lunedì 27 giugno 2016

INSIEME RACCONTIAMO 10



Decimo appuntamento con
INSIEME RACCONTIAMO
Ormai questo appuntamento è  per me come la nutella che mi attira a cui non so dire di no.
Le regole del gioco e tutti i racconti dei vari partecipanti le trovate nel blog di Myrtilla's House.
Brevemente: Finire l'incipit suggerito con un racconto breve di 200/300 battute o lungo con 200/300 parole.
Questo mese io ho scritto solo quello breve che riporto qui sotto: in verde la frase suggerita seguito dal mio finale.
Buona e spero piacevole lettura.
(immagine presa dal web)

LA FORTEZZA

Uscita dal bosco, lungo quel sentiero che correva tra querce e olmi, la vide apparire all'orizzonte. Pianta quadrata, quattro basse torri ai lati, si stagliavano contro il cielo ancora chiaro del tramonto in arrivo. Scura, quasi nera con quelle bifore che parevano occhi giganti.
Che davano un senso di…
sicurezza, come il suo abitante.
All’intero della fortezza, nella Sognoteca, c’erano migliaia di barattoli con ogni tipo di sogno, ma il suo amico portava hai bambini solo i sogni più fantasiosi e belli.
Il Grande Gigante Gentile le venne incontro:
«Ciao piccirottola.»
Due volte all’anno, Sofia andava a trovare GGG nella sua nuova casa.


A fianco cliccando sull'etichetta "INSIEME RACCONTIAMO" potrete trovare tutti i racconti delle volte precedenti.


lunedì 6 giugno 2016

PRIMA ELEMENTARE


Prima elementare



Ultimo giorno di scuola, si portano a casa le proprie cose, aria di vacanze e spensieratezza.
In un lampo è già passato il primo anno scolastico, e pensare che i pomeriggi con i compiti sembravano noiosi e così pesanti, invece ora ci accorgiamo che la prima elementare è già passata in un lampo e di cose ne ha imparate davvero tante.
I primi giorni, la Birba di un nipote, si scordava a scuola il quaderno o il libro che occorreva  per gli esercizi casalinghi ma poi con il tempo era lui a dire: "devo fare i compiti perché dopo vado a basket".
Non crediate però che la cosa fosse veloce, anzi, ogni parola o esercizio era seguito da un tamburellare di matita sul tavolo, lanci della gomma perché rimbalza bene, canticchiare, parlare e io a spronare "Vai avanti!".
La mia Birba!
Quando gli esercizi erano particolarmente noiosi, gli sbadigli si sprecavano, all'ora una corsa intorno al tavolo o una coccola al gatto ci poteva stare. 


Gli ultimi mesi poi erano pagine e pagine di esercizi in corsivo, e il ragazzo che ci tiene ad essere particolarmente preciso, usava la gomma ogni due per tre, peggiorando la pagina linda, e ogni parola era un vai di batteria con la matita sul tavolo e io a spronare "Muoviti se vuoi andare a nuoto!", così, io che spesso gli rammento quando è sudato e corre troppo "chi va piano va sano e va lontano", mi son sentita dire più volte: "Chi scrive piano scrive meglio!".
Opss!!!
"D'accordo però scrivi e non tamburellare con la matita. Ok!" 
Ed ora? E' già finita la prima!
Per un po' ci riposeremo. Già perché non si riposa solo lui ma anche la testa della nonna.
Poi ci saranno gli esercizi di ripasso, ma per ora un po' di riposo ce lo meritiamo.

mercoledì 1 giugno 2016

A cena con...


State in campana perché 
Fata Confetto
ha in serbo
una sorpresa

Aderisco di buon grado alla richiesta di Fata confetto, del blog Parole di contorno.
La simpatica fatina, in questo blog, ci fornisce ricette della tradizione e non, trasformandone e inventandone alcune a suo piacimento. Io ne ho già sperimentate diverse davvero gustose, ma soprattutto semplici e veloci. 
Fata Confetto  nell'assegnare ai blogger il premio LIEBSTER, ha modificato le regole e ha avuto una idea geniale che mi è subito piaciuta.
 Così commentando nel suo blog e presa da impulso scribacchino, non ho resistito a partecipare anch'io anche se non invitata.

Ecco la simpatica richiesta di Fata Confetto:
-Per restare nello spirito del food blog riguardo alle rituali domande per i nominati ho pensato di sostituirle invitando ciascuno di loro a comporre un menu, dall'antipasto al dessert, dedicato ad un personaggio a loro scelta: vivente o vissuto, artista, sportivo, della politica della cultura... 

E questa è stata  la mia risposta nei commenti a questa iniziativa anche se non invitata, per fortuna la mia iniziativa è stata gradita:
Spero tu mi perdonerai se partecipo anch'io e metto qui il mio menù:
Il mio personaggio è GGG.
Tre G che stanno per il Grande Gigante Gentile, fiaba di Roald Dahl.
Il povero GGG è alto solo sette metri mentre gli altri giganti più di 20, perciò lui è un nanetto per la sua gente. Gli altri giganti mangiano uomini, donne e bambini di tutti i "popolli". Ogni "popollo" ha un suo gusto ad esempio, un bell'Eschimese in carne è come il cornetto dal cuore di panna.
GGG non mangia "popolli", mangia "cetrionzoli" disgustosi che non gli piacciono, ma nel suo paese non cresce altro.
Così mi piacerebbe cucinare per il povero Grande Gigante Gentile un menù tutto verdure:
Antipasto: fiori di zucca e salvia fritti con la pastella.
Primo: crema di zucca bella densa, che va servita con al centro un cucchiaio di yogurt greco o un cucchiaio di funghi.
Ingredienti: 1 porro. 500 g. di zucca. 2 patate. dado vegetale. pepe.
Procedimento semplicissimo, mettere tutto in una pentola con l'acqua che copra al pelo le verdure, una volta cotte ridurle in purea. Mettere nei piatti e servire con crostini, ma è più buona come ho suggerito all'inizio.
Secondo: una parmigiana di melanzane grande come un tavolo. Un tortino di patate con formaggio e funghi porcini. Una quintalata di olive all'ascolana (che non ho mai fatto perciò non chiedetemi la ricetta). Un bidone di verdure in pinzimonio. Crostini di verdure miste in quantità. (E' pur sempre un gigante:)
Dolce: un Erbazzone e non sto scherzando esiste davvero.
Ecco gli ingredienti:
Per la pasta frolla con cui farcire lo stampo:
300 di farina, 150 di zucchero,150 di burro, l'uovo 1/2 bustina di lievito.
Per il ripieno: 250 g. di zucchero, 2 uova, 250 di ricotta, 100 di mandorle. un pugno di bietola cotta, un bicchierino di sassolino.
Cuocere in forno a 180 gradi per circa mezz'ora.
Buon appetito caro GGG.
(*__*)

Come vi dicevo sopra ho scritto il menù di impulso, perciò senza controllare ne il menù ne la scrittura. Ora nel rileggerlo, aggiungo che nella crema di zucca potete aggiungere un cucchiaio di olio di oliva a crudo e nella farcia del dolce, ovviamente l'uovo è intero e va mescolato prima  con lo zucchero, poi con  mandorle e bietola che vanno macinate prima di amalgamarle con la ricotta. Per il liquore sassolino io possiedo dei bicchierini piccolissimi di mia suocera che non vedo più in circolazione, vi bastano 2 o 3 cucchiai.
Aggiungo anche un'immagine del libro GGG.



Fata Confetto che in incognito non è altro che Marilena,  mi ha scritto che intende estendere il gioco dell'ospite a cena a tutti quelli che hanno voglia di coniugare cucina e fantasia. L'idea è proprio carina, perciò passate da Fata Confetto la cuoca sopraffina per i dettagli del gioco in PAROLE DI CONTORNO