km. Fino a poco tempo fa       uscivo alle 7,30, ora dalle ore 8 alle 9,  perché la mia mamma, che vive con me, data l'età sta più a letto. Lei è in carrozzina e la devo alzare e vestire. Questa boccata d'aria per me è fondamentale, perché non è detto che la giornata con la mamma mi consenta di uscire. La spesa è due anni che la fa mio marito. Anche lui già pensionato, per fortuna non le pesa la spesa, e fa anche rima. *__*
9) Una volta a settimana io e mio marito ci prendiamo 3 ore per poter uscire assieme, e se c'è qualcosa che ci interessa e attira o semplicemente perché ci va, ci prendiamo tutta la giornata. Per ora mi diventa difficoltoso organizzare cose più lunghe, lo faccio solo una volta all'anno per non più di una settimana, sempre che BisnonnaUffa (la mamma) stia abbastanza bene, ma l'organizzazione è complicata. 
10) L'inverno lo trascorro in pianura, abito a Calderara di Reno, un paesino attaccato a Bologna, ma appena le scuole terminano, e anche il mio nipotino di 6 anni che ritiriamo noi da scuola, resta a casa, si va tutti sugli Appennini modenesi, dove abbiamo una casa che era di mia suocera, per tornare a settembre.
11) Sono un essere in metamorfosi, lo siamo tutti, cresce mio nipote, si rimpicciolisce la mia mamma, e anch'io cambio ma accetto i miei cambiamenti. Mi sento molto più libera ora con un costume intero, o struccata, che quando ero giovane che mi facevo un sacco di pare

5. Nominare e premiare 11 blog, con meno di 200 followers.:
Chi scegliere quando ne segui tanti? Come fare? E' come amputarsi un dito. Poi tutti quelli che leggo hanno un fracco di seguito, ma mi sembra che nessuno se ne è preoccupato più di tanto. Perciò promuovo senza se e senza ma. Molti di questi blogger non sanno neppure di essere letti da me, perché leggo dal cellulare nei momenti morti (es. mentre aspetto che esca mio nipote da scuola) e se tento di commentare, nell'invio invece di un commento, non so perché ne partono 50.
I suddetti blogger non si devono sentire in dovere di continuare la catena, ma si possono beccare il premio. *___*
Non spaventatevi, mi basta un semplice GRAZIE, nulla di più. Comprendo chi fatica a trovare tempo, ne so qualcosa, so che ci sono momenti nella vita che sono  veramente caotici e richiedono tutto il nostro tempo. Un semplice GRAZIE costa pochissimo, sono solo sei lettere e a me basta e avanza.
Ecco chi leggo, escludendo chi ho già nominato la scorsa volta, in ordine alfabetico:
AthenaeNoctua di Cristina
Cara Malù di Serena
De Agostibus di Lisa Agosti
Figli moderni di Giorgia Soresina
Il rifugio degli elfi di Arwen Elfa
Inchiostro,fusa e draghi  di Antonella Mecenero
Mamma leggiamo insieme di Carlotta Catellani
Mirtilla'shose di Patricia Moll
Parole di contorno di Fata Confetto
Rock Music Space Di Nella Corsiglia
Scrivere per caso di Michele Scarparo
E sono arrivata a 11 così sono stati graziati dall'essere inclusi nell'elenco tutti gli altri. *__*

6. 11 domande per i nominati:
1. In che periodo storico ti sarebbe piaciuto vivere? 
2. Quale sceglieresti come abitazione: a) casa sull'albero b) veliero c) castello. 
3. In un ipotetica innondazione, sull'arca chi salveresti, o non salveresti. 
4. Dai! Prova ad inventare un incantesimo o una formula magica. :P
5. Un personaggio libresco che più ti è piaciuto. Mettere anche il titolo del libro. 
6. Ti senti più fatalista, pessimista o ottimista. 
7. C'è qualcuno o qualcosa che eviteresti come la peste? Fai un esempio se puoi. 
8. Sportivo/a o pantofolaio/a.
9. Perché hai aperto il blog. 
10. Hai vinto un viaggio gratis, dove vorresti andare?
11. Per passare ore piacevoli, cosa sceglieresti tra : a) cinema b) teatro c) concerto del tuo cantante preferito d) mostra di quadri e) museo d) stadio.

Chiunque abbia voglia di rispondere lo può fare nei commenti. *__*

7. Informare i blogger che sono stati nominati.


venerdì 27 maggio 2016

THRILLER PARATATTICO



Thriller paratattico n. 48: finale di partita

foto_luna_horror

Michele Scarparo, del blog  Scrive per caso,  dopo il gioco, finali di storie nostre, ci propone un'altra esercitazione. Questa volta il finale è "sulla chiusura della celeberrima storia della ragazza a Monmartre".
Questa è  la traccia :

Una giovane donna si trova sperduta nel quartiere parigino di Montmartre , intorno a lei una scura coltre di buio. La giovane cammina fra i vicoli costeggiando un muro, ha paura, entra finalmente in una casa. Sale le scale, comincia a intravvedere una luce, si trova nel mezzo di un bar frequentato da uomini ubriachi. Gli uomini si avventano su di lei: la vogliono rapinare, forse abusare. La donna urla di terrore,. i maniaci la legano, la buttano in un fiume, aspettano sulla riva di vederla divorare dai topi. La donna sprofonda nell'acqua comincia a dondolare. Si sente soffocare. Una mano la scuote, si sveglia, finalmente la voce amica del dentista: "Tutto fatto signora. Mezza corona, prego!"

Ecco il mio finale. 
Un  altro epico mio Noncelapossofare.
😱

Uscì con il sacchetto del ghiaccio premuto sulla guancia.
La Senna era sempre lì. Ma il fiume che riteneva bohémien e romantico, quel giorno le sembrava sinistro e minaccioso.
Boffonchiò tra i denti: "Io ooodio i Dentisti!"
E subito un sorriso storto, le apparve sotto il sacchetto del ghiaccio.
Quel "Io ooodio", gli aveva rammentato Puffo brontolone, e la Senna torno ad avere l'aspetto di sempre. 

-In questo mio racconto sbadato, ci sono due errori e forse la punteggiatura. Spero non ci sia altro. Chi vuole partecipare alla caccia degli errori malandrini?

Per farmi perdonare, più che per gli strafalcioni sul racconto puffoso, ma per rispetto a chi si esercita seriamente, ne ho spedito un'altro. Non che io non lo faccia con impegno, ma mi rendo conto che la mia fantasia è  più portata verso i bambini e prima adolescenza, e non per racconti adulti.
Leggendo e riscrivendo il secondo testo, mi accorgo che forse potevo scrivere due righe in più, sullo sconcerto e l'angoscia della protagonista, una volta risvegliata, senza appesantire più di tanto il finale leggero e spero ironico. 

Evidentemente il mal di denti, la notte insonne e il film horror, le avevano giocato un brutto scherzo. 
Con un sorriso storto, ringraziò e pagò il dentista. Sperava che suo fratello fosse già fuori ad aspettarla.
C'era.
Con la moto.
Gli uomini! Decisamente quel giorno non ne avrebbe salvato nessuno.
No! Marco sì. Lui lo salvava. Si sarebbero visti alla sera, e lui aveva già previsto il suo stato e il suo umore. La portava fuori a mangiare un gelato.
Tanto gelato.

Domenica sul blog Scrivere per caso ci sarà la votazione.
Complimenti a Isabella che ha vinto, con il suo racconto molto ironico, seguita a ruota da Barbara. Se volete leggerli li trovate nei commenti QUI.michelescarparo.wordpress.com/2016/05/18/thriller-paratattico-n-47-chi-ha-paura-del-dizionario
La classe non è acqua. *__*



domenica 22 maggio 2016

INSIEME RACCONTIAMO 9


Insieme raccontiamo 9



Anche questo mese partecipo a questo simpatico gioco del blog Myrtilla'shouse
Le regole sono poche e sempre quelle. Entro il 30 del mese scrivere un racconto breve di 200/300 caratteri, o 200/300 parole, da allacciare al suo incipit. si possono aggiungere foto, disegni , video.

Questo è l'incipit che Patricia Moll ha partorito questo mese, un inizio agghiacciante che trasuda paura e terrore:
Altissimo, di una magrezza spaventosa, vestito di nero sembrava una stecca di liquirizia andata a male. Al suo passaggio, tutti provavano una strana sensazione. Un misto di paura e angoscia e insieme di gelo.

E questo è il mio 68 parole:

CURRICULUM

Lui si aggira furtivo, rasentando i muri. Ama il buio e odia la luce del giorno. E' senza dimora. Ieri era là, oggi poterebbe venire da te.
Nel suo curriculum ha scritto: "Professionista con esperienza  accertata", e in una postilla sottolinea: "Godo di quegli occhi sbarrati, di quei volti esangui, di quei tremori, di quel battere di denti. Brindo quando porto la vittima alla follia. Io sono l'Incubo." 

Però tu Patricia lo sai che io scrivo, scrivo, e dopo non so più quale scegliere, così metto anche questo 211 caratteri:
PICCOLA STREGA

Da sempre lottava contro il pregiudizio della gente che  lo riteneva un guerriero letale, ma quel bambino lo aveva conquistato, gli aveva catturato il cuore. Lo avrebbe protetto fino alla morte. Fu così che diventò il suo Guerriero.






E questo sinistro personaggio potrebbe forse finire anche qui:

PICCOLA STREGA

Quando sa’girava in paese, quel tipo strano, nel cielo appariva un avvoltoio.
Era apparso dal nulla, un sabato sera, dentro alla fumosa birreria del paese. Aveva bevuto, senza alzare lo sguardo e, un attimo dopo sul bancone c’era il bicchiere vuoto.  Era uscito inosservato. Sembrava possedesse il dono dell’invisibilità. Qualcuno lo aveva visto, vicino al ruscello, parlare a quell’uccello così sinistro, e sosteneva che il volatile aveva annuito.
Un paio di giorni dopo era andato dal sarto del paese.
Con i tempi che correvano, il sarto, teneva sempre una teiera pronta di the al gelsomino. Appena lo vide avvicinarsi alla porta della bottega, si apprestò a berne un sorso e ad accendere una candela, sotto al diffusore di oli essenziali, ovviamente era olio al gelsomino. Appena entrato, quel cliente così taciturno, aveva cominciato a sternutire. Il sarto gli offrì una tazza di the ristoratore, ma il cliente rifiutò la tazza con disgusto. Voleva farsi confezionare un mantello nero. Aveva una voce molto suadente.
Quando quel cliente così starno, se ne andò, il sarto era stralunato e allibito. Come  era possibile? Come era  accaduto? Si era reso disponibile a fargli gratis, un mantello nero, con il panno più pregiato.
In paese la situazione non era molto gradevole, non si erano mai viste tante zanzare. Quei piccoli insetti fastidiosi, tormentavano anche di giorno. La gente sperava che le fate trovassero un rimedio. Ma quelle più interessate ai bisogni della gente comune, erano andate al mercato di Potonto.
“Ma ti pare che in momenti come questi quelle dovevano andare al mercato?”
“Le donne! Anche se son fate, quando c’è un mercato non capiscono più niente.”
“Vanitose.”
“Perdigiorno.”
 “Pensan solo a spendere denari e divertirsi.”
“Adesso, poi,  hanno anche fatto amicizia, con quella strana di Piccola strega.”
“Non ci si può più fidare di nessuno”

Quel tizio, dalla magrezza spaventosa, simile a quell’uccello del malaugurio, che gli volava sempre intorno, ascoltava tutto.



sabato 21 maggio 2016

Le letture degli INCANTASTORIE


INCANTASTORIE

Sono felice di fare parte del gruppo, gli Incantastorie.
Leggere assieme a loro, davanti a bambini attenti è sempre molto emozionante.
Giovedì (19/05/2016), i bambini erano veramente tanti, tre classi di quinta elementare. La paura di non interessarli è stata tanta, e vedere la loro attenzione è stato bellissimo, ancor di più quando abbiamo sentito anche le loro risate. Tutte le volte, la ricerca di storie e brani adatti, richiede tempo, e ci sembra di cercare un ago nel pagliaio. Poi quando ci sembra di aver trovato il libro giusto, può succedere, come questa volta. che durante le prove, si scopre che la lettura non sta nei tempi richiesti, un'ora. 
Panico. 
E' tutto da ricercare, il tempo si accorcia, che cosa si può raccontare a dei bambini di 10 anni? 
E invece anche questa volta siamo riusciti a trovare brani giusti per ragazzini scafati di 10 anni. 
La soddisfazione maggiore è stata sentire dai bambini, che sono piaciuti non solo i racconti divertenti, ma anche quelli che fanno riflettere.

Ecco la scaletta di cosa abbiamo letto in ordine di lettura:

Prima lettura

MIA SORELLA E' UN QUADRIFOGLIO
di 
Beatrice Masini
Svjetlan Junakovic
ed. CARTUSIA



Questa storia è per bambini e quei grandi
che non si accontentano
di essere uguali
e che non hanno paura
di essere diversi

 Un libro commovente che fa riflettere. 
Viola, la protagonista è una bambina attenta e curiosa, e racconta in prima persona, le sue paure come la gelosia, e il fastidio di dover condividere la mamma con la nascita della sorellina Mimosa. Ma racconta anche lo scombussolamento che la nascita della sorellina, ha provocato in tutta la famiglia. Mimosa ha la sindrome di Down, questo Viola non lo racconta, ma la descrive con i suoi occhi di bambina: 
Cresceva piano...
 Io lo avevo già capito da sola che Mimosa era diversa dagli altri bambini. Ma uno non può mica chiedere scusa per quello che è. E' così e basta...

Racconta la reazione degli adulti:
la nonna ripeteva "Bisogna essere forti. Bisogna avere coraggio" Io ero d'accordo: ci vuole del coraggio a prendersi in casa un bambino piccolo che piange tanto e continua a sporcarsi e devi cambiarlo dieci volte al giorno...
L'altra nonna continuava a non venirci a trovare. Una volta che è venuta a prendermi a scuola le ho detto: "Non devi avere paura di Mimosa. Non mangia nessuno". Le sono venute le lacrime agli occhi, ma non ha detto niente...

 Racconta cosa confida ai suoi amici e i dispetti del bulletto di turno:
Ieri Martino, che è il mio compagno di classe più odioso, mi ha preso in giro tutto il giorno come fa lui, con delle canzoncine stupide che s'inventa e che non fanno ridere nessuno,
siccome io facevo finta di niente alla fine mi ha detto: "Tua sorella non è mica normale". Poi è corso via perché aveva paura di prenderle.
Tanto prima o poi lo becco, Martino.
E comunque ha ragione. Mia sorella non è normale.
Lei è speciale. Essere normali vuol dire essere uguali: come fili d'erba, come i trifogli in un prato.
Mia sorella invece è un quadrifoglio.
I quadrifogli sono rari e sono diversi. Sono rari perché sono diversi. Sono diversi perché sono rari.
Tutti vorrebbero trovarne uno, ma ci riescono in pochi. I quadrifogli portano fortuna.
Noi abbiamo la fortuna di averne uno tutto nostro: Mimosa, il quadrifoglio.
  
Viola alla fine della storia dice che Mimosa è solo "mia sorella e basta", e già queste poche parole insegnano e la dicono lunga sull'accettazione dell'altro così come è.
La storia commuove, gli occhi si arrossano e la voce si incrina, questo libro è consigliato per bambini di 5 anni, ma è bello anche per un adulto, la storia di Viola e Mimosa, nomi con due colori bellissimi.

Seconda lettura
 due poesie

UNA FARFALLA IN CLASSE

Quello è un tipo strano
gli frulla un po' il cervello
sta con un sasso in mano
mentre a scuola fan l'appello.

Quando lo chiamano
nemmeno risponde
è tutto stralunato
un pesce fra le onde.

E poi non sta mai fermo
muove sempre le mani
a volte gli chiediamo 
se parla coi marziani.

Sta sempre in banco solo
però sulla sua spalla
una volta abbiamo visto
posarsi una farfalla.


FARFALLE IN TESTA

Dicono che sono strano
e mi parlano alla spalle
dicono che nella testa
mi volano le farfalle.

A volte non rispondo
perché sto guardando un sasso
e il colore è così bello
che non voglio fare chiasso.

A volte non sto attento
perché sto aspettando un suono 
e quel suono è così vero
che può trasformarsi in tuono.

A volte non sto fermo
perché sto girando il mondo
e quel mondo è così grande
che se mi fermo affondo.

Dicono che sono diverso 
e mi parlano alle spalle
ma io non sono solo
perché ho le mie farfalle.

Terza lettura

LA MIA FAMIGLIA
E ALTRI DISASTRI
Storie di LUCA e SARA
di Bernard Friot
ill. Silvia Bonanni
ed. Feltrinelli


Il libro è composto da tante storie, ed è come sbirciare nei diari di  due impertinenti e ironici ragazzini di 12 anni, Luca e Sara. 
 Una recensione dice:
"Sara, una ragazza oppressa da (in ordine di intralcio): un fratello piccolo, una mamma, un papà e parenti a volontà.

Luca, un ragazzo ingombro da (in ordine alfabetico): una sorella prepotente, una mamma, un papà che non c'è.
Sara e Luca sono compagni di classe, quasi non si parlano, forse si piacciono. Ognuno ci racconta le sue avventure quotidiane: evitare i cavolini di Bruxelles, nascondere i brutti voti, fare la spesa al supermercato, innamorarsi di un compagno, neutralizzare i continui attentati del "piccolo" di casa, sbarazzarsi dei deliri della sorella isterica e riflettere sui disastri che la vita ci propina."

Vi posso garantire che è proprio carino, le storie sono brevi e si leggono agevolmente. Le più, sono esilaranti, ma ci sono anche episodi di vita visti e descritti con la leggerezza dell'adolescenza.
Il nostro gruppo ha scelto di leggere tre storie di Sara:
1- LISTA 
2- NON TI DIMENTICARE 
3- IL PARCO
tre di Luca:
1- TERRORE 
2- CARAMELLA
3- TI AMO

Ecco l'inizio di TI AMO la mia lettura:

Ci sono un sacco di cose importanti che non si imparano a scuola. Riparare una lavatrice, per esempio, o rammendare i calzini. E dire: "Ti amo".
Come sì fa quando ci si innamora per la prima volta? "Ti amo", sì sembra facile in teoria? Ma in pratica? Quando bisogna dirlo? E con che tono? In che posizione? Bisogna lavarsi prima i denti?
Bisogna mettersi la cravatta o il papillon? Lo si deve dire in un orecchio? O con un SMS?
Si più mandare tutto a monte se non si è allenati.
E allora io mi alleno. Due volte alla settimana, mercoledì e sabato pomeriggio. Immagino una situazione...

E' un libro veramente carino, ed è stato bello vedere tutta la platea ridere, tra cui anche gli insegnanti. 



giovedì 19 maggio 2016

CHI HA PAURA DEL DIZIONARIO?

LE MIE PAURE



Sono totalmente impazzita!
Partecipo al Thriller paratattico n° 47 del blog  Scrivere per caso di Michele Scarparo. Nel suo blog Michele, propone tutte le settimane un esercizio di scrittura diverso. Utilizza come ambientazione il thriller che lui chiama paratattico di Helgardo con Hitchcock, la frase da rielaborare è questa:

Una giovane donna si trova sperduta nel quartiere parigino di Montmartre, intorno a lei una scura coltre di buio. La giovane cammina fra i vicoli costeggiando un lungo muro, ha paura, entra finalmente in una casa. Sale le scale, comincia a intravedere una luce, si trova nel mezzo di un bar frequentato da uomini ubriachi. Gli uomini si avventano su di lei: la vogliono rapinare, forse abusarne. La donna urla di terrore, i maniaci la legano, la buttano in un fiume, aspettano sulla riva di vederla divorata dai topi. La donna sprofonda nell’acqua, comincia a dondolare. Si sente soffocare. Una mano la scuote, si sveglia, finalmente la voce amica del dentista: «Tutto fatto signora. Mezza corona, prego!»

Bene! 
Leggo tutte le settimane, gli esercizi di tutti i baldi giovani e graziose donzelle, che partecipano.  Non c'è che dire sono bravi e dalla penna veloce, io noncelapossofare, non mi arrischio certo di mescolarmi a tal brigata. E allora cosa mi è successo che oggi mi ha fatto spedire un mio compitino? Il titolo malandrino di Michele Scarparo:

CHI HA PAURA DEL DIZIONARIO?

O bella! Io!
Perciò, lesta lesta, ho preso la tastiera a due mani, mi sono fatta coraggio, e ho scritto e spedito  questo raccontino:

GIULIVA

15 luglio 3968
Il Robot modello Giuliva 33, con il navigatore fuori uso si aggira nel quartiere parigino di Montmartre, con l’urgente necessità di caricarsi e connettersi con la stazione spaziale La Grande Madre.
I vicoli stretti e bui sono un labirinto senza senso. Si aggiusta il mini top giallo fosforescente, e continua a camminare ancheggiando, accompagnata dal ticchettio del suo tacco 12. Rilevamento gatto nero ore 6, cane che fa i bisogni ore 4, nessun umano. Ma il sensore segnala voci.  Provengono da un antro buio con un’insegna arrugginita e mezza staccata “Mano Morta”. Entra. Forse  potrà caricarsi e collegarsi. La luce delle scale non funziona, umani incompetenti! In alto intravvede una luce. Sale. Il vociare aumenta. Spinge la porta semiaperta che cigola. Tutti gli occhi si girano su quella splendida ragazza nera, con gambe chilometriche. Nel bar puzzolente e fumoso cala il silenzio. È pieno di uomini trasandati e ubriachi, c’è chi resta con la bocca bavosa spalancata. -PERICOLO, PERICOLO, il segnale le ronza in testa, RETROCEDERE VELOCEMENTE- ma il tacco 12 si pianta in un piede dietro di lei. L’urlo è immediato. Il robot viene preso per il collo e sbattuto a terra. Due loschi figuri ghignati,la guardano dall’alto. Giuliva 33 sorride ammiccante: «Fate di me ciò che volete, prima ca ri ca te mi».
«Che oca giuliva, Geppo! Questa vuole essere caricata», ride l’uomo piccolo, pelato col ventre prominente.
«Mi conoscete? Ca ri ca te mi».
«Sìii! Prima ti puliamo, poi ti accontentiamo», il compare allampanato, dai capelli unti ride e risponde con un sonoro rutto. Arraffano nella borsa e  addosso a quel corpo perfetto.
Il sensore di 33 ronza nelle testa - UBRIACO, UBRIACO; BATTERIA  AL 10%: «Pre go… ca ri ca te mi».
«Sce proprio proprio insciscti. Spillo tu laa preendi peer i pieedi e io peear le spalle, ook?», «Ok». Sghiganzzando, barcollando, si appoggiano al muro, arrivano al fiume e SPLASC… Quando: «Sensore modello Giuliva 33, umidità! pericolo circuiti!»
«Che?!!!»
«Cretino! È un robot! Ci potevamo fare un fracco di soldi!»
«Geeppo aiutami, tttienimi strettto», afferra il braccio del compare, si china, si allunga verso il robot e… SPLASC! L’acqua è ghiacciata: «Aiuto! Non so nuotare!» Spillo annaspa ma non molla l’amico, che barcolla. Le artiglia la giacca e…  SPLASC!... «Manco io».
Una mano la scuote, Giuditta si sveglia, finalmente la voce amica del dentista: «Tutto fatto signora, mezza corona, prego!»


lunedì 16 maggio 2016

Premio LIEBSTER award 2016


Inaspettatamente, l'epidemia primaverile del premio ha contagiato anche questo piccolo e, ultimamente, un po' trascurato mio blog.


Questo è un vero e proprio grande GRAZIE a Ivano Landi per avermi citata tra i suoi 11 premiati nel suo blog QUI. Proprio perché scrivo poco, sono ancor più stupita che ci sia ancora chi mi segue.
Uno zio quando ero piccola, mi raccomandava sempre di non trascurare le amicizie, sosteneva: "Gli amici vanno coltivati". Io ultimamente invece qua in giro per il web ne ho trascurati parecchi, scusate, mi mancate. Prometto che appena avrò un po' di tempo e tutto per me, tornerò a  leggervi e a scrivere le mie Panzane, ne ho già in bozza parecchie e tante altre cose. 
Ora però che sono stata menzionata devo rispettare alle regole del premio, che sono molto goduriose.   

Eccole qua:

1) Ringraziare il blogger che ti ha nominato:
Già fatto, sopra.

2) Scrivere qualche riga (max 300 parole) per promuovere un blog che seguite.

Seguo molti super e ancor più premiati blog che non hanno bisogno di essere pubblicizzati, molti di loro non sanno neppure che io li leggo. Così, visto che sono molto discola e poco incline alle regole, tra quelli che non superano i 300 follow , ne promuovo qui una serie senza ordine di preferenze e, se li seguo vuol dire che mi piacciono, e non hanno bisogno di tante presentazioni:
-La natura che ci circonda- di Poiana, già il titolo dice tutto.
-L'otto: pensieri e parole- di Maria Lucia Ferlisi: ha scritto un libro e tiene sempre aggiornato il suo blog sui vari concorsi di scrittura e molto altro ancora.
-Diario di una donna senza importanza- di Regina Zalieva con le sue riflessioni e i suoi racconti.
-Think creative- di Marina Zanotta: tante cose belle fatte da lei
-Sicilianamente- di Alessia H.V con i suoi disegni.
-Semplicemente Giusy- di Giusi Giordano con i suoi bellissimi lavori, accompagnati sempre dalla sua prosa. Molto probabilmente lei ha più di 300 follow.
Così ho anche sforato di brutto sulle 300 parole *__*

3) Rispondere alle 11 domande dal Blogger o dai blogger che ha o hanno nominato.
Eccole:

1. Tra le culture extra-europee tuttora esistenti nel mondo quale vi attrae di più?
Sfacciatamente tutte, sono molto curiosa. Forse la prima è quella tibetana, poi la nipponica, ecc. Peccato che Ivano nella domanda abbia tolto l'Europa, perché mi affascina anche la cultura nordica, con la sua mitologia e le sue storie di: elfi, draghi, fate, maghi, giganti, vichinghi, eroi, Re, e chi più ne ha più ne metta. 

2. A istinto, quale pensate che sia il vostro spirito animale o animale totem?
Un riccio prudente che si protegge con i suoi aculei, perché non  è un animaletto aggressivo e in più, si fa una sana dormitona durante l'inverno, svegliandosi solo quando la natura è bella e rigogliosa.

3. Qual è la vostra poesia del cuore, se ne avete una?
Umbè, la più corta di tutta ma la più espressiva:
"M'illumino
  D'immenso." (Ungaretti)
Ma anche questa di Emily Dickinson:
Temo un uomo di poche parole
temo l'uomo che tace
l'arrogante - posso superarlo
il chiaccherone - posso intrattenerlo
ma colui che pondera
mentre tutti gli altri spendono tutto ciò che hanno
di questo diffido.
Temo che egli sia grande.

4. E la vostra canzone del cuore?
"Emozioni" di Battisti
a cui se ne sono unite tante altre.

5. Sempre in tema musicale, quale sarà la prossima rockstar a tirare le cuoia nel 2016? (E se volete, già che ci siete, potrete anche partecipare al Totomorti)
Non auguro la morte a nessuno.

6. Domanda tris: L'ultimo libro che avete letto? Quello in corso di lettura? Il prossimo che avete in programma di leggere?
Ho letto "L'amante Giapponese" di I. Allende. Sto leggendo "L'insostenibile leggerezza dell'essere" M. Kundera, ma appena sono passata vicino ad una libreria, anche se mi ero scordata la lista che aggiorno seguendo recensioni e consigli, sono entrata chiedendo un libro possibilmente ironico o fantasy. La commessa mi ha chiesto se mi piaceva Malvaldi, la risposta è stata "sì", ci ha pensato un po', poi per primo mi ha proposto "Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve" J. Jonasson. Pensando a mia mamma mi sono detta "ok", è destino che sia questo, spero di aver fatto una buona scelta e spesa, vedremo.  

7. Domanda tris n. 2: Quale personaggio letterario vorreste avere inventato voi? Quale cinematografico? E quale dei fumetti o cartoni animati?
Eheheh, ma Harry Potter. Cinematografico Indiana Jones. Il fumetto è stato Dilan Dog. Ora che guardo film e cartoni con mio nipote ne scopro altri più fanciulleschi, peccato che cresca e cambi velocemente gusti, l'anno scorso mi piaceva un sacco guardare con lui "Mascia e orso". Ora dice che è da piccoli. 

8. Se vi fosse concesso di realizzare un film tratto da un romanzo, quale opera letteraria scegliereste di adattare per il grande schermo?
E' già stato fatto: "Il buio oltre la siepe".

9. Qual è il libro che vi è più piaciuto ricevere in regalo nella vostra vita?
Regalati e azzeccati: la casa degli spiriti (I. Allende) e Ciò che inferno non è (A. D'Avena); gli altri me li sono procurata da sola.

10. Per conoscere nuovi blog e blogger mi affido soprattutto a...?
Hai vari blog che seguo e dai commenti che mi arrivano. A volte però è anche per caso, può essere un titolo o una foto che mi incuriosisce.

11. Chiudo in bellezza, con la domanda intelligente: Vi trovate, per vostro piacere o per penitenza, a volere o dovere indossare i panni della cosplayer. Che personaggio scegliete?
Ora come ora mi sentirei proprio ridicola e fuori luogo, anche se vedere e bazzicare in questi raduni e feste come a Lucca, mi piacerebbe. Comunque se proprio costretta molto probabilmente Leila di Star Word, se fossi più giovane dopo l'ultimo film farei ovviamente Rey ^__^

Punto 4) Scrivere a piacere 11 cose di me.
1) Ho moltissimi capelli dritti come spaghetti che per mia fortuna, data l'età non necessitano di essere tinti.
2) Occhi castani molto scuri. Possiedo un bel nasone, chi si esprime in modo fine dice "naso importante" ma naso resta.
3) Da piccola ero più un maschiaccio che una bambina per benino. Ero abbastanza distratta e mi sono fatta male con steccature e punti diverse volte. Abitavo a Bologna e i miei genitori avevano una latteria, perciò ero sempre in strada davanti al negozio in inverno, mentre in estate finivo in campagna dai miei zii.
4) Non amo chi sbandiera le sue capacità o chi giudica e critica senza poi fare nulla di concreto.
5) Amo più agire che parlare. In compenso mi sfogo con la scrittura, che però finisce nel mio cassetto     e non qui nel blog. Qui ci sono solo le frivolezze, gli anatemi, e ce ne sono parecchi, sono nel cassetto.
6) Ho 64 anni e sono in pensione. Sono un ex insegnante dell'infanzia, con un breve trascorso quando ero giovanissima di commessa in un grande magazzino, per potermi pagare corsi e concorsi prima del ruolo.
7) Data l'età, ne ho già passate di ogni, con angosce, cadute e momenti felici e so che ne avrò ancora       da superare. Vivo giorno per giorno, e alla sera, se non sono troppo cotta dalla stanchezza, penso o cerco di trovare almeno una cosa positiva della giornata trascorsa. Comunque sono cosciente di essere fortunata per essere nata in Italia rispetto a tante zone del mondo, dove ancora si soffre per fame e guerre.  
8) Faccio una camminata assieme a due amiche (chi c'è, c'è) tutte le mattine di 5 o 6 km. Fino a poco tempo fa       uscivo alle 7,30, ora dalle ore 8 alle 9,  perché la mia mamma, che vive con me, data l'età sta più a letto. Lei è in carrozzina e la devo alzare e vestire. Questa boccata d'aria per me è fondamentale, perché non è detto che la giornata con la mamma mi consenta di uscire. La spesa è due anni che la fa mio marito. Anche lui già pensionato, per fortuna non le pesa la spesa, e fa anche rima. *__*
9) Una volta a settimana io e mio marito ci prendiamo 3 ore per poter uscire assieme, e se c'è qualcosa che ci interessa e attira o semplicemente perché ci va, ci prendiamo tutta la giornata. Per ora mi diventa difficoltoso organizzare cose più lunghe, lo faccio solo una volta all'anno per non più di una settimana, sempre che BisnonnaUffa (la mamma) stia abbastanza bene, ma l'organizzazione è complicata. 
10) L'inverno lo trascorro in pianura, abito a Calderara di Reno, un paesino attaccato a Bologna, ma appena le scuole terminano, e anche il mio nipotino di 6 anni che ritiriamo noi da scuola, resta a casa, si va tutti sugli Appennini modenesi, dove abbiamo una casa che era di mia suocera, per tornare a settembre.
11) Sono un essere in metamorfosi, lo siamo tutti, cresce mio nipote, si rimpicciolisce la mia mamma, e anch'io cambio ma accetto i miei cambiamenti. Mi sento molto più libera ora con un costume intero, o struccata, che quando ero giovane che mi facevo un sacco di pare.  

5) Ora in ordine rigorosamente sparso, gli 11 blog con meno di 200 follow che premio:
Undici sono tanti, perciò meglio pochi ma buoni e discola fino alla fine, elenco solo i sei che ho già elencato al punto 2 :
- La natura che mi circonda.
- L'otto: pensieri e parole.
- Diario di una donna senza importanza.
- Think creativ.
- Sicilianamente.
- Semplicemente Giusy.
I premiati se  hanno impegni familiari e non continuano il gioco, saranno giustificati anche senza il certificato medico *__*

6) Per finire 11 domande a cui sono invitati i premiati, (e visto che sono discola nel seguire le regole, anche tutti quelli che vorranno tra i commenti): 
1)   Sportivo/a o pantofolaio/a?
2)   Di chi o cosa sei innamorato?
3)   Sai inventa un formula di un incantesimo potente?
4)   La prima cosa che faresti con una bacchetta magica?
5)   Il tuo peggior incubo o paura?
6)   Il tuo sogno o fantasia?
7)   A cosa non puoi rinunciare in un viaggio avventura dove puoi portare poche cose?
8)   Quando è stata l'ultima volta che avete mandato a quel paese qualcuno e se possibile il perché?
9)   Che genere prediligi leggere?
10) Domanda tris: a) Hai mai partecipato ad un concorso? b) Se sì quale? c) E vinto?
11) Domanda bis: a) Quando hai aperto il blog? b)  Quando hai cominciato questa avventura che cosa ti aspettavi o cercavi?

E' tutto, e ancora grazie per il premio *__*